A Piano Terra "Nel Centro della Periferia" con un finale che guarda già al futuro
Grande partecipazione a Ruvo di Puglia per l'ultima serata del festival: teatro, musica, tradizioni e convivialità conquistano il pubblico
martedì 28 luglio 2026
Si è conclusa la scorsa settimana con una serata intensa e partecipata la prima edizione di "Nel Centro della Periferia", il festival di quartiere dedicato a giovani, comunità, teatro, musica e cibo, che ha cambiato gli spazi di Piano Terra in un luogo di incontro e cultura.
A chiudere il cartellone è stato lo spettacolo "L'Ultimo canto del pastore transumante", un'opera che ha emozionato il pubblico attraverso il testo originale di Marco Jacopo Montaruli, la coinvolgente lettura scenica di Antonio e le suggestive musiche dal vivo di Stefano Catalano. Un racconto che ha riportato al centro la memoria della transumanza e il profondo legame tra uomo, paesaggio e tradizioni, temi che appartengono all'identità del territorio murgiano.
L'evento ha richiamato numerosi cittadini e visitatori, confermando la riuscita di una rassegna che ha registrato buoni risultati sin dal primo appuntamento. La risposta del pubblico ha premiato una formula semplice ma efficace, con spettacoli dal vivo, storie che hanno parlato al presente e momenti di condivisione.
Come da tradizione del festival, anche l'ultima serata si è conclusa con "Cibo Nostrum", la grande tavolata conviviale allestita nella piazza di Piano Terra. Tra prodotti a chilometro zero, preparazioni realizzate anche grazie al raccolto dell'orto didattico, un bicchiere di vino e tante conversazioni, il cibo è diventato ancora una volta uno strumento per creare relazioni e rafforzare il senso di cittadinanza.
Gli organizzatori hanno voluto ringraziare tutte le persone che hanno preso parte all'iniziativa, contribuendo con la propria presenza a trasformare il festival in un vero punto di riferimento per il quartiere. Ogni spettacolo, ogni incontro e ogni tavola hanno dimostrato come la cultura possa essere un motore di inclusione e di rigenerazione sociale, con al centro le persone e il valore dello stare insieme.
Ma quello andato in scena non sembra essere un addio. L'entusiasmo raccolto nel corso delle serate ha già spinto gli organizzatori a guardare avanti. Al termine dell'evento è stato infatti annunciato che sono in corso i preparativi per una nuova data speciale prevista per la fine dell'estate, un appuntamento che promette di riportare il pubblico negli spazi di Piano Terra con nuove proposte culturali e momenti di condivisione.
Il sipario si è chiuso tra applausi, sorrisi e la consapevolezza che "Nel Centro della Periferia" abbia raggiunto il suo obiettivo più importante, quello di dimostrare che la periferia può diventare il cuore pulsante della vita culturale cittadina, quando teatro, musica, tradizioni e partecipazione si incontrano per costruire una città più viva e più unita.
L'ultimo saluto, dunque, è solo un arrivederci. Fine estate è già nel mirino degli organizzatori e, se il successo di questa prima esperienza è un'indicazione, il prossimo appuntamento potrebbe rappresentare un nuovo capitolo di un progetto destinato a crescere.
A chiudere il cartellone è stato lo spettacolo "L'Ultimo canto del pastore transumante", un'opera che ha emozionato il pubblico attraverso il testo originale di Marco Jacopo Montaruli, la coinvolgente lettura scenica di Antonio e le suggestive musiche dal vivo di Stefano Catalano. Un racconto che ha riportato al centro la memoria della transumanza e il profondo legame tra uomo, paesaggio e tradizioni, temi che appartengono all'identità del territorio murgiano.
L'evento ha richiamato numerosi cittadini e visitatori, confermando la riuscita di una rassegna che ha registrato buoni risultati sin dal primo appuntamento. La risposta del pubblico ha premiato una formula semplice ma efficace, con spettacoli dal vivo, storie che hanno parlato al presente e momenti di condivisione.
Come da tradizione del festival, anche l'ultima serata si è conclusa con "Cibo Nostrum", la grande tavolata conviviale allestita nella piazza di Piano Terra. Tra prodotti a chilometro zero, preparazioni realizzate anche grazie al raccolto dell'orto didattico, un bicchiere di vino e tante conversazioni, il cibo è diventato ancora una volta uno strumento per creare relazioni e rafforzare il senso di cittadinanza.
Gli organizzatori hanno voluto ringraziare tutte le persone che hanno preso parte all'iniziativa, contribuendo con la propria presenza a trasformare il festival in un vero punto di riferimento per il quartiere. Ogni spettacolo, ogni incontro e ogni tavola hanno dimostrato come la cultura possa essere un motore di inclusione e di rigenerazione sociale, con al centro le persone e il valore dello stare insieme.
Ma quello andato in scena non sembra essere un addio. L'entusiasmo raccolto nel corso delle serate ha già spinto gli organizzatori a guardare avanti. Al termine dell'evento è stato infatti annunciato che sono in corso i preparativi per una nuova data speciale prevista per la fine dell'estate, un appuntamento che promette di riportare il pubblico negli spazi di Piano Terra con nuove proposte culturali e momenti di condivisione.
Il sipario si è chiuso tra applausi, sorrisi e la consapevolezza che "Nel Centro della Periferia" abbia raggiunto il suo obiettivo più importante, quello di dimostrare che la periferia può diventare il cuore pulsante della vita culturale cittadina, quando teatro, musica, tradizioni e partecipazione si incontrano per costruire una città più viva e più unita.
L'ultimo saluto, dunque, è solo un arrivederci. Fine estate è già nel mirino degli organizzatori e, se il successo di questa prima esperienza è un'indicazione, il prossimo appuntamento potrebbe rappresentare un nuovo capitolo di un progetto destinato a crescere.