A Ruvo di Puglia si apre l’Anno Giubilare francescano nella chiesa dei Cappuccini

Questa sera alle 18.30 il vescovo Domenico Cornacchia presiederà la celebrazione eucaristica che inaugura il cammino giubilare per gli ottocento anni dalla morte di san Francesco d’Assisi

sabato 14 marzo 2026
A cura di Teresa Fiore
La comunità ecclesiale di Ruvo di Puglia, nella serata odierna, vivrà un momento di intensità spirituale e di significativa comunione ecclesiale. Alle 18.30, nella storica chiesa di Santa Maria Maddalena – affettuosamente conosciuta dai ruvesi come la chiesa dei Cappuccini – sarà celebrata una solenne Eucaristia presieduta dal vescovo della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, Domenico Cornacchia.

La celebrazione segnerà ufficialmente l'apertura dell'Anno Giubilare francescano, indetto per commemorare l'ottocentesimo anniversario della morte di san Francesco d'Assisi, avvenuta nel 1226. Un anniversario di straordinaria rilevanza per la Chiesa e per l'intera famiglia francescana, che invita i fedeli a volgere nuovamente lo sguardo alla limpida radicalità evangelica del Santo di Assisi.

Il messaggio del Poverello – intessuto di fraternità universale, semplicità evangelica, pace e attenzione premurosa verso gli ultimi – continua infatti a risuonare con sorprendente attualità nel cuore delle comunità cristiane. L'Anno Giubilare diventa così come un tempo di grazia, memoria e rinnovamento spirituale, nel quale i fedeli sono chiamati a riscoprire la bellezza di una fede autentica, incarnata nella quotidianità e capace di farsi prossima alle fragilità del nostro tempo.

La celebrazione di questa sera assume inoltre un valore particolarmente significativo per la vita della diocesi. Per il vescovo Cornacchia, infatti, essa rappresenta uno degli ultimi atti pubblici del suo ministero pastorale, offrendo alla comunità un'occasione privilegiata per esprimere gratitudine e affetto nei confronti di un pastore che ha accompagnato con dedizione il cammino ecclesiale del territorio.

Non è casuale che questo momento si svolga proprio nella chiesa dei Cappuccini, luogo che negli ultimi anni ha conosciuto una significativa stagione di rinascita. Proprio qui il presule ha voluto compiere uno degli atti più rilevanti del suo episcopato recente: la nomina di mons. don Vincenzo Pellegrini a rettore dell'antica chiesa di Santa Maria Maddalena.

Formalizzata nel giugno dello scorso anno e divenuta operativa nel settembre 2025, la nomina ha segnato l'inizio di una nuova stagione per questo storico edificio sacro. Per circa trent'anni, infatti, vicissitudini e difficoltà ne avevano limitato l'utilizzo, lasciando in parte silente uno spazio profondamente radicato nella memoria religiosa della città.

La riapertura della chiesa ha restituito ai fedeli un simbolo della tradizione spirituale ruvese e della presenza francescana nel tessuto ecclesiale locale. L'affidamento della rettoria a don Vincenzo rappresenta dunque un segno concreto di continuità pastorale e di rinnovata attenzione verso una comunità che ha progressivamente riscoperto questo luogo come centro vivo di preghiera e di incontro.

La celebrazione odierna si colloca pertanto in una duplice dimensione di memoria e speranza, da un lato il saluto riconoscente al vescovo Cornacchia per il servizio generoso reso alla Chiesa locale, dall'altro l'avvio di un cammino giubilare che riporta al cuore dell'esperienza cristiana la testimonianza luminosa di Francesco d'Assisi.