Cena aziendale, Popolari: «La campagna elettorale è iniziata nel peggiore dei modi»
La solidarietà del gruppo per gli assessori Saulle e Mazzone
mercoledì 12 agosto 2026
12.13
«Il dado è tratto. Il confine è superato. La campagna elettorale è iniziata nel peggiore dei modi. Avremmo desiderato e continuiamo a sperare in un confronto civile, tra persone consce del proprio ruolo di amministratori al di là della differenza tra maggioranza ed opposizione ed invece siamo a dover formulare precisazioni che definiscono una posizione politica più che una giustificazione a ciò che è avvenuto. In realtà nulla è avvenuto perché non si può minimamente pensare di sospettare della specchiata trasparenza ed onestà dei due assessori chiamati in causa, per la loro storia, la loro competenza, la loro sensibilità» si legge nella nota di Popolari Ruvo di Puglia, in merito al caso della cena aziendale.
« Aver partecipato ad una cena con un imprenditore ugualmente specchiato non significa aver concluso affari in quella sede ed è ingenuo pensarlo, in quanto sono altre le sedi ed altri gli attori. Viene quasi di pensare che questa destra che vede complotti dappertutto quando non ha argomenti seri su cui dibattere e questioni di interesse pubblico su cui impegnarsi, abbia deciso di passare al microscopio situazioni di nessuno rilievo istituzionale per montare un caso politico. In realtà di politico c'è un bel niente perché la presunta inopportunità di partecipare ad una cena sociale non ha nulla di paragonabile a situazioni che vede la destra meloniana coinvolta in ben più gravi episodi. Senza parlare dello scudo messo a punto per impedire alla magistratura di intervenire».
«La politica che auspichiamo è fatta di confronti anche duri ma sempre rispettosi dell'avversario, in cui la discussione franca e non ancorata a posizioni ideologiche su contenuti di interesse generale prevalga sui sospetti e sulle illazioni. Per questo siamo dolenti ma non rinunceremo a fare la politica che ci appartiene, la politica della partecipazione, della trasparenza, del perseguimento del bene collettivo come unico scopo. Agli assessori Saulle e Mazzone va il nostro più caloroso supporto e l'invito a proseguire nei compiti assegnati e ad osservare, nei limiti della umana sensibilità, una dieta più rispettosa della sensibilità della ns opposizione».
« Aver partecipato ad una cena con un imprenditore ugualmente specchiato non significa aver concluso affari in quella sede ed è ingenuo pensarlo, in quanto sono altre le sedi ed altri gli attori. Viene quasi di pensare che questa destra che vede complotti dappertutto quando non ha argomenti seri su cui dibattere e questioni di interesse pubblico su cui impegnarsi, abbia deciso di passare al microscopio situazioni di nessuno rilievo istituzionale per montare un caso politico. In realtà di politico c'è un bel niente perché la presunta inopportunità di partecipare ad una cena sociale non ha nulla di paragonabile a situazioni che vede la destra meloniana coinvolta in ben più gravi episodi. Senza parlare dello scudo messo a punto per impedire alla magistratura di intervenire».
«La politica che auspichiamo è fatta di confronti anche duri ma sempre rispettosi dell'avversario, in cui la discussione franca e non ancorata a posizioni ideologiche su contenuti di interesse generale prevalga sui sospetti e sulle illazioni. Per questo siamo dolenti ma non rinunceremo a fare la politica che ci appartiene, la politica della partecipazione, della trasparenza, del perseguimento del bene collettivo come unico scopo. Agli assessori Saulle e Mazzone va il nostro più caloroso supporto e l'invito a proseguire nei compiti assegnati e ad osservare, nei limiti della umana sensibilità, una dieta più rispettosa della sensibilità della ns opposizione».