Dieci anni dal 12 luglio 2016. Il Sindaco Chieco: «Un eterno presente che non mi lascerà mai»
Il sindaco di Ruvo ripercorre i giorni drammatici dell'incidente tra Andria e Corato: il dolore per la perdita del giovane Antonio Summo e l'impegno della comunità
Nel decimo anniversario di questa tragedia, il sindaco Pasquale Chieco condivide un ricordo profondamente commosso di una mattina che ha segnato per sempre l'inizio del suo mandato e la storia dell'intera comunità cittadina. Una riflessione che ha il sapore del riscatto della memoria, affinché la musica e i sogni di Antonio continuino a risuonare tra i suoi coetanei.
A quella strage Ruvo ha pagato un prezzo dolorosissimo: Antonio Summo, con i suoi soli 15 anni, è stata la vittima più giovane di quella tragedia.
Ricordo la mattina come fosse oggi e so bene che questa sensazione di eterno presente non mi lascerà mai: ero Sindaco da pochissimi giorni, le notizie iniziarono ad arrivare, prima quella dell'incidente, poi quella di una possibile vittima ruvese, poi la conferma e il nome.
L'incontro con i genitori del ragazzo, Maria e Nicola, la loro compostezza, dentro questo dolore straziante e ingiusto, il più ingiusto che possa toccare a un genitore.
Quell'incidente resta per noi un monito, un richiamo a dedicare il più possibile attenzione alla sicurezza, dei più giovani, ma non solo.
A tutte le vittime di quel treno abbiamo intitolato il piazzale della stazione, perché il loro viaggio simbolicamente non si fermi.
Ad Antonio, musicista e sognatore, abbiamo dedicato un parco, perché il suo sogno di crescere e diventare musicista possa proseguire e contagiare altri suoi coetanei e perché la sua musica continui a suonare per sempre per tutte e tutti noi.!