Il “Grido di Passione” tra radici e visioni: a Bari l’arte delle bande nel segno dei Minafra
Nella Cattedrale di San Sabino un affresco musicale tra tradizione secolare e sperimentazione contemporanea con protagonisti i ruvesi Pino e Livio Minafra
giovedì 26 marzo 2026
Nel cuore solenne della Basilica Cattedrale di San Sabino, il prossimo 26 marzo alle ore 20.30 andrà in scena uno degli appuntamenti più significativi della stagione concertistica del Collegium Musicum Bari, diretto da Rino Marrone.
Il progetto è emblematicamente intitolato "Grido di Passione. Le musiche della Settimana Santa tra tradizione e innovazione", è un itinerario musicale di rara intensità.
Protagonisti della serata saranno Pino Minafra e Livio Minafra, interpreti e promotori di una visione musicale che da decenni pone al centro la tradizione bandistica del Sud Italia, riletta in chiave creativa e aperta al dialogo con linguaggi moderni. Attorno a loro prenderà forma "Pino Minafra & La Banda", imponente compagine di quarantacinque musicisti, diretta congiuntamente da Michele Di Puppo, Livio Minafra e dallo stesso Pino Minafra, con l'apporto vocale del quartetto Faraualla. L'introduzione critica della serata sarà affidata a Ugo Sbisà, che inquadrerà il significato storico e culturale del programma.
Il concerto si inscrive in un percorso artistico che affonda le proprie radici nella grande tradizione delle bande meridionali, autentici laboratori sonori e sociali che, per oltre un secolo e mezzo, hanno contribuito alla diffusione della cultura musicale nelle comunità popolari. In contesti spesso privi di accesso alle istituzioni accademiche, la banda ha rappresentato un ponte tra popolo e repertorio colto, formando generazioni di strumentisti e direttori d'orchestra.
"Grido di Passione" restituisce questo patrimonio con uno sguardo rinnovato, mettendo in dialogo il repertorio storico delle marce funebri della Settimana Santa – profondamente radicate nell'immaginario rituale del Mezzogiorno – con nuove scritture musicali che ne amplificano la portata espressiva. In programma pagine di intensa suggestione spirituale come Requiescat in pace di Luigi Cirenei, Il pianto dell'orfano e Tristezza di Antonio Amenduni, quest'ultima nel centenario della composizione, e l'Inno alla Desolata di Domenico Iannuzzi, affidato all'interpretazione del quartetto Faraualla.
Elemento cardine della serata sarà la prima esecuzione assoluta di Misterium, nuova composizione di Livio Minafra, commissionata dal Collegium Musicum: un'opera dal forte impatto evocativo, costruita su strutture ritmiche ostinate e tensioni quasi rituali, in cui confluiscono suggestioni che rimandano tanto alla potenza corale dei Carmina Burana quanto alle sperimentazioni del linguaggio improvvisativo contemporaneo. Accanto ad essa, anche Madonna Nera di Pino Minafra e Domine de miseria di Gabriella Schiavone contribuiscono ad arricchire un programma che si muove tra introspezione e trascendenza.
L'esperienza artistica di Pino Minafra, figura di riferimento del jazz europeo, ha attraversato i principali festival internazionali e le più prestigiose sale da concerto, portando il suono delle bande del Sud in contesti di alto profilo come la Philharmonie di Berlino, il Paris Jazz Festival e il Ravenna Festival. Parallelamente, il suo impegno si è sempre distinto per la volontà di riaffermare il valore culturale e identitario di una tradizione spesso marginalizzata, restituendole dignità artistica e capacità di rinnovamento.
"Grido di Passione" si presenta dunque come un rito contemporaneo, in cui la musica si fa linguaggio universale che interroga l'uomo sui grandi temi dell'esistenza, trasformando il dolore e la memoria in esperienza estetica. Un incontro tra passato e presente che, nella cornice austera della Cattedrale di Bari, assume il valore di una vera e propria meditazione, sospesa tra sacralità e ricerca artistica.
Il progetto è emblematicamente intitolato "Grido di Passione. Le musiche della Settimana Santa tra tradizione e innovazione", è un itinerario musicale di rara intensità.
Protagonisti della serata saranno Pino Minafra e Livio Minafra, interpreti e promotori di una visione musicale che da decenni pone al centro la tradizione bandistica del Sud Italia, riletta in chiave creativa e aperta al dialogo con linguaggi moderni. Attorno a loro prenderà forma "Pino Minafra & La Banda", imponente compagine di quarantacinque musicisti, diretta congiuntamente da Michele Di Puppo, Livio Minafra e dallo stesso Pino Minafra, con l'apporto vocale del quartetto Faraualla. L'introduzione critica della serata sarà affidata a Ugo Sbisà, che inquadrerà il significato storico e culturale del programma.
Il concerto si inscrive in un percorso artistico che affonda le proprie radici nella grande tradizione delle bande meridionali, autentici laboratori sonori e sociali che, per oltre un secolo e mezzo, hanno contribuito alla diffusione della cultura musicale nelle comunità popolari. In contesti spesso privi di accesso alle istituzioni accademiche, la banda ha rappresentato un ponte tra popolo e repertorio colto, formando generazioni di strumentisti e direttori d'orchestra.
"Grido di Passione" restituisce questo patrimonio con uno sguardo rinnovato, mettendo in dialogo il repertorio storico delle marce funebri della Settimana Santa – profondamente radicate nell'immaginario rituale del Mezzogiorno – con nuove scritture musicali che ne amplificano la portata espressiva. In programma pagine di intensa suggestione spirituale come Requiescat in pace di Luigi Cirenei, Il pianto dell'orfano e Tristezza di Antonio Amenduni, quest'ultima nel centenario della composizione, e l'Inno alla Desolata di Domenico Iannuzzi, affidato all'interpretazione del quartetto Faraualla.
Elemento cardine della serata sarà la prima esecuzione assoluta di Misterium, nuova composizione di Livio Minafra, commissionata dal Collegium Musicum: un'opera dal forte impatto evocativo, costruita su strutture ritmiche ostinate e tensioni quasi rituali, in cui confluiscono suggestioni che rimandano tanto alla potenza corale dei Carmina Burana quanto alle sperimentazioni del linguaggio improvvisativo contemporaneo. Accanto ad essa, anche Madonna Nera di Pino Minafra e Domine de miseria di Gabriella Schiavone contribuiscono ad arricchire un programma che si muove tra introspezione e trascendenza.
L'esperienza artistica di Pino Minafra, figura di riferimento del jazz europeo, ha attraversato i principali festival internazionali e le più prestigiose sale da concerto, portando il suono delle bande del Sud in contesti di alto profilo come la Philharmonie di Berlino, il Paris Jazz Festival e il Ravenna Festival. Parallelamente, il suo impegno si è sempre distinto per la volontà di riaffermare il valore culturale e identitario di una tradizione spesso marginalizzata, restituendole dignità artistica e capacità di rinnovamento.
"Grido di Passione" si presenta dunque come un rito contemporaneo, in cui la musica si fa linguaggio universale che interroga l'uomo sui grandi temi dell'esistenza, trasformando il dolore e la memoria in esperienza estetica. Un incontro tra passato e presente che, nella cornice austera della Cattedrale di Bari, assume il valore di una vera e propria meditazione, sospesa tra sacralità e ricerca artistica.