Il maestro Riccardo Civita consegna a Papa Leone XIV la sua creazione: nasce “Il Dolce del Papa”
Un’opera di pasticceria che racchiude tecnica, passione e identità territoriale
sabato 21 febbraio 2026
Un momento che profuma di zucchero, di orgoglio e di fede. Il maestro Riccardo Civita, di Ruvo di Puglia, ha preparato un dolce speciale per Sua Santità Papa Leone XIV e glielo ha consegnato personalmente.
Civita, volto noto di una delle più apprezzate pasticcerie cittadine, ha voluto rendere omaggio al Pontefice con un'opera che racchiude tecnica, passione e identità territoriale. Ogni ingrediente, ogni dettaglio, è stato pensato per raccontare l'eccellenza artigianale ruvese e la dolcezza di una tradizione che affonda le radici nella storia.
Il nome scelto parla da sé: "Il Dolce del Papa". Perché dietro quelle parole c'è l'emozione di un incontro ravvicinato, il battito accelerato di chi vede riconosciuto il proprio lavoro ai massimi livelli e la consapevolezza di portare con sé un'intera comunità.
La consegna personale al Santo Padre ha rappresentato il culmine di un sogno. Un istante intenso, che segna una tappa importante nel percorso professionale del maestro Civita e che diventa motivo di orgoglio.
In questi giorni, a Ruvo, la notizia corre veloce tra sorrisi e congratulazioni. Perché quando un maestro porta il nome della città fino al Vaticano, è tutta la comunità a sentirsi parte di quel traguardo.
E così "Il Dolce del Papa" non è più soltanto un dessert: è una storia di passione che diventa simbolo, un incontro tra fede e maestria, un sapore che sa di emozione.
Civita, volto noto di una delle più apprezzate pasticcerie cittadine, ha voluto rendere omaggio al Pontefice con un'opera che racchiude tecnica, passione e identità territoriale. Ogni ingrediente, ogni dettaglio, è stato pensato per raccontare l'eccellenza artigianale ruvese e la dolcezza di una tradizione che affonda le radici nella storia.
Il nome scelto parla da sé: "Il Dolce del Papa". Perché dietro quelle parole c'è l'emozione di un incontro ravvicinato, il battito accelerato di chi vede riconosciuto il proprio lavoro ai massimi livelli e la consapevolezza di portare con sé un'intera comunità.
La consegna personale al Santo Padre ha rappresentato il culmine di un sogno. Un istante intenso, che segna una tappa importante nel percorso professionale del maestro Civita e che diventa motivo di orgoglio.
In questi giorni, a Ruvo, la notizia corre veloce tra sorrisi e congratulazioni. Perché quando un maestro porta il nome della città fino al Vaticano, è tutta la comunità a sentirsi parte di quel traguardo.
E così "Il Dolce del Papa" non è più soltanto un dessert: è una storia di passione che diventa simbolo, un incontro tra fede e maestria, un sapore che sa di emozione.