Il ruvese Antonio Marinelli racconta la Madonna del Rosario di Giuseppe Manzo
Arte, devozione e memoria nella storia della statua custodita nella chiesa di San Domenico a Ruvo di Puglia
La statua della Madonna del Rosario nella chiesa di San Domenico a Ruvo di Puglia
Era il 1897 quando la comunità di Ruvo decise di arricchirsi di una nuova e intensa pagina di devozione, commissionando al celebre scultore leccese Giuseppe Manzo la realizzazione del gruppo statuario della Madonna di Pompei. L'opera, fedele alla celebre iconografia pompeiana e caratterizzata soprattutto dall'espressività e dai lineamenti delicati e materni del volto della Vergine, incontrò subito il favore popolare, arrivando persino a soppiantare nel cuore dei fedeli l'antichissima statua lignea della Madonna del Rosario, venerata fin dalla metà del Seicento.
Il costo complessivo dell'opera ammontò a 871,35 lire, una cifra che comprendeva anche le spese per il trasporto da Lecce a Ruvo. Per accogliere degnamente il simulacro, l'antica cappella della Madonna delle Grazie — situata all'interno della chiesa di San Domenico — fu radicalmente rinnovata e dedicata proprio alla Madonna di Pompei. L'intervento incluse la realizzazione di un nuovo altare in marmo, opera del napoletano Raffaele Malavolta, e la creazione di una grande nicchia impreziosita da festoni in stucco che si snodavano a partire da un clipeo centrale con il monogramma mariano. Il ciclo decorativo della cappella si concluse poi nel 1943, grazie ai grandi riquadri dipinti dal pittore Mario Prajer per illustrare i quindici misteri.
Dietro la bellezza di questa statua c'è la maestria di Giuseppe Manzo, considerato a pieno titolo tra i più grandi e prolifici scultori della cartapesta leccese. All'interno del suo "Reale laboratorio", coadiuvato da decine di artigiani altamente specializzati, prendevano vita centinaia di immagini sacre destinate a soddisfare le richieste di religiosi, laici e confraternite, giunte non solo da ogni parte d'Italia, ma persino dall'estero.
Antonio Marinelli
La storia della statua della Madonna del Rosario è dunque una pagina di arte e devozione che continua a conservare la memoria della comunità ruvese. Un patrimonio da conoscere e tramandare, perché nelle opere del passato vive una parte preziosa dell'identità della città.