Il teatro in vernacolo torna protagonista: in scena “La speranze è l’ultemé à mereiè”

In scena la commedia del Gruppo Teatrale “Ü Pregatòrie” di Ruvo di Puglia

lunedì 19 gennaio 2026
A cura di Teresa Fiore
A Ruvo di Puglia torna il teatro popolare che unisce risate, memoria e impegno sociale.
Domenica 1 febbraio, alle 18.30, il Teatro Comunale ospiterà la commedia dialettale in due atti "La speranze è l'ultemé à mereiè", proposta dalla Confraternita "Maria SS. del Suffragio" in collaborazione con il Gruppo Teatrale "Ü Pregatòrie", con il patrocinio del Comune di Ruvo di Puglia.

Il titolo, in vernacolo rubastino, richiama un proverbio antico e sempre attuale: "la speranza è l'ultima a morire". Un'espressione che racchiude il senso ironico della commedia, costruita attorno a situazioni quotidiane, difficoltà, sogni e illusioni che, tra equivoci e momenti esilaranti, trovano sempre nella speranza la forza per andare avanti. È proprio questo filo invisibile – fatto di attesa, ostinazione e fiducia nel futuro – a legare i personaggi e a rendere la storia sorprendentemente attuale.

Attraverso il dialetto, linguaggio ricco e identitario, lo spettacolo restituisce uno spaccato vivido della vita di paese, valorizzando la cultura popolare locale e il patrimonio linguistico del territorio. Il pubblico si ritrova così immerso in una narrazione genuina, che fa sorridere ma anche riflettere, in cui la comicità diventa strumento per raccontare la realtà con leggerezza e verità.

Lo spettacolo torna a grande richiesta, dopo il successo delle precedenti rappresentazioni, a conferma del forte legame tra il teatro dialettale e la comunità ruvese.
L'ingresso è libero (accesso in sala dalle ore 18.00) e, al termine della serata, sarà possibile lasciare un'offerta volontaria. L'intero ricavato sarà devoluto all'associazione A.G.O.P. Onlus – Associazione Genitori Oncologia Pediatrica, a sostegno dei bambini malati di tumore e delle loro famiglie, in particolare per le attività svolte presso il Policlinico Gemelli di Roma.

Una serata che promette divertimento, ma anche condivisione e solidarietà, all'insegna di un teatro, che riesce ad essere ancora oggi un potente strumento di unione e speranza.