L’ENPA Ruvo di Puglia e il Liceo “A. Oriani” di Corato in prima linea per i diritti degli animali

«La protezione degli animali è educazione all'umanità»

venerdì 13 marzo 2026 11.53
Con l'entrata in vigore della L.92/2019 e ss.mm.ii, l'insegnamento dell'Educazione Civica è diventato obbligatorio in tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado. In virtù di quanto dichiarato nell'art.3 co.2 di tale legge ("Nell'ambito dell'insegnamento trasversale dell'educazione civica sono altresì promosse l'educazione stradale, l'educazione alla salute e al benessere, l'educazione al volontariato e alla cittadinanza attiva. Tutte le azioni sono finalizzate ad alimentare e rafforzare il rispetto nei confronti delle persone, degli animali e della natura"), la sezione enpa ruvo di puglia e il Liceo Classico e delle Scienze Umane "A. Oriani" di Corato condividono da anni la battaglia in nome della tutela e del rispetto degli animali.

Il comune denominatore tra le due realtà è una docente del Liceo "Oriani", volontaria della su menzionata associazione: la professoressa Anna Carminetti che si è spesa affinché la sua scuola nel curricolo di Educazione Civica contemplasse al primo e al secondo anno temi quali il volontariato, il maltrattamento animali, le eco/zoomafie, e che ogni anno tiene lezioni e seminari in più classi dell'Oriani per sensibilizzare le giovani generazioni al rispetto dei diritti degli animali.

Queste le parole da lei rivolte ai ragazzi che nei giorni scorsi hanno seguito in assemblea d'Istituto il suo seminario sui diritti degli animali e le sue lezioni in classe sul volontariato animalista:

Cari ragazzi, guardandovi tra i banchi di questa aula, non vedo solo degli studenti che seguiranno il mio seminario o le mie lezioni. Vedo i cittadini di domani. Approfondiremo temi duri, lo so. Discuteremo di zoomafia, di sfruttamento degli animali in circhi e zoo, nella moda, sui social… E vedremo come la nostra legislazione, pur con i suoi limiti, cerchi di tutelare gli animali non più come "oggetti", ma come esseri senzienti.

Ma perché parlarne proprio a voi? Sensibilizzare la vostra generazione non è un mero esercizio di stile, è una necessità civile. Gli animali sono l'anello più debole della catena; non hanno voce per protestare in tribunale, né possono denunciare un maltrattamento.

Allora, imparare a distinguere un maltrattamento significa affinare la propria vista contro ogni forma di ingiustizia. Capire che la crudeltà verso gli animali è spesso il "campanello d'allarme" per altre forme di violenza sociale, vi rende cittadini più attenti. Chi impara a rispettare un animale, difficilmente riuscirà a restare indifferente davanti alla sofferenza di un essere umano.

Spesso si dice che "il grado di civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali": non è una frase fatta, è un parametro di umanità. Se oggi piantiamo insieme questo seme di rispetto, domani non avremo solo meno canili strapieni o meno crimini ambientali. Avremo una società più gentile. Voi avete il potere di cambiare le cose semplicemente non voltandovi dall'altra parte. La denuncia, la scelta consapevole di non alimentare circuiti di sfruttamento, l'adozione responsabile: questi i vostri strumenti.

Uscite da qui con una certezza: difendere chi non ha voce non è solo un atto di generosità verso gli animali, è un regalo che fate alla vostra dignità di persone. Siate la generazione che finalmente smette di dominare la natura e inizia a conviverci!
Vi saluto con una frase che sento mia: «La protezione degli animali è educazione all'umanità» A. Schweitzer.