La Giunta intitola due nuove arterie di Ruvo di Puglia a Francesca Catalano e Maria Rubini
Presieduta dal sindaco Pasquale Chieco, l’Amministrazione consolida il proprio impegno civile nel solco della memoria e della toponomastica
lunedì 6 luglio 2026
7.13
Nel segno di una memoria che si fa presidio civile e testimonianza permanente, il Comune di Ruvo di Puglia compie un ulteriore e significativo passo nel percorso di valorizzazione del ricordo delle vittime di violenza di genere.
La Giunta comunale, riunitasi secondo le modalità previste dal Regolamento sul funzionamento dell'esecutivo municipale, ha deliberato l'intitolazione di due nuove aree di circolazione alla memoria di Francesca Catalano e Maria Rubini, figure tragicamente consegnate alla cronaca e oggi elevate a simbolo di una più ampia riflessione civile.
La seduta, presieduta dal sindaco Pasquale Roberto Chieco con la partecipazione del Segretario Generale Antonella Tampoia, ha registrato il raggiungimento del numero legale e la conseguente trattazione del punto all'ordine del giorno.
L'atto trae origine dalla deliberazione del Consiglio comunale n. 5 del 21 marzo 2024, con la quale l'Assise cittadina aveva già tracciato un indirizzo politico chiaro e condiviso: avviare il procedimento per l'intitolazione di due strade cittadine alle due concittadine, riconoscendone il valore simbolico quale monito permanente contro la violenza di genere.
Con il provvedimento odierno, l'Amministrazione ha dato concreta attuazione a tale indirizzo, individuando le aree interessate attraverso apposita relazione tecnico–planimetrica: una strada di collegamento tra via Sandro Pertini e via Francesco Paolo Sparapano e una seconda arteria ricompresa tra la Strada Vicinale Gravinelle e il limite della proprietà pubblica.
Le nuove denominazioni, corredate da adeguata segnaletica stradale, recheranno la dicitura esplicita "Via Francesca Catalano, vittima di femminicidio" e "Via Maria Rubini, vittima di femminicidio", a suggello di una scelta che collega urbanistica e coscienza civile.
Nel dispositivo deliberativo si richiamano altresì le disposizioni normative vigenti in materia di toponomastica, dal D.P.R. 223/1989 alle circolari ministeriali e ISTAT, che attribuiscono alla Giunta comunale la competenza in materia di denominazione delle aree di circolazione.
L'atto, privo di riflessi finanziari diretti, sarà trasmesso alla Prefettura – U.T.G. di Bari per il necessario iter autorizzativo e diverrà pienamente efficace solo a seguito del relativo nulla osta.
Con questa decisione, l'Amministrazione guidata da Pasquale Chieco riafferma la volontà di affidare alla toponomastica un ruolo non meramente funzionale, ma profondamente etico e memoriale: quello di serbare, nel tessuto vivo della città, il ricordo di esistenze spezzate e il monito costante contro ogni forma di violenza.
La Giunta comunale, riunitasi secondo le modalità previste dal Regolamento sul funzionamento dell'esecutivo municipale, ha deliberato l'intitolazione di due nuove aree di circolazione alla memoria di Francesca Catalano e Maria Rubini, figure tragicamente consegnate alla cronaca e oggi elevate a simbolo di una più ampia riflessione civile.
La seduta, presieduta dal sindaco Pasquale Roberto Chieco con la partecipazione del Segretario Generale Antonella Tampoia, ha registrato il raggiungimento del numero legale e la conseguente trattazione del punto all'ordine del giorno.
L'atto trae origine dalla deliberazione del Consiglio comunale n. 5 del 21 marzo 2024, con la quale l'Assise cittadina aveva già tracciato un indirizzo politico chiaro e condiviso: avviare il procedimento per l'intitolazione di due strade cittadine alle due concittadine, riconoscendone il valore simbolico quale monito permanente contro la violenza di genere.
Con il provvedimento odierno, l'Amministrazione ha dato concreta attuazione a tale indirizzo, individuando le aree interessate attraverso apposita relazione tecnico–planimetrica: una strada di collegamento tra via Sandro Pertini e via Francesco Paolo Sparapano e una seconda arteria ricompresa tra la Strada Vicinale Gravinelle e il limite della proprietà pubblica.
Le nuove denominazioni, corredate da adeguata segnaletica stradale, recheranno la dicitura esplicita "Via Francesca Catalano, vittima di femminicidio" e "Via Maria Rubini, vittima di femminicidio", a suggello di una scelta che collega urbanistica e coscienza civile.
Nel dispositivo deliberativo si richiamano altresì le disposizioni normative vigenti in materia di toponomastica, dal D.P.R. 223/1989 alle circolari ministeriali e ISTAT, che attribuiscono alla Giunta comunale la competenza in materia di denominazione delle aree di circolazione.
L'atto, privo di riflessi finanziari diretti, sarà trasmesso alla Prefettura – U.T.G. di Bari per il necessario iter autorizzativo e diverrà pienamente efficace solo a seguito del relativo nulla osta.
Con questa decisione, l'Amministrazione guidata da Pasquale Chieco riafferma la volontà di affidare alla toponomastica un ruolo non meramente funzionale, ma profondamente etico e memoriale: quello di serbare, nel tessuto vivo della città, il ricordo di esistenze spezzate e il monito costante contro ogni forma di violenza.