La parrocchia Cattedrale di Ruvo di Puglia in festa per la BVM di Costantinopoli – IL PROGRAMMA
Le celebrazioni nella Concattedrale Santa Maria Assunta: fede, tradizione e identità
venerdì 27 febbraio 2026
Ruvo di Puglia si si prepara alla solennità della Beata Vergine Maria di Costantinopoli. Le celebrazioni si svolgeranno nella Concattedrale Santa Maria Assunta, cuore religioso e storico della città.
Il programma liturgico, promosso dalla parrocchia, ha preso il via il 22 febbraio e proseguirà fino al 2 marzo con la novena e la Santa Messa quotidiana alle ore 18.30, un cammino di preghiera che prepara spiritualmente i fedeli al momento della festa. Il 3 marzo, infatti, la comunità si riunirà per la Festa Liturgica, celebrata con la Santa Messa solenne alle 18.30.
La venerazione della Madonna di Costantinopoli affonda le sue radici nella tradizione cristiana orientale e si è diffusa nel Mezzogiorno d'Italia come segno di protezione e speranza nei momenti di prova. L'iconografia che la raffigura con il Bambino Gesù, in atteggiamento insieme regale e materno, richiama lo stile bizantino e testimonia un legame spirituale profondo tra Oriente e Occidente.
La novena, con la sua cadenza quotidiana, invita i fedeli a riscoprire il valore del raccoglimento e della preghiera condivisa. La celebrazione solenne del 3 marzo sarà il momento più alto di questo percorso, espressione di una fede viva e partecipata.
Il programma liturgico, promosso dalla parrocchia, ha preso il via il 22 febbraio e proseguirà fino al 2 marzo con la novena e la Santa Messa quotidiana alle ore 18.30, un cammino di preghiera che prepara spiritualmente i fedeli al momento della festa. Il 3 marzo, infatti, la comunità si riunirà per la Festa Liturgica, celebrata con la Santa Messa solenne alle 18.30.
La venerazione della Madonna di Costantinopoli affonda le sue radici nella tradizione cristiana orientale e si è diffusa nel Mezzogiorno d'Italia come segno di protezione e speranza nei momenti di prova. L'iconografia che la raffigura con il Bambino Gesù, in atteggiamento insieme regale e materno, richiama lo stile bizantino e testimonia un legame spirituale profondo tra Oriente e Occidente.
La novena, con la sua cadenza quotidiana, invita i fedeli a riscoprire il valore del raccoglimento e della preghiera condivisa. La celebrazione solenne del 3 marzo sarà il momento più alto di questo percorso, espressione di una fede viva e partecipata.