Piano parcheggio: confronto con i cittadini

Più di duecento persone ieri sera all'incontro con il sindaco

venerdì 21 luglio 2017 9.17
A cura di Grazia Ippedico
Non ha lasciato indifferenti i ruvesi, la proposta del piano parcheggi. Centinaia di richieste di modifiche, osservazioni, lamentele, suggerimenti sono stati accolti e vagliati in quest'ultimo mese, dall'amministrazione. Ieri sera, in piazza Garibaldi, il resoconto e un confronto durato ore.

Il sindaco ha fatto un lungo preambolo in cui ha spiegato il motivo di questa decisione
« Viviamo in un paese che conta più di ventimila auto. Il centro è facilmente raggiungibile a piedi. Con il piano parcheggi non facciamo null'altro che seguire l'esempio di comuni che hanno adottato questa misura da tempo. La tariffa vuol essere un deterrente per chi prende l'auto senza razionalizzare gli spostamenti, la città è tutta raggiungibile a piedi o in bicicletta. E' uno dei punti focali del mio programma: rendere la città a misura d'uomo e il centro storico un gioiellino.
Se non spingiamo verso la mobilità sostenibile è complicato anche reperire fondi per rendere la città migliore. Nelle domande per partecipare ai bandi è ua certezza trovare la richiesta del numero di piste ciclabili o aeree pedonali» spiega il Pasquale Chieco. «Sono soddisfatto della partecipazione dimostrata dalla città. Molte osservazioni giunte sono state utili e incisive. Molti ci hanno fatto riflettere sulle peculiarità del centro e su come modificare la prima proposta. La partecipazione e il confronto sono atti di democrazia ed io sono molto orgoglioso della città che rappresento.»

Irene Turturo, consigliera comunale, illustra le osservazioni raccolte dai cittadini: la sensibilità di alcuni spinge a considerare gli anziani e i disabili, permettendo l'accesso alle abitazioni in centro ai parenti che si prendono cura di loro, moltissimi si lamentano delle tariffe eccessive. Alcuni puntano al posteggio gratis per i residenti, altri ad una netta riduzione.
La paura dei residenti del nucleo antico è innanzitutto quella della fuga dal centro e della svalutazione degli immobili. Le proposte propositive però non mancano: c'è chi vuole rastrelliere per biciclette e risciò, c'è chi suggerisce una eguaglianza nelle tariffe, che siano non solo più economiche ma anche uguali per tutti i residenti di tutte le zone.

Osservazioni che sono venute fuori anche nel confronto diretto con i cittadini. C'è chi con rabbia ha sottolineato l'impossibilità di raggiungere il nucleo antico esclusivamente a piedi, chi pretende maggiori controlli, chi non vuole alcuna tariffa per i residenti del centro storico e chi addirittura non auspica alcun cambiamento: "date la possibilità agli ztl di parcheggiare nel ring intorno al centro e basta. Ruvo non ha problemi di parcheggio, non ha necessità di essere regolamentata, riusciamo tutti a mettere le auto dove vogliamo".

L'impressione è quella che tantissimi cittadini si fermino a guardare il loro piccolo interesse, piuttosto che avere una visione più ampia, estesa all'intera città. Lo sforzo dell'amministrazione, che punta a togliere dalle strade del centro storico le auto, è quello di rendere una città come Ruvo vivibile, sia eliminando il traffico, sia dando la possibilità ai bambini di riappropriarsi delle strade occupate dagli autoveicoli. Il fine di spostare le auto parcheggiate un po' più in là per tutti, si scontra con la cultura di avere l'auto sotto la porta di casa.
L'accesso e la fermata nel centro antico, per i residenti, non è mai stata messa in discussione. Quello che vuole essere eliminata è la sosta. Ma le basi sono state messe, i semi piantati. Piano ma in maniera costante, si vede una propensione al cambiamento, all'adattamento, al venirsi incontro.
Le azioni di confronto si vanno ad associare alle pedalate de giovedì e al progetto di rigenerazione urbana di nove nove nove. Il cambiamento è già in atto. Si tratta solo di farlo accettare di buon grado da tutti.