Quaresima 2026: l’appello alla conversione della Confraternita di San Rocco di Ruvo a Puglia

Un invito a riscoprire il valore del dono e della condivisione in vista della Pasqua 2026

giovedì 19 febbraio 2026
A cura di Teresa Fiore
La Confraternita Opera Pia San Rocco lancia alla città di Ruvo di Puglia un messaggio intenso in occasione dell'inizio della Quaresima 2026.
Un tempo definito «favorevole» non solo sul piano liturgico, ma soprattutto umano e comunitario; quaranta giorni che conducono alla Pasqua di Gesù Cristo, morto e risorto, e che rappresentano un'opportunità di rinnovamento interiore.

Nel testo diffuso alla comunità, la Confraternita propone una riflessione che intercetta le fragilità del nostro tempo. «Nella nostra vita troppo spesso prevalgono l'avidità e la superbia, il desiderio di avere, di accumulare e di consumare», si legge nel messaggio. Parole che suonano come una diagnosi lucida della contemporaneità, segnata da individualismo e ricerca esasperata del possesso.

La Quaresima, invece, si presenta come un controcanto radicale a questa logica. È invito alla conversione, a un cambio di mentalità profondo, capace di restituire autenticità e bellezza all'esistenza. «La vita ha la sua verità non tanto nell'avere quanto nel donare, non tanto nell'accumulare quanto nel seminare il bene e nel condividere»: un passaggio che racchiude il cuore del messaggio confraternale e che rilancia una spiritualità concreta, fatta di gesti, relazioni e responsabilità verso gli altri.

Non manca il riferimento alla Sacra Scrittura, con l'esortazione dell'apostolo Paolo nella Lettera ai Galati: «Non stanchiamoci di fare il bene; se infatti non desistiamo a suo tempo mieteremo. Poiché dunque ne abbiamo l'occasione, operiamo il bene verso tutti» (Gal 6,9-10a). Un richiamo alla perseveranza e alla fiducia, che invita a considerare il tempo presente come occasione preziosa per "seminare" in vista di una futura mietitura.

Con questo breve ma denso pensiero, la Confraternita San Rocco affida alla città un augurio semplice: vivere la Quaresima non come una parentesi rituale, ma come un itinerario di conversione, capace di cambiare la vita personale e rafforzare i legami della comunità.