Rifondazione Comunista Ruvo: «Lo stallo del PD paralizza il Centrosinistra»
La nota di Pierdomenico Di Terlizzi, segretario del circolo PRC in vista delle Amministrative 2027
mercoledì 30 settembre 2026
8.37
«Esprimiamo forte preoccupazione per lo stallo politico che si trascina ormai da mesi nella coalizione di centrosinistra con la quale siamo impegnati con lealtà e convinzione nella costruzione di un percorso unitario che possa elaborare un programma all'altezza delle sfide di Ruvo e individuare la figura migliore per la candidatura a sindaco.» Così la nota di Pierdomenico Di Terlizzi, segretario del circolo PRC "Dino Frisullo" di Ruvo.
«Tuttavia, registriamo un blocco inaccettabile: da giugno a oggi la coalizione si è riunita solo due volte. Il motivo è sotto gli occhi di tutti: la divisione interna al Partito Democratico, spaccato su due nomi da proporre all'alleanza. Come parte della coalizione crediamo che il metodo scelto dalla segreteria del Partito Democratico non sia il migliore per tenere unite tutte le parti coinvolte nella costruzione di una proposta politica per la nostra città - ha dichiarato -. La città ha bisogno di risposte, di idee e di visione politica, non di assistere a una resa dei conti interna ad un singolo partito.»
«Tutte le forze politiche della coalizione hanno pari dignità e meritano rispetto: ci sentiamo come fedeli che attendono con il naso all'insù la fumata bianca da un conclave che non finisce mai. Crediamo che il PD debba sottoporre all'attenzione di tutte le forze della coalizione i profili che si stanno confrontando: soltanto attraverso una discussione collettiva ed un confronto programmatico riusciremo assieme a trovare la sintesi di cui la nostra comunità ha bisogno. Continuare a rinviare un vero confronto indica la volontà di voler fare da soli e di considerare il resto dell'alleanza come ratificatori di scelte già prese. Siamo fortemente convinti che l'alleanza di centro sinistra non sia questo, ma sia un incubatore d'idee e proposte da presentare alla cittadinanza ruvese.»
«A dimostrazione del nostro impegno concreto e proattivo, nel corso di questi mesi abbiamo lavorato all'individuazione di un profilo in grado di aprire un dialogo nella coalizione attraverso una visione politica ed idee in grado di stimolare il confronto. Un nome e un progetto che siamo pronti a depositare ed esaminare al tavolo unitario, se solo questo venisse finalmente convocato. Ora però il tempo è scaduto. Se la situazione non si sbloccherà e il tavolo di coalizione non verrà convocato, Rifondazione Comunista si riterrà libera da ogni vincolo e avvierà autonomamente la propria campagna elettorale per la città, mettendo il nostro programma e il nostro candidato direttamente a disposizione della cittadinanza ruvese.» ha concluso.
«Tuttavia, registriamo un blocco inaccettabile: da giugno a oggi la coalizione si è riunita solo due volte. Il motivo è sotto gli occhi di tutti: la divisione interna al Partito Democratico, spaccato su due nomi da proporre all'alleanza. Come parte della coalizione crediamo che il metodo scelto dalla segreteria del Partito Democratico non sia il migliore per tenere unite tutte le parti coinvolte nella costruzione di una proposta politica per la nostra città - ha dichiarato -. La città ha bisogno di risposte, di idee e di visione politica, non di assistere a una resa dei conti interna ad un singolo partito.»
«Tutte le forze politiche della coalizione hanno pari dignità e meritano rispetto: ci sentiamo come fedeli che attendono con il naso all'insù la fumata bianca da un conclave che non finisce mai. Crediamo che il PD debba sottoporre all'attenzione di tutte le forze della coalizione i profili che si stanno confrontando: soltanto attraverso una discussione collettiva ed un confronto programmatico riusciremo assieme a trovare la sintesi di cui la nostra comunità ha bisogno. Continuare a rinviare un vero confronto indica la volontà di voler fare da soli e di considerare il resto dell'alleanza come ratificatori di scelte già prese. Siamo fortemente convinti che l'alleanza di centro sinistra non sia questo, ma sia un incubatore d'idee e proposte da presentare alla cittadinanza ruvese.»
«A dimostrazione del nostro impegno concreto e proattivo, nel corso di questi mesi abbiamo lavorato all'individuazione di un profilo in grado di aprire un dialogo nella coalizione attraverso una visione politica ed idee in grado di stimolare il confronto. Un nome e un progetto che siamo pronti a depositare ed esaminare al tavolo unitario, se solo questo venisse finalmente convocato. Ora però il tempo è scaduto. Se la situazione non si sbloccherà e il tavolo di coalizione non verrà convocato, Rifondazione Comunista si riterrà libera da ogni vincolo e avvierà autonomamente la propria campagna elettorale per la città, mettendo il nostro programma e il nostro candidato direttamente a disposizione della cittadinanza ruvese.» ha concluso.