Ruvo Servizi, Orazio Saulle attacca: «Serve una nuova gerarchia delle priorità. Uno stipendio non può aspettare»

Nota del candidato sindaco di centrodestra e della coalizione da lui rappresentata

venerdì 11 settembre 2026 10.21
Prosegue il confronto politico sulla situazione finanziaria del Comune di Ruvo di Puglia e, in particolare, sulle difficoltà legate al pagamento degli stipendi dei lavoratori della Ruvo Servizi. Dopo le parole del sindaco Pasquale Chieco, arriva la replica di Orazio Saulle, candidato sindaco alle prossime elezioni.

Saulle interviene nel dibattito criticando le scelte dell'Amministrazione e chiedendo maggiore chiarezza sulla gestione delle risorse pubbliche e sulle priorità di spesa. Nel mirino anche gli eventi cittadini e la gestione dei fondi del PNRR. Di seguito la nota completa:

«Nelle ultime ore abbiamo assistito, ancora una volta, a quella che appare come una vera e propria lezione di superiorità culturale impartita dal Sindaco di Ruvo di Puglia. A quanto pare, a Ruvo, una contestazione, una riflessione o, peggio ancora, una proposta alternativa rispetto a chi governa la città rischiano di essere interpretate come una sorta di lesa maestà.

Ma amministrare una comunità non significa pretendere applausi. Significa accettare il confronto, assumersi le proprie responsabilità e, soprattutto, saper ascoltare. I ruvesi sono stanchi di questo atteggiamento, e lo sono anche molti di coloro che stanno attorno a questa amministrazione. Ve lo assicuro.

Sulla vicenda in questione, attribuire il problema esclusivamente al ritardo dei trasferimenti statali rappresenta una spiegazione tecnica, ma non può trasformarsi in un alibi politico. Se, come sostiene il Sindaco, le risorse sono state trasferite dallo Stato alla fine di luglio, allora la domanda è semplice: perché una macchina amministrativa adeguatamente organizzata non ha previsto e gestito per tempo una situazione di questo tipo?

Una buona amministrazione deve essere capace di programmare, prevedere le criticità e gestire con prudenza i flussi finanziari, soprattutto quando in gioco ci sono servizi pubblici essenziali e, soprattutto, gli stipendi dei lavoratori.

Come Centrodestra registriamo, inoltre, con rammarico, risposte vaghe sulla gestione più oculata delle risorse del PNRR, che certamente non riguardano soltanto gli edifici scolastici.
Ma, soprattutto, registriamo un assordante silenzio sulla questione che avevamo posto: le risorse destinate a due importanti eventi, il Talos Festival e Luci d'Artista.

Il primo è stato svilito della sua anima e ridotto, di fatto, a un contenitore musicale. Il secondo non sembra produrre riscontri economici significativi per la città, eppure si continua a spendere una quantità enorme di risorse. Dai cittadini che costruivano le lampadine siamo passati alla fabbrica delle lampadine: Countdown, nonne e bambini in piazza e poi tutti a nanna per tutte le vacanze natalizie.

Nel frattempo, si continua a spendere tutto in questi due contenitori, mentre si finisce per svilire la Settimana Santa e l'estate ruvese, periodo nel quale l'amministrazione comunale ha fatto di tutto, tranne organizzare un solo evento degno di questo nome. Scelte politiche, per carità. Legittime.

Ma proprio perché sono scelte politiche, vanno spiegate e, soprattutto, vanno assunte con senso di responsabilità. Non abbiamo ricevuto risposte convincenti neppure sulla questione Ruvo Servizi. E questo, a nostro avviso, conferma un problema politico molto più profondo: la difficoltà di rivedere le priorità di spesa quando le condizioni finanziarie impongono scelte diverse.

Perché quando le casse comunali attraversano una fase di difficoltà, la responsabilità di chi governa è una sola: riprogrammare la spesa, ridimensionare ciò che può essere rinviato e mettere al primo posto ciò che non può aspettare. E uno stipendio non può aspettare. Vorremmo poi chiarire un altro punto, perché evidentemente si è preferito spostare il dibattito altrove.

Nel nostro precedente intervento non abbiamo mosso alcuna critica all'operato tecnico della Ruvo Servizi S.r.l. Al contrario. Il nostro intervento era esclusivamente rivolto a tutelare le maestranze e a richiamare l'attenzione sul rischio che una difficoltà finanziaria potesse ripercuotersi proprio su chi, ogni giorno, lavora per garantire servizi alla nostra comunità.

E allora una domanda all'Amministratore Unico è doverosa: se la situazione era davvero soltanto passeggera e temporanea, perché è stata notificata una comunicazione così importante al Comune, socio unico, seppur indirettamente, ai dipendenti e alle organizzazioni sindacali?

Oppure è accaduto che qualcuno si sia semplicemente arrabbiato per la nota interna diramata e che, in qualche modo, ci si sia precipitati a scriverne un'altra per fare un piacere a Sua Maestà? Domande semplici, che meritano risposte. Noi non vogliamo alimentare polemiche. Vogliamo fare politica.

E fare politica significa avere il coraggio di dire che, prima dei grandi annunci, vengono le persone. Prima delle manifestazioni, vengono i lavoratori. Prima dell'immagine, viene la dignità di chi presta il proprio lavoro. Perché anche una Pubblica Amministrazione, quando deve scegliere come utilizzare risorse limitate, deve avere una gerarchia chiara delle priorità.

E per noi quella gerarchia non lascia spazio a dubbi: prima gli stipendi, prima i servizi essenziali, prima le persone. Il nostro modo di amministrare sarà profondamente diverso da quello di chi considera ogni critica un attacco e ogni proposta alternativa una minaccia. Nessuno deve essere messo a tacere. Nessuno deve sentirsi ospite nella propria città.

Ruvo ha bisogno di un'amministrazione che ascolti, che programmi, che sappia scegliere e che abbia il coraggio di assumersi le proprie responsabilità. Noi siamo pronti a farlo. È l'ora giusta: per qualcuno, è arrivato il momento di fare le valigie; per tutti gli altri, quello di fare una scelta consapevole.»