San Giuseppe a Ruvo di Puglia: al SS. Redentore il triduo di preparazione alla solennità del 19 marzo

Dal 16 al 19 marzo celebrazioni liturgiche, musica tradizionale e la consacrazione delle famiglie nella comunità parrocchiale

domenica 15 marzo 2026
A cura di Teresa Fiore
La comunità parrocchiale del Parrocchia SS. Redentore si prepara alla Festa di San Giuseppe, ricorrenza radicata nella tradizione religiosa e popolare di Ruvo di Puglia.

Da domani, lunedì 16 marzo, prenderà il via il triduo di preghiera, un percorso spirituale che accompagnerà i fedeli fino alla solennità del 19 marzo, dedicata allo sposo della Vergine Maria e custode della Sacra Famiglia, figura di riferimento per le famiglie e per il mondo del lavoro.

Il triduo di preghiera
Le celebrazioni inizieranno lunedì 16 marzo alle ore 18:00 con la recita del Santo Rosario, seguita alle 18:30 dalla Santa Messa con la preghiera di devozione al Sacro Manto. La celebrazione sarà presieduta da Domenico Cornacchia, vescovo della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, che guiderà la comunità in questo significativo momento di preparazione spirituale.
Il triduo proseguirà martedì 17 e mercoledì 18 marzo, mantenendo lo stesso programma: Saranno giorni di raccoglimento e meditazione, pensati per predisporre il cuore dei fedeli alla festa del santo tanto venerato dalla tradizione cristiana.

La solennità del 19 marzo
Il momento culminante sarà giovedì 19 marzo, giorno della solennità di San Giuseppe. Durante l'intera giornata le strade della città saranno animate dall'esibizione itinerante della storica Bassa Musica L'Armonia Molfettese, presenza caratteristica delle feste religiose del territorio.
Il programma liturgico della giornata prevede: Al termine della celebrazione serale sarà distribuito ai fedeli il tradizionale pane benedetto, gesto simbolico di condivisione e segno della protezione del santo sulla comunità.

Un invito alla comunità
A fare da guida spirituale alla festa sarà il versetto del Vangelo di Luca: «Ecco il servo saggio e fedele, che il Signore ha posto a capo della sua famiglia» (Lc 12,42), parole che richiamano la figura di San Giuseppe come custode e modello di dedizione familiare.

Il parroco don Tonino, insieme al Consiglio Pastorale Parrocchiale, invita tutta la cittadinanza a partecipare ai momenti di preghiera e alle celebrazioni, affinché la festa possa diventare occasione di fede, tradizione e rinnovato senso di comunità.