Scarcelle, il dolce della rinascita: a Ruvo di Puglia la Pasqua profuma di tradizione – LA RICETTA
Nelle case ruvesi torna protagonista il simbolo più autentico della festa, un dolce semplice che racconta amore
giovedì 2 aprile 2026
A Ruvo di Puglia, le struggenti processioni della Settimana Santa attraversano le strade come un racconto antico, mentre nei vicoli si diffonde un'atmosfera intima, fatta di profumi familiari e gesti che si ripetono uguali da generazioni.
È nelle case, lontano dai riflettori, che la tradizione prende forma in modo più autentico. Le cucine diventano laboratori di memoria e affetto, luoghi in cui ogni ingrediente ha un significato e ogni ricetta conserva una storia. Tra i dolci tipici che annunciano la festa, accanto ai raffinati pasticcini di pasta di mandorla, emergono loro, le scarcelle, simbolo indiscusso della Pasqua ruvese.
Dietro la loro apparente semplicità si nasconde un universo di significati. La scarcella è un augurio che si fa dolce, un messaggio che si modella con le mani. La colomba invoca la pace, il cuore celebra l'amore, il cestino richiama l'abbondanza. Ogni famiglia interpreta e reinventa, ma il valore resta condiviso.
E poi c'è il profumo. Quello che invade la casa durante la cottura, fatto di farina, limone e attesa, forse l'ingrediente più prezioso. È il segnale che la Pasqua è davvero vicina.
La ricetta delle scarcelle
Ingredienti:
In una ciotola capiente unire la farina, lo zucchero, il sale, la scorza di limone e l'ammoniaca. Aggiungere le uova, il latte e l'olio, quindi lavorare l'impasto fino a ottenere una consistenza liscia ed elastica.
Cuocere in forno a 180°C per 25-30 minuti, fino a doratura.
Decorare con glassa o ghiaccia reale.
PER LA GHIACCIA REALE
Ingredienti:
Preparazione:
Versa l'albume in una ciotola pulita e inizia a montarlo leggermente con una frusta (a mano o elettrica), senza arrivare a neve ferma.
È nelle case, lontano dai riflettori, che la tradizione prende forma in modo più autentico. Le cucine diventano laboratori di memoria e affetto, luoghi in cui ogni ingrediente ha un significato e ogni ricetta conserva una storia. Tra i dolci tipici che annunciano la festa, accanto ai raffinati pasticcini di pasta di mandorla, emergono loro, le scarcelle, simbolo indiscusso della Pasqua ruvese.
Dietro la loro apparente semplicità si nasconde un universo di significati. La scarcella è un augurio che si fa dolce, un messaggio che si modella con le mani. La colomba invoca la pace, il cuore celebra l'amore, il cestino richiama l'abbondanza. Ogni famiglia interpreta e reinventa, ma il valore resta condiviso.
E poi c'è il profumo. Quello che invade la casa durante la cottura, fatto di farina, limone e attesa, forse l'ingrediente più prezioso. È il segnale che la Pasqua è davvero vicina.
La ricetta delle scarcelle
Ingredienti:
- 500 g di farina 00
- 150 g di zucchero
- 2 uova
- 80 ml di olio extravergine d'oliva o di semi
- 80 ml di latte
- 8 g di ammoniaca per dolci (o mezza bustina di lievito)
- scorza grattugiata di 1 limone
- 1 pizzico di sale
- zuccherini colorati q.b.
In una ciotola capiente unire la farina, lo zucchero, il sale, la scorza di limone e l'ammoniaca. Aggiungere le uova, il latte e l'olio, quindi lavorare l'impasto fino a ottenere una consistenza liscia ed elastica.
Cuocere in forno a 180°C per 25-30 minuti, fino a doratura.
Decorare con glassa o ghiaccia reale.
PER LA GHIACCIA REALE
Ingredienti:
- 1 albume d'uovo (circa 30 g)
- 150–180 g di zucchero a velo
- qualche goccia di succo di limone
Preparazione:
Versa l'albume in una ciotola pulita e inizia a montarlo leggermente con una frusta (a mano o elettrica), senza arrivare a neve ferma.