Sei storie di solidarietà a Ruvo di Puglia nel nome di Nicola Tedone

Alla Comunità C.A.S.A. Don Tonino Bello la VI edizione del riconoscimento dedicato all’assistente sociale scomparso

venerdì 17 luglio 2026
A cura di Teresa Fiore
Ci sono azioni nate dalla sensibilità, dall'ascolto e dal desiderio di prendersi cura degli altri. Proprio a queste storie è stata dedicata la VI edizione del "Premio alla Solidarietà Nicola Tedone", celebrata presso la Comunità C.A.S.A. Don Tonino Bello di Ruvo di Puglia.

Un appuntamento che ogni anno rinnova il ricordo di Nicola Tedone, compianto assistente sociale del Comune di Ruvo di Puglia, attraverso il riconoscimento di chi, con il proprio esempio, contribuisce a rendere la città più accogliente, inclusiva e attenta alle fragilità.

Istituito dall'Amministrazione comunale e promosso dall'Assessorato al Benessere e Giustizia Sociale, il premio nasce con l'obiettivo di valorizzare gesti di solidarietà realizzati da singoli cittadini, cittadine o soggetti collettivi, mettendo in luce esperienze di impegno quotidiano spesso compiute nel silenzio.

La cerimonia è stata un momento di incontro e partecipazione, durante il quale sono state raccontate storie diverse accomunate dallo stesso filo conduttore: la capacità di donare tempo, energie e attenzione agli altri.

A ricevere il riconoscimento in questa edizione sono stati Giovanni Tambone, la famiglia Cascione Paparella, Warda Bradi, Giuseppe Bucci, studente dell'I.C. "Bovio Cotugno", la famiglia Costa e la classe III D della scuola secondaria di primo grado dell'I.C. San Giovanni Bosco – Giovanni XXIII.

Un premio corale, che ha coinvolto persone e realtà differenti, dagli adulti ai più giovani, a testimonianza di come la solidarietà possa nascere in ogni ambito della vita quotidiana: nella scuola, nelle famiglie e nelle relazioni di vicinato.
Una menzione speciale è stata inoltre assegnata a Maria Milani, per il suo significativo contributo e per il valore umano delle sue azioni.

La VI edizione del Premio alla Solidarietà Nicola Tedone ha così restituito alla città un'immagine preziosa, quella di una comunità che riconosce e celebra chi sceglie di esserci per gli altri.