La Crifo Wines Ruvo resta in Serie A2: è la salvezza di un’intera città
Trionfo totale della squadra di coach Rajola in gara contro Roseto davanti a un PalaColombo gremito. Festa grande dopo la sirena finale che ha sancito la permanenza nel secondo campionato italiano
giovedì 28 maggio 2026
14.47
È la salvezza di una società che ci ha creduto dal primo giorno nonostante le tantissime difficoltà. È la salvezza di coach Stefano Rajola, capace di tenere unito l'intero ambiente e di condurlo fino in fondo all'obiettivo con grinta e un'insaziabile voglia. È la salvezza dei tifosi e di una città intera che mercoledì ha spinto la squadra riempiendo fino all'ultimo posto del Palasport di viale Colombo (secondo sold out nei playout), trasformandolo in una bolgia ancora prima dell'inizio della gara.
Dopo 46 partite disputate la Crifo Wines Ruvo ha strappato meritatamente la permanenza in Serie A2, il secondo campionato nazionale di basket. La formazione biancazzurra ha dominato gara5 fra le mura amiche ai danni della Pallacanestro Roseto nel secondo turno dei playout, che riservava la discesa in B Nazionale per il club sconfitto. Il team ruvese ha affrontato la sfida decisiva, che valeva un'intera stagione, senza paura e con la rabbia di volersi prendere la salvezza davanti ai propri tifosi. Il punteggio finale di 94-70 è stato eloquente, dopo una serie avvincente piena di ribaltamenti (Ruvo era avanti 2-0, ma fuori casa non è riuscita a chiudere la pratica).
La Crifo Wines, alla decima partita dei playout dopo il primo turno perso a gara5 con Pistoia, senza due giocatori importanti come il pivot Jacopo Borra (squalificato) e l'esterno Michael Anumba, ha imparato dagli errori commessi nella serie con i toscani ed è partita fortissimo per provare a mettere un'impronta già importante alla sfida. Nei primi 5 minuti Ruvo si è portata addirittura sul 17-0, segnando tanto e soprattutto mettendo tantissima pressione sulla palla ed energia in difesa. Roseto ha pagato il falso avvio ma ha cercato di mettere una toppa con il suo miglior giocatore, D'Angelo Harrison (ex New Basket Brindisi, un fuori categoria assoluto per l'A2), con un parziale di 10-0. Un altro momento rilevante della partita a inizio secondo quarto: Ruvo, quasi con il secondo quintetto in campo, ha piazzato un break di 9-0 con le triple di un monumentale Bernardo Musso (che ha regalato spettacolo anche con assist dietro schiena e giocate di classe) e del giovane classe 2006 Samuele Miccoli, un altro protagonista con la casacca bianca. Ruvo anche sul +19 ma Roseto, malgrado l'uscita di Harrison per un problema all'altra gamba non fasciata (la sinistra) dopo una caduta, ha tenuto botta chiudendo sul -13. Determinante anche il 3/11 ai liberi, fino a quel momento, dei padroni di casa.
Di marca rosetana il rientro dopo l'intervallo lungo: gli abruzzesi si sono spinti fino al -4 grazie a Daniele Cinciarini e Tommy Laquintana, ma hanno presto incassato il forfait a continuare di D'Angelo Harrison. In difesa il piano tattico di Ruvo si è notevolmente semplificato a tenere sotto canestro l'altro straniero Jalen Cannon, anche per il poco rendimento degli italiani dal perimetro. Ci hanno pensato Russ Smith e Pierre Brooks a regalare nuovamente il +16 a una Ruvo che da quel momento in poi non si è voltata più indietro. Il pubblico ha cominciato a crederci sempre di più e non ha più smesso di cantare dalla fine del terzo quarto.
La tripla di un Samuele Miccoli glaciale ha regalato anche il +21 a Ruvo ad inizio dell'ultima frazione, mettendo di fatto fine a ogni tipo di speranza di Roseto di riacciuffare in qualche modo la partita. Il finale è stato solo puro spettacolo in campo, per Ruvo, e di grande agonia e amarezza per gli ospiti. Una tripla quasi da centrocampo di Russ Smith ha dato anche il massimo vantaggio di 24 punti, che sarà lo scarto finale del match.
Smith ha chiuso con lo score di 24, 21 per l'altro americano Brooks. A prendersi la scena anche Miccoli (17) e un Musso in versione deluxe che ha concluso la sua partita con 12 punti e 100% dal campo. Il dato che ha fatto alla fine la differenza è stata il tiro da 3, e c'era da aspettarselo: Ruvo con il 52% (15/29) e Roseto appena con il 19% (7/37).
Dopo 46 partite disputate la Crifo Wines Ruvo ha strappato meritatamente la permanenza in Serie A2, il secondo campionato nazionale di basket. La formazione biancazzurra ha dominato gara5 fra le mura amiche ai danni della Pallacanestro Roseto nel secondo turno dei playout, che riservava la discesa in B Nazionale per il club sconfitto. Il team ruvese ha affrontato la sfida decisiva, che valeva un'intera stagione, senza paura e con la rabbia di volersi prendere la salvezza davanti ai propri tifosi. Il punteggio finale di 94-70 è stato eloquente, dopo una serie avvincente piena di ribaltamenti (Ruvo era avanti 2-0, ma fuori casa non è riuscita a chiudere la pratica).
La Crifo Wines, alla decima partita dei playout dopo il primo turno perso a gara5 con Pistoia, senza due giocatori importanti come il pivot Jacopo Borra (squalificato) e l'esterno Michael Anumba, ha imparato dagli errori commessi nella serie con i toscani ed è partita fortissimo per provare a mettere un'impronta già importante alla sfida. Nei primi 5 minuti Ruvo si è portata addirittura sul 17-0, segnando tanto e soprattutto mettendo tantissima pressione sulla palla ed energia in difesa. Roseto ha pagato il falso avvio ma ha cercato di mettere una toppa con il suo miglior giocatore, D'Angelo Harrison (ex New Basket Brindisi, un fuori categoria assoluto per l'A2), con un parziale di 10-0. Un altro momento rilevante della partita a inizio secondo quarto: Ruvo, quasi con il secondo quintetto in campo, ha piazzato un break di 9-0 con le triple di un monumentale Bernardo Musso (che ha regalato spettacolo anche con assist dietro schiena e giocate di classe) e del giovane classe 2006 Samuele Miccoli, un altro protagonista con la casacca bianca. Ruvo anche sul +19 ma Roseto, malgrado l'uscita di Harrison per un problema all'altra gamba non fasciata (la sinistra) dopo una caduta, ha tenuto botta chiudendo sul -13. Determinante anche il 3/11 ai liberi, fino a quel momento, dei padroni di casa.
Di marca rosetana il rientro dopo l'intervallo lungo: gli abruzzesi si sono spinti fino al -4 grazie a Daniele Cinciarini e Tommy Laquintana, ma hanno presto incassato il forfait a continuare di D'Angelo Harrison. In difesa il piano tattico di Ruvo si è notevolmente semplificato a tenere sotto canestro l'altro straniero Jalen Cannon, anche per il poco rendimento degli italiani dal perimetro. Ci hanno pensato Russ Smith e Pierre Brooks a regalare nuovamente il +16 a una Ruvo che da quel momento in poi non si è voltata più indietro. Il pubblico ha cominciato a crederci sempre di più e non ha più smesso di cantare dalla fine del terzo quarto.
La tripla di un Samuele Miccoli glaciale ha regalato anche il +21 a Ruvo ad inizio dell'ultima frazione, mettendo di fatto fine a ogni tipo di speranza di Roseto di riacciuffare in qualche modo la partita. Il finale è stato solo puro spettacolo in campo, per Ruvo, e di grande agonia e amarezza per gli ospiti. Una tripla quasi da centrocampo di Russ Smith ha dato anche il massimo vantaggio di 24 punti, che sarà lo scarto finale del match.
Smith ha chiuso con lo score di 24, 21 per l'altro americano Brooks. A prendersi la scena anche Miccoli (17) e un Musso in versione deluxe che ha concluso la sua partita con 12 punti e 100% dal campo. Il dato che ha fatto alla fine la differenza è stata il tiro da 3, e c'era da aspettarselo: Ruvo con il 52% (15/29) e Roseto appena con il 19% (7/37).