
Eventi e cultura
Al Museo Jatta l’arte diventa un gioco: grande successo per la Giornata FAMU
Famiglie e bambini protagonisti di una caccia al tesoro tra i reperti archeologici, in collaborazione con il Liceo Artistico “Federico II Stupor Mundi” di Corato
Ruvo - domenica 19 ottobre 2025
Domenica scorsa il Museo Nazionale Jatta di Ruvo di Puglia si è trasformato in un luogo di scoperta e meraviglia per grandi e piccini, in occasione della Giornata FAMU – Famiglie al Museo.
L'iniziativa, realizzata in collaborazione con il Liceo Artistico "Federico II Stupor Mundi" di Corato, con il sostegno del Dirigente Scolastico, prof. Savino Gallo, ha avuto come fulcro una caccia al tesoro tra i reperti archeologici. I piccoli esploratori, accompagnati dai genitori, hanno seguito una serie di indizi per individuare le opere mostrate in un video realizzato l'anno precedente dagli studenti delle classi di Audiovisivo e Multimediale e di Design Ceramica, nell'ambito dei percorsi PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento).
A rendere ancora più speciale la giornata sono stati gli studenti del corso di Design Ceramica, guidati dalla prof.ssa Donatella Di Bisceglie con la collaborazione della prof.ssa Porzia Volpe, che hanno creato venti piastrelle smaltate (10x10 cm), decorate con decalcomanie grafiche originali realizzate in Photoshop. Su ciascuna, i loghi del Museo Jatta, della Giornata FAMU, del Liceo "Federico II" e dell'ArcheoClub di Corato, partner dell'iniziativa.
Tra enigmi e osservazioni, i giovani partecipanti hanno esplorato le sale del museo alla ricerca di statue, crateri e figure mitologiche. Dalla scoperta del celebre cratere dei Niobidi al riconoscimento del gigante Talos, ogni prova ha rappresentato un'occasione per imparare divertendosi, entrando in contatto con la bellezza e il fascino dell'antichità.
Al termine del percorso, la direttrice del Museo Jatta, dott.ssa Claudia Lucchese, ha premiato ogni bambino con una delle piastrelle commemorative realizzate dagli studenti, simbolo concreto di una giornata da ricordare.
"L'entusiasmo dei bambini e l'attenzione con cui hanno osservato i reperti – ha commentato la direttrice Lucchese – confermano quanto sia importante rendere i musei luoghi vivi e inclusivi, capaci di educare e appassionare le nuove generazioni."
Fondamentale anche il contributo dell'ArcheoClub di Corato, che ha affiancato l'organizzazione e sostenuto l'iniziativa.
L'iniziativa, realizzata in collaborazione con il Liceo Artistico "Federico II Stupor Mundi" di Corato, con il sostegno del Dirigente Scolastico, prof. Savino Gallo, ha avuto come fulcro una caccia al tesoro tra i reperti archeologici. I piccoli esploratori, accompagnati dai genitori, hanno seguito una serie di indizi per individuare le opere mostrate in un video realizzato l'anno precedente dagli studenti delle classi di Audiovisivo e Multimediale e di Design Ceramica, nell'ambito dei percorsi PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento).
A rendere ancora più speciale la giornata sono stati gli studenti del corso di Design Ceramica, guidati dalla prof.ssa Donatella Di Bisceglie con la collaborazione della prof.ssa Porzia Volpe, che hanno creato venti piastrelle smaltate (10x10 cm), decorate con decalcomanie grafiche originali realizzate in Photoshop. Su ciascuna, i loghi del Museo Jatta, della Giornata FAMU, del Liceo "Federico II" e dell'ArcheoClub di Corato, partner dell'iniziativa.
Tra enigmi e osservazioni, i giovani partecipanti hanno esplorato le sale del museo alla ricerca di statue, crateri e figure mitologiche. Dalla scoperta del celebre cratere dei Niobidi al riconoscimento del gigante Talos, ogni prova ha rappresentato un'occasione per imparare divertendosi, entrando in contatto con la bellezza e il fascino dell'antichità.
Al termine del percorso, la direttrice del Museo Jatta, dott.ssa Claudia Lucchese, ha premiato ogni bambino con una delle piastrelle commemorative realizzate dagli studenti, simbolo concreto di una giornata da ricordare.
"L'entusiasmo dei bambini e l'attenzione con cui hanno osservato i reperti – ha commentato la direttrice Lucchese – confermano quanto sia importante rendere i musei luoghi vivi e inclusivi, capaci di educare e appassionare le nuove generazioni."
Fondamentale anche il contributo dell'ArcheoClub di Corato, che ha affiancato l'organizzazione e sostenuto l'iniziativa.


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