
Eventi e cultura
Il cortometraggio "Project M" del ruvese Michele Pinto trionfa al FantaFest di Lecce
Il progetto è stato premiato anche a livello mondiale
Ruvo - lunedì 9 marzo 2026
10.19 Comunicato Stampa
Il cortometraggio Project M, scritto e diretto da Michele Pinto, è il primo classificato nella categoria cortometraggi alla seconda edizione del Lecce FantaFest, la rassegna interamente dedicata al mondo della Fantascienza, del Fantastico e della Ricerca Scientifica, ideata e diretta da Alessandro Stajano.
Il festival si è svolto dal 2 al 7 marzo 2026 presso l'ex Convento degli Agostiniani di Lecce, trasformato per l'occasione in un grande spazio di incontro tra cinema, arte e ricerca. Nel corso della sei giorni si sono alternati proiezioni cinematografiche, mostre fotografiche e dibattiti con la partecipazione di numerosi e autorevoli ospiti del mondo della cultura, del cinema, della ricerca scientifica e dell'ufologia.
Promosso con il patrocinio di Comune di Lecce, Provincia di Lecce, Regione Puglia, Apulia Film Commission, Università del Salento, Gruppo Ufologico Pugliese e Movie in Sud, il Lecce FantaFest ha ospitato anche i contenuti audiovisivi e multimediali candidati alla edizione 2026 del Premio Lecce FantaFest, la cui assegnazione è avvenuta nella serata conclusiva di sabato 7 marzo nella chiesa degli Agostiniani.
Tra i lavori premiati spicca Project M, un cortometraggio distopico che affronta il tema della libertà di espressione in una società dominata dal consumismo e dalla produzione più sfrenata, divenuti i principi cardine dell'organizzazione sociale. In questo scenario inquietante, l'arte rappresenta una via di fuga da una realtà sterilmente omologata e una possibilità di emancipazione dal potere dominante.
Nel mondo raccontato da Project M, gli artisti – spiriti ribelli e irrazionali capaci di mettere in discussione l'ordine costituito – vengono considerati inutili e pericolosi. La pratica di qualsiasi disciplina artistica è dichiarata fuorilegge perché capace di stimolare il pensiero critico e offrire prospettive nuove sul mondo. Per questo motivo gli artisti vengono incarcerati in strutture di massima sicurezza e privati della possibilità di esprimersi.
Il cortometraggio mostra tuttavia come la creatività riesca a sopravvivere anche nelle condizioni più estreme: tra le mura della prigione, i protagonisti trovano comunque il modo di continuare a creare e a comunicare attraverso le proprie discipline artistiche. Un messaggio potente che sottolinea come l'arte sia un bisogno profondo e ancestrale dell'essere umano, una necessità che esiste non solo per comunicare con gli altri ma anche per gratificare e liberare se stessi.
Attraverso questa metafora del futuro, Project M propone anche una riflessione critica sul ruolo di molti sedicenti artisti nella società contemporanea, in particolare quelli generati dal fenomeno dei talent show televisivi, interrogandosi sul significato autentico della creatività e dell'espressione artistica.
Prodotto dalla Morpheus Ego, in collaborazione con il Carro Dei Comici, Casa Accoglienza S. Maria Goretti, Diocesi di Andria, Associazione Migrantes Liberi, Associazione di volontariato Salah, con la sceneggiatura di Francesco Tammacco, autore e regista teatrale, il cast di "Project M" è quasi interamente pugliese.
Project M si era già distinto ottenendo il premio come Miglior Fantasy/Fantascienza al Tuscany Web Fest e al Caorle Film Festival. Già premiato a livello mondiale allo World Human Rights Awards di Bali; 9 premi ai Rome Web Awards; e ancora nominations nelle seguenti kermesse:
A consegnare il premio è stata la madrina del Festival e presidente di giuria Daniela Rambaldi figlia del grande Carlo Rambaldi a cui il festival ha dedicato un'ampia mostra ospitando anche le tre statuette degli Oscar vinti per ET, King Kong e Alien e dagli ospiti d'eccezione.
La vittoria al Lecce FantaFest 2026 rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro di Michele Pinto e per la capacità del cortometraggio di coniugare linguaggio cinematografico, riflessione sociale e immaginario fantascientifico.
Il festival si è svolto dal 2 al 7 marzo 2026 presso l'ex Convento degli Agostiniani di Lecce, trasformato per l'occasione in un grande spazio di incontro tra cinema, arte e ricerca. Nel corso della sei giorni si sono alternati proiezioni cinematografiche, mostre fotografiche e dibattiti con la partecipazione di numerosi e autorevoli ospiti del mondo della cultura, del cinema, della ricerca scientifica e dell'ufologia.
Promosso con il patrocinio di Comune di Lecce, Provincia di Lecce, Regione Puglia, Apulia Film Commission, Università del Salento, Gruppo Ufologico Pugliese e Movie in Sud, il Lecce FantaFest ha ospitato anche i contenuti audiovisivi e multimediali candidati alla edizione 2026 del Premio Lecce FantaFest, la cui assegnazione è avvenuta nella serata conclusiva di sabato 7 marzo nella chiesa degli Agostiniani.
Tra i lavori premiati spicca Project M, un cortometraggio distopico che affronta il tema della libertà di espressione in una società dominata dal consumismo e dalla produzione più sfrenata, divenuti i principi cardine dell'organizzazione sociale. In questo scenario inquietante, l'arte rappresenta una via di fuga da una realtà sterilmente omologata e una possibilità di emancipazione dal potere dominante.
Nel mondo raccontato da Project M, gli artisti – spiriti ribelli e irrazionali capaci di mettere in discussione l'ordine costituito – vengono considerati inutili e pericolosi. La pratica di qualsiasi disciplina artistica è dichiarata fuorilegge perché capace di stimolare il pensiero critico e offrire prospettive nuove sul mondo. Per questo motivo gli artisti vengono incarcerati in strutture di massima sicurezza e privati della possibilità di esprimersi.
Il cortometraggio mostra tuttavia come la creatività riesca a sopravvivere anche nelle condizioni più estreme: tra le mura della prigione, i protagonisti trovano comunque il modo di continuare a creare e a comunicare attraverso le proprie discipline artistiche. Un messaggio potente che sottolinea come l'arte sia un bisogno profondo e ancestrale dell'essere umano, una necessità che esiste non solo per comunicare con gli altri ma anche per gratificare e liberare se stessi.
Attraverso questa metafora del futuro, Project M propone anche una riflessione critica sul ruolo di molti sedicenti artisti nella società contemporanea, in particolare quelli generati dal fenomeno dei talent show televisivi, interrogandosi sul significato autentico della creatività e dell'espressione artistica.
Prodotto dalla Morpheus Ego, in collaborazione con il Carro Dei Comici, Casa Accoglienza S. Maria Goretti, Diocesi di Andria, Associazione Migrantes Liberi, Associazione di volontariato Salah, con la sceneggiatura di Francesco Tammacco, autore e regista teatrale, il cast di "Project M" è quasi interamente pugliese.
Project M si era già distinto ottenendo il premio come Miglior Fantasy/Fantascienza al Tuscany Web Fest e al Caorle Film Festival. Già premiato a livello mondiale allo World Human Rights Awards di Bali; 9 premi ai Rome Web Awards; e ancora nominations nelle seguenti kermesse:
- West London Film Festival,
- International Film Festival Manhattan,
- Minnesota Web Fest,
- New Jersey Web Fest,
- Underground Sci-fi Film Fest di Stoccolma,
- FIPILI Horror Festival di Livorno,
- Sicily Web Fest,
- il Wendie Web Fest di Amburgo,
- Rolda Web Fest in Colombia,
- Miami Web Fest,
- Asia Web Awards
- Seoul Web Fest.
- Bogotà Web Fest
- L. A. Web Fest
A consegnare il premio è stata la madrina del Festival e presidente di giuria Daniela Rambaldi figlia del grande Carlo Rambaldi a cui il festival ha dedicato un'ampia mostra ospitando anche le tre statuette degli Oscar vinti per ET, King Kong e Alien e dagli ospiti d'eccezione.
La vittoria al Lecce FantaFest 2026 rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro di Michele Pinto e per la capacità del cortometraggio di coniugare linguaggio cinematografico, riflessione sociale e immaginario fantascientifico.





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