
Religioni
La città celebra mons. Nicola Girasoli: vent’anni di episcopato tra fede e diplomazia della Santa Sede - LE FOTO
Solenne celebrazione nella Concattedrale di Ruvo di Puglia presieduta dal cardinale George Jacob Koovakad
Ruvo - sabato 14 marzo 2026
Mercoledì 11 marzo, un momento di particolare solennità ecclesiale e civile, è stato vissuto a Ruvo di Puglia nella Concattedrale per celebrare il ventesimo anniversario di ordinazione episcopale di Nicola Girasoli, oggi nunzio apostolico in Slovacchia e protagonista di una lunga e prestigiosa missione diplomatica al servizio della Santa Sede.
Alle 18.30 la maestosa liturgia eucaristica ha riunito fedeli, clero e autorità in un clima di partecipazione spirituale. A presiedere la celebrazione è stato il cardinale George Jacob Koovakad, prefetto del Dicastero per il Dialogo Interreligioso, affiancato dall'amministratore apostolico della diocesi, Domenico Cornacchia, insieme ai sacerdoti della città.
A conferire ulteriore respiro all'evento è stata la presenza dell'ambasciatore della Slovacchia presso la Santa Sede, Juraj Priputen, segno tangibile della stima e del riconoscimento maturati nel corso degli anni per l'opera diplomatica dell'arcivescovo ruvese.
L'anniversario ha naturalmente richiamato alla memoria l'11 marzo 2006, quando proprio nella Concattedrale di Ruvo mons. Girasoli ricevette la pienezza del sacramento dell'Ordine. A conferirgli l'ordinazione fu il cardinale Angelo Sodano, allora Segretario di Stato della Santa Sede, affiancato dai co-consacranti Robert Sarah e dal vescovo Luigi Martella.
Le celebrazioni sono state precedute, nella giornata del 10 marzo, da un momento di incontro e di fraternità ecclesiale presso il Pontificio Seminario Regionale di Molfetta, dove il vescovo eletto della diocesi di Molfetta–Ruvo–Giovinazzo–Terlizzi, Domenico Basile, ha rivolto un saluto al cardinale Koovakad e allo stesso mons. Girasoli.
Originario di Ruvo di Puglia, l'arcivescovo Girasoli ha intrapreso negli anni un articolato e prestigioso itinerario nel servizio diplomatico della Santa Sede. Il 24 gennaio 2006 Benedetto XVI lo nominò nunzio apostolico in Zambia e Malawi, affidandogli al contempo la sede titolare di Egnazia Appula. Negli anni successivi la sua missione lo ha condotto in numerosi Paesi dei Caraibi, dove ha rappresentato la Santa Sede presso diversi Stati dell'area.
Nel 2017 Papa Francesco lo ha designato nunzio apostolico in Perù, incarico svolto fino al 2022, quando il Pontefice lo ha chiamato a proseguire la propria missione diplomatica in Slovacchia. Il 22 agosto dello stesso anno l'arcivescovo ha fatto il suo ingresso a Bratislava, inaugurando una nuova stagione del suo ministero al servizio del dialogo tra la Chiesa e le istituzioni civili.
La celebrazione di mercoledì ha rappresentato per la comunità ruvese un momento di sincera riconoscenza per il cammino umano, pastorale e diplomatico di uno dei suoi figli più illustri. Attraverso il suo ministero, mons. Girasoli continua infatti a rendere visibile nel mondo il volto universale della Chiesa, conservando al contempo un legame mai reciso con la terra che lo ha visto nascere.
Foto di Domenico Amenduni
Alle 18.30 la maestosa liturgia eucaristica ha riunito fedeli, clero e autorità in un clima di partecipazione spirituale. A presiedere la celebrazione è stato il cardinale George Jacob Koovakad, prefetto del Dicastero per il Dialogo Interreligioso, affiancato dall'amministratore apostolico della diocesi, Domenico Cornacchia, insieme ai sacerdoti della città.
A conferire ulteriore respiro all'evento è stata la presenza dell'ambasciatore della Slovacchia presso la Santa Sede, Juraj Priputen, segno tangibile della stima e del riconoscimento maturati nel corso degli anni per l'opera diplomatica dell'arcivescovo ruvese.
L'anniversario ha naturalmente richiamato alla memoria l'11 marzo 2006, quando proprio nella Concattedrale di Ruvo mons. Girasoli ricevette la pienezza del sacramento dell'Ordine. A conferirgli l'ordinazione fu il cardinale Angelo Sodano, allora Segretario di Stato della Santa Sede, affiancato dai co-consacranti Robert Sarah e dal vescovo Luigi Martella.
Le celebrazioni sono state precedute, nella giornata del 10 marzo, da un momento di incontro e di fraternità ecclesiale presso il Pontificio Seminario Regionale di Molfetta, dove il vescovo eletto della diocesi di Molfetta–Ruvo–Giovinazzo–Terlizzi, Domenico Basile, ha rivolto un saluto al cardinale Koovakad e allo stesso mons. Girasoli.
Originario di Ruvo di Puglia, l'arcivescovo Girasoli ha intrapreso negli anni un articolato e prestigioso itinerario nel servizio diplomatico della Santa Sede. Il 24 gennaio 2006 Benedetto XVI lo nominò nunzio apostolico in Zambia e Malawi, affidandogli al contempo la sede titolare di Egnazia Appula. Negli anni successivi la sua missione lo ha condotto in numerosi Paesi dei Caraibi, dove ha rappresentato la Santa Sede presso diversi Stati dell'area.
Nel 2017 Papa Francesco lo ha designato nunzio apostolico in Perù, incarico svolto fino al 2022, quando il Pontefice lo ha chiamato a proseguire la propria missione diplomatica in Slovacchia. Il 22 agosto dello stesso anno l'arcivescovo ha fatto il suo ingresso a Bratislava, inaugurando una nuova stagione del suo ministero al servizio del dialogo tra la Chiesa e le istituzioni civili.
La celebrazione di mercoledì ha rappresentato per la comunità ruvese un momento di sincera riconoscenza per il cammino umano, pastorale e diplomatico di uno dei suoi figli più illustri. Attraverso il suo ministero, mons. Girasoli continua infatti a rendere visibile nel mondo il volto universale della Chiesa, conservando al contempo un legame mai reciso con la terra che lo ha visto nascere.
Foto di Domenico Amenduni
















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