
Rifondazione Comunista Ruvo: «Giù le mani dal Venezuela»
La nota integrale del partito
Quello che è accaduto questa notte riporta indietro le lancette della storia ad anni in cui gli USA ritenevano l'America Latina il proprio cortile di casa. Il sequestro di un Capo di Stato e di sua moglie, senza alcun mandato e senza il rispetto del diritto internazionale, segna un'accelerazione pericolosissima nella risoluzione delle controversie internazionali nel senso dell'imposizione della forza militare.
Il contrasto al narcotraffico per gli USA è solo il pretesto per assoggettare il Paese primo produttore al mondo di petrolio, come del resto appena affermato da Trump: "Opereranno le nostre compagnie petrolifere, inizieranno a fare soldi per il Venezuela".
Si possono avere opinioni diverse sull'operato di Maduro e sulla crisi politica interna al Venezuela, aggravata dalle sanzioni economiche imposte dagli USA e inasprite dal 2017. Tuttavia, nulla può legittimare il sovvertimento del diritto internazionale e il commissariamento di uno Stato sovrano da parte degli USA. Riteniamo allo stesso modo imbarazzanti le dichiarazioni degli esponenti del governo italiano e del centrodestra, i quali non si dissociano dall'operato di Trump a differenza di altri loro colleghi europei.
Questo ci dà la misura della politica internazionale che accomuna il governo Meloni e del pericolo che questo costituisce per la tenuta democratica del Paese, soprattutto rispetto all'articolo 11 della Costituzione, il quale afferma, lo ricordiamo, il ripudio della "guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".
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