
Villa confiscata a Ruvo. Chieco: «Allestiremo una foresteria da 24 posti letto e una cucina comune»
La nota completa del sindaco
Ruvo di Puglia si appresta ad accogliere un nuovo e innovativo progetto che tiene insieme legalità, sviluppo economico, socialità, sostenibilità, cultura dell'ambiente, accoglienza e inclusione sociale. Grazie al finanziamento da un milione di euro che il Comune di Ruvo di Puglia ha ottenuto dalla Regione Puglia nell'ambito dell'avviso pubblico "Puglia beni comuni", la villa confiscata alla criminalità sulla strada provinciale Ruvo-Bisceglie avrà una destinazione sociale diventando una struttura per l'accoglienza di lavoratori stagionali e uno spazio a disposizione della comunità ruvese per la pratica sportiva e le attività di socializzazione.
La nota del sindaco di Ruvo Pasquale Chieco:
Lo avevo detto subito, lo scorso maggio, davanti alla struttura appena vandalizzata, che non ci saremmo fermati e che avremmo trovato il modo e le risorse per riprendere il progetto, ora possiamo dare la buona notizia: il Comune di Ruvo di Puglia ha ottenuto un finanziamento di un milione di euro dalla Regione Puglia nell'ambito dell'avviso pubblico "Puglia beni comuni" per riqualificare la villa confiscata alla criminalità sulla strada provinciale Ruvo-Bisceglie e per darle una destinazione sociale.
É un progetto ambizioso che ci parla di lavoro e giustizia, che tiene insieme legalità, sviluppo economico, socialità, sostenibilità, cultura dell'ambiente, accoglienza e inclusione sociale, che migliorerà la vita anche nella nostra città.
Rimane l'idea di farne una struttura per l'accoglienza di lavoratori stagionali, ma la nostra volontà è farne uno spazio a disposizione della comunità ruvese per la pratica sportiva e attività di socializzazione. Non sarà un "ghetto", ma un centro polifunzionale, uno spazio sociale aperto al contributo di associazioni e cittadini in cui costruire accoglienza, inclusione e integrazione.
Certo abbiamo la necessità di garantire un'accoglienza dignitosa ad alcuni degli oltre 300 lavoratori agricoli stagionali stranieri impiegati nelle campagne di Ruvo, Corato e Terlizzi per la raccolta dell'uva e delle olive ogni anno ad agosto e a febbraio. Sono lavoratori che pur essendo fondamentali per la nostra agricoltura in quei mesi si accampano in condizioni precarie in alloggi di fortuna.
Nella struttura allestiremo una foresteria da 24 posti letto una cucina comune e uno spazio mensa, quello che serve per dare a questi braccianti un'accoglienza dignitosa e degna di una città civile.
Ma sarà una struttura aperta, gestita da associazioni di terzo settore, in grado di offrire servizi anche ai residenti della zona e per tutto l'anno, e per questo verranno realizzati un campo sportivo multifunzionale e un'area da destinare a orto collettivo.
Ieri a Bari, annunciando il finanziamento, il Presidente Antonio Decaro ha pubblicamente espresso grande gioia per la possibilità di completare il progetto, ringrazio di cuore lui per le parole che ha dedicato a questo progetto, ma anche l'Assessora Miglietta con tutta la struttura regionale per la gestione di questa procedura complessa. Anche per noi si tratta di una sfida essenziale e siamo determinati a portare fino in fondo.


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