A Ruvo di Puglia lo “Zaino sospeso” si riempie di solidarietà
Per il quarto anno torna la raccolta di materiale scolastico destinata ai bambini delle famiglie più fragili
mercoledì 9 settembre 2026
Uno zaino può contenere quaderni, matite, colori e penne. Ma, quando nasce dalla solidarietà di una comunità, può contenere molto di più. Opportunità, inclusione e speranza. È questo il significato di "Zaino sospeso", la raccolta solidale di materiale scolastico che torna a Ruvo di Puglia per il quarto anno consecutivo.
L'iniziativa è pensata per sostenere i nuclei familiari più fragili, affinché bambini e ragazzi possano iniziare il nuovo anno scolastico con il materiale necessario e, soprattutto, senza sentirsi diversi o svantaggiati rispetto ai propri coetanei.
La campagna prevede la raccolta di quaderni, album da disegno, matite, penne, pennarelli, pastelli, gomme, temperini, astucci, zaini, colla e di tutto ciò che può servire quotidianamente sui banchi di scuola. Il materiale può essere donato nei diversi punti di raccolta allestiti presso le attività commerciali che hanno aderito al progetto.
Ma "Zaino sospeso" è soprattutto una storia di rete e corresponsabilità. A chiarire questo aspetto è Francesco Berardi, presidente di Legàmi, che precisa la genesi dell'iniziativa: «Non è un'iniziativa di Legàmi. Parte dal coordinamento Caritas Minori e viene coordinata grazie alla rete della carità e quindi anche attraverso Legàmi».
Legàmi, dunque, non si propone come unico promotore, ma come elemento di raccordo tra le numerose realtà che hanno scelto di collaborare. «Facciamo da legante a tutta la serie di associazioni – spiega Berardi –. Ci sono realtà come Il Regno di Oz, l'Istituto Sacro Cuore e tutte quelle associazioni che operano nei centri educativi. Non dobbiamo togliere nulla alla bellezza di tutti quanti: è proprio questa partecipazione a rendere possibile il progetto».
Il valore di "Zaino sospeso" sta anche nella sua semplicità. Un gesto quotidiano, come acquistare un quaderno o un astuccio, può diventare un aiuto concreto per un'altra famiglia.
«La formula è molto bella perché garantisce a tutti i bambini di partire alla pari – sottolinea Berardi –. Parliamo di nuclei fragili e della possibilità di fornire loro materiale nuovo, funzionante e tutto ciò che serve».
Non si tratta, quindi, soltanto di una raccolta di oggetti, ma di un modo per ridurre le distanze sociali e garantire ai più piccoli la possibilità di vivere l'esperienza scolastica con maggiore serenità.
Quest'anno, però, c'è qualcosa in più. Ed è forse la novità più significativa; nuove energie e nuovi volontari, in particolare ragazzi e adolescenti che durante l'estate hanno vissuto esperienze di aggregazione negli oratori, nei campi scuola, nelle marce e nelle altre attività della comunità.
«Vorrei rimarcare la bellezza del volontariato che si offre per questi zaini da riempire – racconta Berardi –. Quest'anno il volontariato partirà anche dagli oratori, da quei luoghi dove ci si è già incontrati durante l'estate».
È proprio in questi contesti che molti giovani hanno avuto modo di conoscersi, condividere esperienze e scoprire il valore della partecipazione. Ora, con "Zaino sospeso", quella stessa energia può trasformarsi in un gesto reale.
«A questi ragazzi e adolescenti abbiamo detto che a settembre c'è una prima opportunità per fare iniziative concrete in mezzo alla gente. Se vedremo facce nuove provenienti da queste esperienze, sarà il frutto bello e pulito del loro voler mettersi in gioco».
«È vero che stiamo riempiendo gli zaini grazie alle persone che entreranno nelle cartolerie e lasceranno materiale scolastico nelle apposite raccolte – conclude Berardi –. Ma è altrettanto importante ricordare tutte le persone che animeranno questa nuova edizione del progetto».
Il messaggio è racchiuso nello slogan della campagna: "Un piccolo gesto può riempire uno zaino di speranza".
E a Ruvo quella speranza passa attraverso una rete fatta di associazioni, volontari, educatori, giovani e cittadini. Ognuno con un ruolo diverso, ma tutti con lo stesso obiettivo, quello di fare in modo che nessun bambino debba sentirsi escluso già dal primo giorno di scuola.
Dove donare
I punti di raccolta indicati nella locandina sono:
Giocart, Corso Cotugno 40;
Infosistem, Via Alberto Mario 50;
Ex Novo, Via A. Scarlatti 111;
Futura, Via A. Scarlatti 95/97;
Libreria Agorà, Corso Cavour 46;
La Bottega del Mondo, Corso Cavour 42;
La Piramide, Via Valle Noè 41;
Allservice, Corso D. Cotugno 16.
A sostenere la rete, insieme al coordinamento Caritas Minori e a Legàmi, le numerose realtà associative, educative e di volontariato coinvolte nel progetto.
L'iniziativa è pensata per sostenere i nuclei familiari più fragili, affinché bambini e ragazzi possano iniziare il nuovo anno scolastico con il materiale necessario e, soprattutto, senza sentirsi diversi o svantaggiati rispetto ai propri coetanei.
La campagna prevede la raccolta di quaderni, album da disegno, matite, penne, pennarelli, pastelli, gomme, temperini, astucci, zaini, colla e di tutto ciò che può servire quotidianamente sui banchi di scuola. Il materiale può essere donato nei diversi punti di raccolta allestiti presso le attività commerciali che hanno aderito al progetto.
Ma "Zaino sospeso" è soprattutto una storia di rete e corresponsabilità. A chiarire questo aspetto è Francesco Berardi, presidente di Legàmi, che precisa la genesi dell'iniziativa: «Non è un'iniziativa di Legàmi. Parte dal coordinamento Caritas Minori e viene coordinata grazie alla rete della carità e quindi anche attraverso Legàmi».
Legàmi, dunque, non si propone come unico promotore, ma come elemento di raccordo tra le numerose realtà che hanno scelto di collaborare. «Facciamo da legante a tutta la serie di associazioni – spiega Berardi –. Ci sono realtà come Il Regno di Oz, l'Istituto Sacro Cuore e tutte quelle associazioni che operano nei centri educativi. Non dobbiamo togliere nulla alla bellezza di tutti quanti: è proprio questa partecipazione a rendere possibile il progetto».
Il valore di "Zaino sospeso" sta anche nella sua semplicità. Un gesto quotidiano, come acquistare un quaderno o un astuccio, può diventare un aiuto concreto per un'altra famiglia.
«La formula è molto bella perché garantisce a tutti i bambini di partire alla pari – sottolinea Berardi –. Parliamo di nuclei fragili e della possibilità di fornire loro materiale nuovo, funzionante e tutto ciò che serve».
Non si tratta, quindi, soltanto di una raccolta di oggetti, ma di un modo per ridurre le distanze sociali e garantire ai più piccoli la possibilità di vivere l'esperienza scolastica con maggiore serenità.
Quest'anno, però, c'è qualcosa in più. Ed è forse la novità più significativa; nuove energie e nuovi volontari, in particolare ragazzi e adolescenti che durante l'estate hanno vissuto esperienze di aggregazione negli oratori, nei campi scuola, nelle marce e nelle altre attività della comunità.
«Vorrei rimarcare la bellezza del volontariato che si offre per questi zaini da riempire – racconta Berardi –. Quest'anno il volontariato partirà anche dagli oratori, da quei luoghi dove ci si è già incontrati durante l'estate».
È proprio in questi contesti che molti giovani hanno avuto modo di conoscersi, condividere esperienze e scoprire il valore della partecipazione. Ora, con "Zaino sospeso", quella stessa energia può trasformarsi in un gesto reale.
«A questi ragazzi e adolescenti abbiamo detto che a settembre c'è una prima opportunità per fare iniziative concrete in mezzo alla gente. Se vedremo facce nuove provenienti da queste esperienze, sarà il frutto bello e pulito del loro voler mettersi in gioco».
«È vero che stiamo riempiendo gli zaini grazie alle persone che entreranno nelle cartolerie e lasceranno materiale scolastico nelle apposite raccolte – conclude Berardi –. Ma è altrettanto importante ricordare tutte le persone che animeranno questa nuova edizione del progetto».
Il messaggio è racchiuso nello slogan della campagna: "Un piccolo gesto può riempire uno zaino di speranza".
E a Ruvo quella speranza passa attraverso una rete fatta di associazioni, volontari, educatori, giovani e cittadini. Ognuno con un ruolo diverso, ma tutti con lo stesso obiettivo, quello di fare in modo che nessun bambino debba sentirsi escluso già dal primo giorno di scuola.
Dove donare
I punti di raccolta indicati nella locandina sono:
Giocart, Corso Cotugno 40;
Infosistem, Via Alberto Mario 50;
Ex Novo, Via A. Scarlatti 111;
Futura, Via A. Scarlatti 95/97;
Libreria Agorà, Corso Cavour 46;
La Bottega del Mondo, Corso Cavour 42;
La Piramide, Via Valle Noè 41;
Allservice, Corso D. Cotugno 16.
A sostenere la rete, insieme al coordinamento Caritas Minori e a Legàmi, le numerose realtà associative, educative e di volontariato coinvolte nel progetto.