Comparto K, dieci anni di attesa e questioni ancora aperte: la replica dei consiglieri di centrodestra

«Basta polemiche, Chieco chiarisca responsabilità e ritardi»

venerdì 16 ottobre 2026 12.44
I Consiglieri comunali di Centro Destra e Liste civiche: Pietro Paparella, Vito Cantatore, Simona Summo, Luciano Lorusso e Mariatiziana Rutigliani, rispondono al Sindaco Pasquale Roberto Chieco sulla annosa e decennale vicenda del Comparto edificatorio "K".

«Al termine (o quasi) del mandato decennale ( o ultradecennale) il Sindaco mostra il suo volto attaccando con sfrontatezza e senso istituzionale totalmente assente, coloro i quali si erano permessi evidenziare che, alla data di assunzione della delibera consiliare n. 29/2026 del 30.07.2026, gli uffici della Città Metropolitana di Bari, appositamente interpellati sull'argomento, non erano per nulla a conoscenza di quanto la sola maggioranza consiliare ruvese era andata ad approvare col precitato atto.

Nello specifico il consigliere ruvese metropolitano in data 31 luglio, durante la seduta del relativo consiglio chiedeva informazioni sull'argomento ma, stante l'assenza del Dirigente ne riceveva informazioni solo con formale nota datata 26 agosto 2026.

L'avvenuta assunzione del deliberato della Città Metropolitana, operato in data 14 ottobre, a distanza quindi di SETTANTASEI giorni da quella del Consiglio comunale ruvese, e peraltro votata responsabilmente anche dal consigliere metropolitano che rappresenta la comunità ruvese, ha scatenato l'ira repressa, facendo perdere le staffe al Sindaco il quale ha tacciato il consigliere di "contraddizione politica" e riferendosi all'altro consigliere di opposizione oltre ad accusarlo di bugie ne ha dipinto isuoiscritti come messaggeria farlocca.

Ebbene cosa ha fatto il Sindaco in 10 DIECI lunghi anni? Dopo aver operato l'accordo di programma, peraltro mai sottoscritto, con Ferrotramviaria S.pA. ed ex Provincia di Bari, con delibera consiliare n. 55/2021 del 09.08.2021 , ha letteralmente dormito tranquillamente, addirittura sollecitando l'avvocato incaricato di difendere il Comune, Ente peraltro ricorrente anche contro sé stesso, nel ricorso al TAR Puglia, sfociato nella sentenza n. 438/2026 pubblicata in data 8 aprile 2026 a procedere con un accordo transattivo contraddistinto dall'esborso di soli spiccioli, ovvero di un milione e duecentomila euro.

Dopo di che, avendo "preso in giro" per diversi anni i consorziati del comparto edificatorio "K", si è premurato sottoporre al Consiglio Comunale altro provvedimento, contraddistinto dal n. 29/2026 del 30.07.2026, con il quale si revocava il precedente accordo e se ne approvava altro, interessante la sola Città Metropolitana di Bari, accordo consistente nell'erogazione, da parte di quest'ultima ed a favore del Comune di Ruvo, della somma di € 40.000,00 quale contributo necessario per l'affidamento di apposito incarico professionale per l'approntamento della progettazione delle opere di mitigazione del rischio idraulico da sottoporre, poi, all'esame dell'Autorità di Bacino Meridionale per l'acquisizione del parere favorevole alla costruzione dell'opera idraulica.

Che dire poi della perdita del finanziamento di € 680.000,00 che era stato acquisito per la realizzazione del predetto intervento e sul quale nulla riferisce il capo dell'amministrazione ruvese. Per quale oscuro motivo non si è mai preoccupato della riconsegna al Comune di Ruvo delle aree cedute, sin dal 9.11.2010, all'Ex Provincia di Bari per la realizzazione dell'ampliamento del Liceo Scientifico visto che detto progetto, pur essendo stato assistito da permesso di costruire, non è mai stato realizzato ? Un danno dietro l'altro. Ora si aggiunge altro ulteriore tempo per bandire solo chiacchiere ed offendere chi effettivamente si è premurato e continua a premurarsi di tutelare, per quanto possibile, i cittadini ruvesi, azione tesa a marcare stretto colui il quale, in diverse occasioni, si è manifestato solo sproloquiando. Certamente questi consiglieri comunali in 5 anni non sono stati a guardare passivamente la inerzia dell'attuale Assessore all'Urbanistica e Sindaco. Tanto si doveva.»