ContestoLab con “Dire Si, Poter dire No” a Ruvo, un appuntamento sull'educazione al consenso

Presenti all'incontro Raffaella Caifasso, Massimo Laforgia e Marianna Stripoli

venerdì 19 giugno 2026 12.37
Parlare di consenso è importante perché è uno dei principi cardine dell'educazione alla sessualità e all'affettività. E' quanto è emerso dall'incontro dal titolo "Dire Si, Poter dire No". Educhiamo al consenso" organizzato dall'associazione ContestoLab di Trani, Bisceglie, Ruvo in collaborazione con Ruvo - Città Amica dell'Autismo - La bacheca di Ruvo Solidale - Centro Antiviolenza RiscoprirSi.

«Consenso - ha evidenziato la presidente dell'associazione Raffaella Caifasso - che porta ad una società più educata capace di rispettare anche le persone con disabilità che non hanno la capacità di esprimere il consenso».

All'incontro, patrocinato dal Comune di Ruvo di Puglia, è intervenuto lo psicoterapeuta e sessuologo Michele Massimo Laforgia e Marianna Stripoli del Centro antiviolenza Riscoprirsi di Ruvo di Puglia. Come location l'associazione non ha scelto a caso il Chiosco solidale in Piazza Dante a Ruvo di Puglia. Uno spazio all'aperto scelto dall'associazione per permettere a più persone di affrontare e recepire l'argomento trattato da professionisti del settore.

A portare i saluti dell'amministrazione comunale è stato l'Assessore alla Giustizia e Benessere Sociale, Nico Curci: «Un appuntamento voluto da ContestoLab che si occupa di valorizzare le abilità dei ragazzi con autismo e dal nostro centro antiviolenza. Uno spazio interessante che ci permette di riflettere su un argomento così delicato».

All'incontro redenta anche Massimiliano Di Modugno, Garante dei diritti delle persone con disabilità e Angela Damato, direttrice area 6 che ha condiviso con l'associazione ContestoLab gli scopi di questo primo incontro. «Accettare il consenso - ha detto il dott. Laforgia - significa riconoscere la persona come tale. E se invece l'aria tira verso le classi differenziali non stiamo andando nella direzione di vedere le persone come esseri umani e di richiedere il loro consenso e dissenso».
Contestolab sulleducazione al consenso
Contestolab sulleducazione al consenso
Contestolab sulleducazione al consenso
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