Covid, nuovo focolaio presso le Suore Geraldine. Si registrano un nuovo decesso e 250 positivi

Le comunicazioni del sindaco Chieco

lunedì 14 dicembre 2020 22.19
Di seguito le comunicazioni del sindaco di Ruvo di Puglia Pasquale Chieco

Dai dati ufficiali in nostro possesso in questo momento a Ruvo di Puglia le persone che risultano positive al coronavirus sono 250.
Dobbiamo purtroppo comunicare ancora un decesso di una persona positiva al covid-19; dobbiamo purtroppo ancora una volta rappresentare il nostro cordoglio a una famiglia ruvese colpita da un lutto doloroso.

Il nostro fondato timore è che il numero dei contagiati sia destinato a crescere ancora nei prossimi giorni a causa di un nuovo focolaio scoperto da poco presso la casa di riposo per anziani gestita dalle Suore Geraldine.

Risultano positivi al virus due operatori della struttura e la gran parte degli ospiti. Già nella serata di ieri ci siamo attivati per sollecitare e ottenere un intervento tempestivo della ASL e abbiamo individuato un infermiere volontario in grado di supplire provvisoriamente alle carenze di personale in questa situazione di emergenza.

Resta sotto stretto controllo la situazione nella RSAA Maria Maddalena Spada, gli ospiti sono un po' provati dall'isolamento, ma non mostrano sintomi particolarmente importanti. Qui siamo in attesa dei tamponi di controllo che auspicabilmente dovrebbero portare una riduzione del numero dei positivi.

Sono giorni di intensa attività istituzionale e di contatti continui con i vertici della ASL BA. Come sapete Ruvo è pronta per ospitare un drive through per eseguire tamponi nell'area polifunzionale di via Floricultori, purtroppo in questo momento la nostra Azienda Sanitaria non riesce a fornire il supporto informatico e il personale necessario all'attivazione del servizio. Confidiamo di avere aggiornamenti nei prossimi giorni.

Siamo inoltre molto impegnati – lo dico ai tanti cittadini che mi hanno contattato per questo - nella risoluzione di un altro problema estremamente serio, ovvero l'assistenza domiciliare a persone non autosufficienti affette da covid. In questo caso sono questioni burocratiche e l'assenza di personale specializzato gli ostacoli da superare. Non è semplice, ma siamo consapevoli dell'importanza del problema e non molleremo.

Non voglio tornare in fine sulle raccomandazioni a rispettare le misure di sicurezza (mascherina, distanziamento) perché ormai tutti le conoscete e ormai neanche davanti alle multe dei vigili nessuno più si sogna di dire di non conoscere i corretti comportamenti da seguire.
Voglio invece segnalare come negli ultimi giorni sia salito in modo considerevole il numero dei contagi familiari. Restano sicuramente rilevanti i casi di contagio legati a focolai in altri comuni, ma ormai è chiaro che il principale ambiente di diffusione del virus è quello domestico.
Facciamo attenzione, ricordiamocene in particolare in questo periodo: un nostro comportamento imprudente può mettere a rischio la salute di chi vive con noi.