Don Mimmo Basile nuovo vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi: il saluto a clero e fedeli

La nota della Diocesi

venerdì 9 gennaio 2026 13.54
Papa Leone XIV ha nominato il rev. sac. Domenico Basile, del clero di Andria e finora vicario generale della diocesi, vescovo eletto di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi. L'annuncio è stato dato nella tarda mattinata di oggi, 9 gennaio 2026, nella parrocchia Madonna della Pace in Molfetta, da S.E. Mons. Domenico Cornacchia, alla presenza dei presbiteri, dei responsabili degli uffici di Curia e di numerosi fedeli. La notizia è stata diffusa contemporaneamente dalla Sala Stampa Vaticana e nella diocesi di Andria.

Nel suo primo messaggio alla Chiesa diocesana, mons. Basile ha condiviso l'emozione e la trepidazione con cui ha accolto la decisione del Santo Padre, maturata – ha raccontato – nel tempo della preghiera e dell'affidamento, «grato della paterna fiducia del Papa e consapevole dei miei limiti».

Il nuovo vescovo ha indicato lo stile con cui desidera inserirsi nella vita della diocesi: camminare insieme, senza pretese di possesso o di distanza, ma come compagno di viaggio. Ha espresso il desiderio di stare in mezzo al popolo di Dio «come un viandante», richiamando l'immagine della Chiesa come comunità in cammino e l'invito ad essere, oggi, "pellegrini di speranza". Facendo riferimento alle parole di Papa Leone XIV nella solennità dell'Epifania, mons. Basile ha sottolineato che il Vangelo spinge la Chiesa a non temere il dinamismo della storia, ma ad orientarlo verso Dio, «vivo e vivificante», che continua a sorprendere e a chiamare.

Al centro del suo ministero episcopale ha posto l'annuncio della speranza cristiana, «la speranza che non delude», e l'impegno a vivere la missione nello spirito del cammino sinodale, perché il Vangelo continui a "correre" nella vita concreta delle persone. Un riferimento particolare è stato rivolto alla storia e alla testimonianza della diocesi, segnata dalla figura del Venerabile don Tonino Bello, ricordato come modello di pastore capace di farsi popolo: una luce, ha detto, che desidera accompagni anche il suo servizio episcopale.

Nel messaggio non sono mancati i saluti e i ringraziamenti: al vescovo Domenico Cornacchia per il servizio reso alla Chiesa locale, al vescovo emerito Felice, ai presbiteri e ai diaconi, alle religiose e ai religiosi, ai laici e alle laiche, riconosciuti come corresponsabili nell'annuncio cristiano, e alle autorità civili e militari del territorio. Con particolare affetto mons. Basile ha ricordato il Seminario Regionale Pugliese "Pio XI", legato a tappe importanti della sua formazione e del suo ministero, esprimendo gratitudine per il dono che continua ad essere per la diocesi.

Concludendo, il vescovo eletto ha affidato il suo ministero alla preghiera della Chiesa e alla protezione di Maria, chiedendo di essere accompagnato dalla grazia del Signore nel servizio che lo attende.