Due nuove startUp nel centro storico di Ruvo: assegnati 30mila euro ai progetti vincitori
Ad aggiudicarsi il contributo sono stati un laboratorio didattico e di degustazione legato alla Società agricola Colle di Seta e "SognaStorie", un presidio culturale a metà strada tra la libreria di comunità
lunedì 20 luglio 2026
10.50
Il sindaco Pasquale Chieco e l'assessora alle attività produttive Emanuela Caifasso hanno incontrato negli uffici del Municipio i titolari dei due progetti vincitori dell'avviso pubblico "Per la creazione di nuove attività imprenditoriali nel centro storico di Ruvo di Puglia", l'iniziativa messa in campo dall'Amministrazione per favorire la nascita di nuove realtà micro-imprenditoriali, commerciali, artigiane o di servizio nel cuore della città.
Ad aggiudicarsi il contributo sono stati: Vincenzo Cantatore, 34 anni, che aprirà in Via Cattedrale un laboratorio didattico e di degustazione legato alla Società agricola Colle di Seta dedicato alla spumantizzazione con metodo champenois, e Teresa Fiore e Francesco Laucello, 36 e 35 anni, che sempre in via Cattedrale, daranno vita al "SognaStorie", un presidio culturale a metà strada tra la libreria di comunità, l'officina narrativa e il laboratorio artigianale (FabLab).
Ognuno dei due progetti riceverà un contributo a fondo perduto di 30.000 euro. Al bando hanno partecipato quattro progetti, i due selezionati hanno ottenuto il punteggio più alto in base ai requisiti previsti dal bando. Il contributo era destinato esclusivamente ad attività economiche con sede operativa fissa, aperte al pubblico e attive nei settori del commercio al dettaglio di vicinato, dell'artigianato, della somministrazione di alimenti e bevande e dei servizi al cittadino.
Dal bando erano esclusi "compro oro", armerie, centri scommesse e sale giochi, esercizi con carattere stagionale e distributori automatici h24. Il finanziamento sarà utilizzato per l'acquisto di arredi, macchinari e attrezzature, spese di personale, di locazione, per utenze, opere edili e impiantistiche, identità visiva, sviluppo sito web/APP/portali internet, piattaforme e-commerce, marketing, polizze assicurative o fideiussorie, spese notarili, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing e Social, Brand.
«A Vincenzo, Francesco e Teresa – ha detto il Sindaco – i miei miglior auguri per le loro nuove avventure e il mio ringraziamento per il loro coraggio e il loro amore per la città. Sarò presto loro cliente. Portare nuova linfa nel centro storico è un lavoro che richiede tempo, impegno e risorse. In questi anni ci siamo impegnati molto per valorizzare la bellezza del nostro nucleo antico e per farne un posto più accogliente e più in sintonia con le esigenze della vita moderna. Tante le azioni che abbiamo messo in campo, dalle riqualificazioni urbane alle ristrutturazioni dei palazzi storici, da Apriti Ruvo a Urbana commercio fino alla Portineria di Quartiere, per non dire dei tanti eventi culturali e artistici con cui abbiamo animato costantemente quei vicoli. Queste due nuove aperture vanno nella direzione giusta e altre ne seguiranno.»
«Una nuova serranda che sale – ha detto l'assessora Caifasso - è sempre una bella notizia per la città, perché significa lavoro, socialità, vitalità. Nel caso di queste due nuove attività c'è anche un motivo in più: entrambe raccolgono l'eredità del passato portandola nel futuro, in un caso legandosi alle botteghe dei vinai che una volta producevano e commerciavano vino nel nucleo antico, nell'altro richiamando simbolicamente – attraverso la creazione di un laboratorio di narrazione - l'attività degli "scrivani", scrittori che praticavano la scrittura per altri. Come Assessorato alle Attività Produttive abbiamo fortemente voluto questa misura, per promuovere il centro storico, ma anche per sostenere la voglia e il coraggio di giovani che hanno idee ed energie da investire nella nostra città: questi giovani ci hanno detto che questo sostegno è stato fondamentale per convincerli a restare a Ruvo e a non cercare lavoro altrove. Grazie a Bianca De Zio, Domenico D'Introno, Salvatore Berardi e ai loro uffici per il lavoro fatto, l'impegno è a fare ancora di più in futuro.»
Ad aggiudicarsi il contributo sono stati: Vincenzo Cantatore, 34 anni, che aprirà in Via Cattedrale un laboratorio didattico e di degustazione legato alla Società agricola Colle di Seta dedicato alla spumantizzazione con metodo champenois, e Teresa Fiore e Francesco Laucello, 36 e 35 anni, che sempre in via Cattedrale, daranno vita al "SognaStorie", un presidio culturale a metà strada tra la libreria di comunità, l'officina narrativa e il laboratorio artigianale (FabLab).
Ognuno dei due progetti riceverà un contributo a fondo perduto di 30.000 euro. Al bando hanno partecipato quattro progetti, i due selezionati hanno ottenuto il punteggio più alto in base ai requisiti previsti dal bando. Il contributo era destinato esclusivamente ad attività economiche con sede operativa fissa, aperte al pubblico e attive nei settori del commercio al dettaglio di vicinato, dell'artigianato, della somministrazione di alimenti e bevande e dei servizi al cittadino.
Dal bando erano esclusi "compro oro", armerie, centri scommesse e sale giochi, esercizi con carattere stagionale e distributori automatici h24. Il finanziamento sarà utilizzato per l'acquisto di arredi, macchinari e attrezzature, spese di personale, di locazione, per utenze, opere edili e impiantistiche, identità visiva, sviluppo sito web/APP/portali internet, piattaforme e-commerce, marketing, polizze assicurative o fideiussorie, spese notarili, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing e Social, Brand.
«A Vincenzo, Francesco e Teresa – ha detto il Sindaco – i miei miglior auguri per le loro nuove avventure e il mio ringraziamento per il loro coraggio e il loro amore per la città. Sarò presto loro cliente. Portare nuova linfa nel centro storico è un lavoro che richiede tempo, impegno e risorse. In questi anni ci siamo impegnati molto per valorizzare la bellezza del nostro nucleo antico e per farne un posto più accogliente e più in sintonia con le esigenze della vita moderna. Tante le azioni che abbiamo messo in campo, dalle riqualificazioni urbane alle ristrutturazioni dei palazzi storici, da Apriti Ruvo a Urbana commercio fino alla Portineria di Quartiere, per non dire dei tanti eventi culturali e artistici con cui abbiamo animato costantemente quei vicoli. Queste due nuove aperture vanno nella direzione giusta e altre ne seguiranno.»
«Una nuova serranda che sale – ha detto l'assessora Caifasso - è sempre una bella notizia per la città, perché significa lavoro, socialità, vitalità. Nel caso di queste due nuove attività c'è anche un motivo in più: entrambe raccolgono l'eredità del passato portandola nel futuro, in un caso legandosi alle botteghe dei vinai che una volta producevano e commerciavano vino nel nucleo antico, nell'altro richiamando simbolicamente – attraverso la creazione di un laboratorio di narrazione - l'attività degli "scrivani", scrittori che praticavano la scrittura per altri. Come Assessorato alle Attività Produttive abbiamo fortemente voluto questa misura, per promuovere il centro storico, ma anche per sostenere la voglia e il coraggio di giovani che hanno idee ed energie da investire nella nostra città: questi giovani ci hanno detto che questo sostegno è stato fondamentale per convincerli a restare a Ruvo e a non cercare lavoro altrove. Grazie a Bianca De Zio, Domenico D'Introno, Salvatore Berardi e ai loro uffici per il lavoro fatto, l'impegno è a fare ancora di più in futuro.»