Giornata dell’autismo, Caifasso: «Spenti i riflettori, niente cambia»
La denuncia della presidente dell'associazione ContestoLab di Trani, Bisceglie, Ruvo
giovedì 2 aprile 2026
11.36
Oggi 2 aprile, in occasione della Giornata internazionale della consapevolezza sull'autismo molti monumenti si illumineranno di blu, anche Castel del Monte accenderà la luce. Nelle scuole si faranno manifestazioni, ci saranno convegni e lanci di palloncini.
«Bene, tutto bello. Ma una volta spente le luci, cosa resta - si chiede Raffaella Caifasso, presidente dell'associazione ContestoLab di Trani, Bisceglie, Ruvo -. Solo un messaggio, perché la realtà la vivono le nostre famiglie, i nostri ragazzi, soprattutto i più grandi, che sono soli, non hanno amici e quasi nessun servizio. Dopo le scuole superiori fuoriescono dai radar. Invece di illuminare i monumenti e fare convegni fini a se stessi potrebbero tutti quanti passare un giorno con i nostri figli. Invece nella Giornata della consapevolezza sull'autismo ci laviamo la coscienza e il giorno dopo ci giriamo dall'altra parte».
Il 2 aprile 2024 Raffaella ha postato sui social un video insieme a suo figlio Leonardo, per sensibilizzare le istituzioni. «Sono passati due anni e niente è cambiato - dice -.Le strutture e i servizi non c'erano allora e non ci sono nemmeno oggi. Tutto continua ad essere sulle spalle delle famiglie. Per me la giornata della consapevolezza sull'autismo non serve a niente. Oggi come due anni fa preferisco stare off line».
«Bene, tutto bello. Ma una volta spente le luci, cosa resta - si chiede Raffaella Caifasso, presidente dell'associazione ContestoLab di Trani, Bisceglie, Ruvo -. Solo un messaggio, perché la realtà la vivono le nostre famiglie, i nostri ragazzi, soprattutto i più grandi, che sono soli, non hanno amici e quasi nessun servizio. Dopo le scuole superiori fuoriescono dai radar. Invece di illuminare i monumenti e fare convegni fini a se stessi potrebbero tutti quanti passare un giorno con i nostri figli. Invece nella Giornata della consapevolezza sull'autismo ci laviamo la coscienza e il giorno dopo ci giriamo dall'altra parte».
Il 2 aprile 2024 Raffaella ha postato sui social un video insieme a suo figlio Leonardo, per sensibilizzare le istituzioni. «Sono passati due anni e niente è cambiato - dice -.Le strutture e i servizi non c'erano allora e non ci sono nemmeno oggi. Tutto continua ad essere sulle spalle delle famiglie. Per me la giornata della consapevolezza sull'autismo non serve a niente. Oggi come due anni fa preferisco stare off line».