Incidente sul lavoro a Ruvo, Terlizzi piange Gino De Vanna

Chi era la vittima dell'ennesimo incidente sul lavoro avvenuto all'alba di oggi

martedì 17 marzo 2026 15.37
A cura di Francesco Pittò
La Città dei fiori, piange una delle figure più importanti del mondo dell'imprenditoria locale. All'alba di oggi, martedì 17 marzo, vittima di un incidente sul lavoro nel luogo a lui tanto il caro, a Ruvo di Puglia, è morto a 72 anni Gino De Vanna.

Imprenditore del settore alimentare, De Vanna è stato l'ex proprietario, insieme alla sua famiglia, di numerosi supermercati e centri all'ingrosso a cavallo degli anni 80' e 90' a Terlizzi e non solo, e successivamente di una salumeria in piazza Don Tonino Bello nei primi anni 2000.
Luigi, per gli amici Gino, nato il 5 giugno 1953, gemello di Mimmo, già presidente del Terlizzi Calcio negli anni storici dell'Interregionale, scomparso il 22 maggio 2000 a causa di un malore, è scomparso per un incidente sul lavoro nel capannone dell'azienda di Ruvo di Puglia di cui era il titolare. L'ennesimo incidente di una mattanza che in Puglia sembra non avere fine. Il cordoglio del sindaco di Ruvo, Ninni Chieco, a questo link.

Alla famiglia De Vanna si è stretto in queste ore anche il sindaco Michelangelo De Chirico. Questo il suo messaggio: «Da sindaco di Terlizzi sento il dovere – umano prima ancora che istituzionale – di fermarmi e condividere il dolore che arriva da Ruvo di Puglia. A nome dell'Amministrazione e dell'intera comunità, esprimo il più sentito cordoglio alla famiglia De Vanna e a tutto il personale della Dipral Food per la tragica scomparsa del signor Luigi, Gino per chi lo conosceva bene.
Un uomo generoso, appassionato, profondamente legato al lavoro e alla sua impresa di famiglia. Una di quelle persone che non si risparmiano mai, che credono nel sacrificio, nella dignità del lavoro, nel costruire giorno dopo giorno qualcosa che resti. Valori che hanno sempre contraddistinto anche tutta la famiglia De Vanna.
È questo che oggi voglio ricordare: non solo il dolore per la perdita, ma l'esempio di una vita spesa con dedizione, passione e amore per il proprio lavoro. Una tragedia che ci colpisce profondamente e che deve farci riflettere sul valore umano che c'è dietro ogni impresa, dietro ogni lavoratore.»