Installazione di impianti agrivoltaici nelle campagne di Ruvo. Chieco: «Una fase delicata»
Il sindaco della città: «Produrre energia rinnovabile non può compromettere la nostra agricoltura»
lunedì 2 marzo 2026
9.48
«Siamo in una fase delicata per le nostre campagne. Nel cuore del territorio, nei nostri oliveti è in atto una trasformazione di grande rilevanza e di forte impatto sul nostro futuro.» Così il Sindaco del comune di Ruvo di Puglia.
Non stiamo parlando di un semplice cambiamento produttivo ma della progressiva sostituzione di oliveti maturi con impianti agrivoltaici, spesso caratterizzati da giovani impianti sotto distese di pannelli.
Il rischio non è solo paesaggistico. Cedere la terra a logiche diverse asservirla a interessi produttivi ed economici estranei ed estranianti rischia di innescare sconvolgimenti pericolosi perché terre fertili e generose come quelle di Ruvo non possono essere considerate come semplici superfici da occupare, sono un organismo vivo, un patrimonio culturale e produttivo, generano cibo, lavoro, relazioni, comunità.
Produrre energia rinnovabile è necessario, è una sfida da affrontare per proteggere l' ambiente dalle disastrose conseguenze dei cambiamenti climatici ma, proprio per questo, non può compromettere la nostra agricoltura, i campi vivi e produttivi dove il sole già si trasforma in nutrimento, in energia per i nostri corpi e menti.
«Non è una battaglia ideologica. E' una sollecitazione a conoscere e discutere di scelte che impongono attenzione, consapevolezza e responsabilità.» conclude Pasquale Chieco.
Non stiamo parlando di un semplice cambiamento produttivo ma della progressiva sostituzione di oliveti maturi con impianti agrivoltaici, spesso caratterizzati da giovani impianti sotto distese di pannelli.
Il rischio non è solo paesaggistico. Cedere la terra a logiche diverse asservirla a interessi produttivi ed economici estranei ed estranianti rischia di innescare sconvolgimenti pericolosi perché terre fertili e generose come quelle di Ruvo non possono essere considerate come semplici superfici da occupare, sono un organismo vivo, un patrimonio culturale e produttivo, generano cibo, lavoro, relazioni, comunità.
Produrre energia rinnovabile è necessario, è una sfida da affrontare per proteggere l' ambiente dalle disastrose conseguenze dei cambiamenti climatici ma, proprio per questo, non può compromettere la nostra agricoltura, i campi vivi e produttivi dove il sole già si trasforma in nutrimento, in energia per i nostri corpi e menti.
«Non è una battaglia ideologica. E' una sollecitazione a conoscere e discutere di scelte che impongono attenzione, consapevolezza e responsabilità.» conclude Pasquale Chieco.