
Attualità
Le Guardie Campestri di Ruvo recuperano un'Alfa Romeo Giulietta rubata
Durante il consueto servizio di vigilanza ispettiva hanno notato «un'ombra sospetta nella nebbia»
Ruvo - domenica 1 marzo 2026
18.31 Comunicato Stampa
Una mattinata avvolta da una nebbia fitta, quella di oggi. Un silenzio irreale nelle campagne di Ruvo di Puglia. Durante il quotidiano servizio di vigilanza ispettiva, una pattuglia delle Guardie Campestri di Ruvo di Puglia ha notato qualcosa che ha distrutto l'immobilità: due fari accesi, immobili, nel nulla. Era un'auto rubata.
«Non è un passaggio. Non è un mezzo in transito - si legge sulla pagina Facebook del Consorzio ruvese -. Era una auto ferma, isolata, in una posizione anomala. L'operatore ha rallentato, ha osservato, ha valutato. Si è avvicinato con prudenza». Sul ciglio della strada è emersa una Alfa Romeo Giulietta ad alte prestazioni, una vettura molto potente, scattante, spesso utilizzata nei colpi più rapidi e violenti registrati in zona: rapine, assalti a sportelli bancomat, fughe ad alta velocità.
«Ma qualcosa non tornava. Nessuno a bordo. Motore spento. Porta lato guida semiaperta, come se fosse stata abbandonata in fretta». Il contesto è subito stato chiaro: non una semplice sosta. In pochi minuti è scattata immediatamente la procedura operativa con la segnalazione al 112 e le coordinate precise. Situazione dettagliata. In pochi minuti è giunta sul posto una pattuglia dei Carabinieri per i rilievi e gli accertamenti. L'esito ha confermato i sospetti: l'auto era stata rubata.
«Un mezzo potenzialmente destinato ad attività criminali è stato così sottratto alla disponibilità di chi avrebbe potuto utilizzarlo per colpire - è scritto sui social -. Nebbia, isolamento, tempismo. Ma soprattutto attenzione, esperienza e presidio costante del territorio. È questo il valore della vigilanza attiva», conclude il post.
«Non è un passaggio. Non è un mezzo in transito - si legge sulla pagina Facebook del Consorzio ruvese -. Era una auto ferma, isolata, in una posizione anomala. L'operatore ha rallentato, ha osservato, ha valutato. Si è avvicinato con prudenza». Sul ciglio della strada è emersa una Alfa Romeo Giulietta ad alte prestazioni, una vettura molto potente, scattante, spesso utilizzata nei colpi più rapidi e violenti registrati in zona: rapine, assalti a sportelli bancomat, fughe ad alta velocità.
«Ma qualcosa non tornava. Nessuno a bordo. Motore spento. Porta lato guida semiaperta, come se fosse stata abbandonata in fretta». Il contesto è subito stato chiaro: non una semplice sosta. In pochi minuti è scattata immediatamente la procedura operativa con la segnalazione al 112 e le coordinate precise. Situazione dettagliata. In pochi minuti è giunta sul posto una pattuglia dei Carabinieri per i rilievi e gli accertamenti. L'esito ha confermato i sospetti: l'auto era stata rubata.
«Un mezzo potenzialmente destinato ad attività criminali è stato così sottratto alla disponibilità di chi avrebbe potuto utilizzarlo per colpire - è scritto sui social -. Nebbia, isolamento, tempismo. Ma soprattutto attenzione, esperienza e presidio costante del territorio. È questo il valore della vigilanza attiva», conclude il post.



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