I Portatori di San Biagio premiano Domenico Amenduni, il custode della memoria di Ruvo

Un riconoscimento carico di emozione per il fotografo che, con amore e gratuità, racconta l’anima della città in ogni suo momento

mercoledì 25 febbraio 2026 6.30
A cura di Teresa Fiore
C'è chi partecipa agli eventi. E poi c'è chi li rende eterni.
A Ruvo di Puglia, il nome di Domenico Amenduni è ormai sinonimo di presenza silenziosa, discreta, instancabile.
Sempre qualche passo indietro rispetto alla scena, ma fondamentale perché quella scena possa vivere nel tempo. Con la sua macchina fotografica tra le mani, Domenico scatta, osserva, attende, ascolta. E quando preme l'otturatore, cattura qualcosa che va oltre l'immagine.

Nei giorni scorsi, durante le celebrazioni dedicate a San Biagio, è arrivata la consegna di una targa di riconoscimento da parte dell'associazione I Portatori di San Biagio. Un gesto che ha voluto premiare anni di impegno gratuito, dedizione e amore per la comunità.

«Ci sono momenti in cui l'obbiettivo della mia macchina fotografica riesce a catturare qualcosa che va oltre l'immagine: l'anima di un popolo e la sua devozione. Ricevere questa targa per il servizio fotografico dedicato a San Biagio mi riempie d'orgoglio. Spero che questi scatti possano rendere omaggio alla maestosità della statua e restare nel tempo come testimonianza di questo legame indissolubile. Grazie per aver creduto nel mio sguardo. Grazie di cuore a I Portatori di San Biagio».
Parole che raccontano non solo la gratitudine di un fotografo, ma il sentimento profondo di chi vive il proprio talento come un dono da restituire.

Domenico, infatti, documenta ogni appuntamento cittadino sulla sua pagina facebook RubiNews: processioni, feste, iniziative culturali, momenti istituzionali. Lo fa gratuitamente, senza clamore, con l'unico obiettivo di offrire un servizio alla città. Le sue fotografie e i suoi video diventano così un legame per chi non può esserci, per gli anziani, per chi è malato, per i ruvesi che vivono lontano e che attraverso i suoi scatti ritrovano un frammento di casa.
Accanto a lui, nelle interviste e nei contributi video, c'è spesso Anna Turturo. Insieme formano una squadra affiatata che, con passione e semplicità, costruisce un archivio vivente della memoria.

Il servizio di Domenico è un atto d'amore puro. I suoi scatti fermano la devozione negli occhi dei fedeli, la fatica sulle spalle dei portatori, la luce che accarezza la statua, il silenzio prima di una preghiera. Sono immagini che parlano, che custodiscono, che tramandano.

La targa consegnata è il grazie di un'intera comunità a chi, con umiltà e costanza, ne racconta l'anima. Perché ogni città ha bisogno di memoria. E ogni memoria ha bisogno di uno sguardo capace di amarla.