La musica che precede il pianto: nella chiesa del Purgatorio un concerto sacro
A sette giorni dalla processione più struggente della Settimana Santa ruvese
sabato 28 marzo 2026
È giunto il tempo che precede la processione della Pietà, quando la città r si dispone interiormente all'incontro con il mistero del dolore. In questo orizzonte si inserisce il Concerto Sacro in programma questa sera nella chiesa del Purgatorio, affidato alla sensibilità artistica dei maestri Livio Minafra e Rocco Di Rella, con la partecipazione del coro della Confraternita del Purgatorio.
L'evento si colloca al termine di un itinerario liturgico che prenderà avvio con il Santo Rosario e la celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Domenico Cornacchia, quasi a segnare un passaggio graduale dalla parola alla contemplazione, dal rito alla risonanza interiore.
A una settimana dalla processione della Pietà – tra i momenti più intensi e identitari della Settimana Santa ruvese – il concerto assume un valore profondamente evocativo. Le marce funebri, i temi sacri, le modulazioni lente e solenni diventano patrimonio emotivo di una comunità che da secoli riconosce in quei suoni il proprio racconto più intimo.
L'evento si colloca al termine di un itinerario liturgico che prenderà avvio con il Santo Rosario e la celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Domenico Cornacchia, quasi a segnare un passaggio graduale dalla parola alla contemplazione, dal rito alla risonanza interiore.
A una settimana dalla processione della Pietà – tra i momenti più intensi e identitari della Settimana Santa ruvese – il concerto assume un valore profondamente evocativo. Le marce funebri, i temi sacri, le modulazioni lente e solenni diventano patrimonio emotivo di una comunità che da secoli riconosce in quei suoni il proprio racconto più intimo.