La Sacra Rappresentazione della Passione e Resurrezione commuove Ruvo di Puglia - LE FOTO
Sul sagrato della Cattedrale la città si ferma davanti al dolore e alla speranza
martedì 31 marzo 2026
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A Ruvo di Puglia la fede si fa carne, sguardo, respiro. Nella serata di ieri, la Sacra Rappresentazione della Passione e Resurrezione di Gesù Cristo ha trasformato il cuore della città in un luogo dove il tempo sembra essersi piegato al mistero del dolore e della redenzione.
Promossa dall'Arciconfraternita del Carmine, la rappresentazione è tornata a vivere tra le pietre antiche del centro storico. Dalla chiesa del Carmine fino a Largo Cattedrale, il cammino scenico ha guidato il pubblico in un'esperienza intensa, fatta di passi lenti, luci che accarezzano i volti e silenzi che parlano più di qualsiasi parola.
Ispirata ai testi di Edvige di Venezia e curata dal maestro Gianni Todisco, l'opera ha saputo raccontare con delicatezza teatro e spiritualità, dando voce a una narrazione che appartiene a tutti. Un attraversamento emotivo inciso nell'animo degli spettatori, chiamati a partecipare, a sentire, a riconoscersi.
E poi il finale. Sul sagrato della Cattedrale, sotto un cielo che sembrava trattenere il fiato, la scena della Pietà. Il corpo di Cristo tra le braccia della Madre, immobile e potente nella sua semplicità, ha consegnato al pubblico un'immagine di struggente bellezza.
Fondamentale il contributo delle istituzioni e delle realtà locali — dal Comune di Ruvo di Puglia alla Pro Loco UNPLI Ruvo di Puglia APS, fino alla confraternita "Purificazione Addolorata" della Chiesa di San Domenico — che hanno reso possibile questa intensa esperienza corale.
Promossa dall'Arciconfraternita del Carmine, la rappresentazione è tornata a vivere tra le pietre antiche del centro storico. Dalla chiesa del Carmine fino a Largo Cattedrale, il cammino scenico ha guidato il pubblico in un'esperienza intensa, fatta di passi lenti, luci che accarezzano i volti e silenzi che parlano più di qualsiasi parola.
Ispirata ai testi di Edvige di Venezia e curata dal maestro Gianni Todisco, l'opera ha saputo raccontare con delicatezza teatro e spiritualità, dando voce a una narrazione che appartiene a tutti. Un attraversamento emotivo inciso nell'animo degli spettatori, chiamati a partecipare, a sentire, a riconoscersi.
E poi il finale. Sul sagrato della Cattedrale, sotto un cielo che sembrava trattenere il fiato, la scena della Pietà. Il corpo di Cristo tra le braccia della Madre, immobile e potente nella sua semplicità, ha consegnato al pubblico un'immagine di struggente bellezza.
Fondamentale il contributo delle istituzioni e delle realtà locali — dal Comune di Ruvo di Puglia alla Pro Loco UNPLI Ruvo di Puglia APS, fino alla confraternita "Purificazione Addolorata" della Chiesa di San Domenico — che hanno reso possibile questa intensa esperienza corale.