"Le parole che abito - progetto Madre Patria", un’opera interculturale per la parità di genere a Ruvo di Puglia

L'esposizione dell'opera sarà inaugurata domenica 22 dicembre

venerdì 19 dicembre 2025
A Ruvo di Puglia, un'opera collettiva interculturale che affronta il tema della parità di genere attraverso il linguaggio e il gesto del ricucire. "Le parole che abito – progetto Madre Patria" è realizzato con il contributo del Consiglio Regionale della Puglia nell'ambito dell'Avviso "Futura – La Puglia per la Parità"(III edizione) e con il patrocinio del Comune di Ruvo di Puglia.

Il progetto coinvolge donne italiane, marocchine, tanzaniane, keniane, peruviane, ecuadoregne e albanesi in un rito collettivo che ha trasformato parole vissute, subite o taciute in tessuto connettivo. Al centro del lavoro, la consapevolezza che la parola è un "abito" e che il linguaggio condiziona l'ambiente in cui viviamo sin dalla nascita.

Solo una maggiore attenzione e consapevolezza delle parole che usiamo può generare quel cambiamento culturale necessario alla costruzione della parità di genere.

La restituzione del processo creativo è un grande arazzo: un tessuto vivo e connettivo. Un'opera che nasce dal gesto del cucire e del ricucire come pratica simbolica e politica. Ogni punto è sutura di ferite lasciate da parole violente, stereotipate o discriminatorie; ogni punto afferma rispetto, dignità, uguaglianza e opportunità.

L'esposizione dell'opera collettiva interculturale sarà inaugurata domenica 22 dicembre alle ore 19 nell'atrio di Palazzo Caputi, a Ruvo di Puglia, e resterà fruibile per tutto il periodo natalizio, grazie alla collaborazione con "Luci e suoni di Artista" e con il laboratorio urbano "Apriti Ruvo". La progettazione e l'organizzazione sono a cura del Centro Studi Cultura et Memoria ApS. La formazione e il concept artistico sono firmati da Patrizia Labianca.

"Le parole che abito – progetto Madre Patria" afferma che la parità non si proclama: si pratica ogni giorno, a partire dalle parole che scegliamo di abitare.