RERUM RUBIS 2026: Ruvo di Puglia riapre il libro del tempo – IL PROGRAMMA
Ieri sera la presentazione pubblica della nuova edizione
giovedì 21 maggio 2026
22.23
C'è una città che, per tre giorni, sceglie di non limitarsi a raccontare la propria storia ma di abitarla. Una città che attraversa epoche, mescola linguaggi, mette in dialogo memoria e immaginazione e invita cittadini e visitatori a diventare parte del racconto.
È questo lo spirito di RERUM RUBIS – Carafa e la Leggenda Festival, che torna a Ruvo di Puglia con un'edizione 2026 costruita attorno all'idea di trasformare il patrimonio storico e culturale in esperienza, facendo della comunità la vera protagonista.
Il primo atto è andato in scena ieri sera, mercoledì 20 maggio alle ore 17.30, a Palazzo Caputi, con l'incontro pubblico di presentazione del festival. Un appuntamento aperto alla cittadinanza che ha svelato il programma, raccontato il lavoro che ha dato forma alla manifestazione e ha condiviso il percorso creativo e partecipativo che ha accompagnato la nascita di questa nuova edizione.
Ad aprire il dialogo con il pubblico è stata Vincenza Tedone, direttrice artistica del festival, il sindaco Pasquale Chieco e l'assessora all'Istruzione e al Turismo Cecilia Tedone.
La serata è stao il momento in cui hanno preso voce le scuole del territorio, i cittadini, i gruppi di lavoro e tutte le persone che hanno contribuito, con idee, ricerca e creatività, alla costruzione di un festival che punta a essere non un evento calato dall'alto, ma un processo culturale condiviso.
Nel corso dell'incontro sono stati presentati artisti, spettacoli e appuntamenti che animeranno le tre giornate di festival.
Il viaggio inizierà il 28 maggio a Palazzo Caputi con "Sapori e Saperi – Degustazioni & Spettacoli". Le degustazioni curate dall'IPC Tandoi accompagneranno il pubblico in un percorso dove il gusto diventa strumento per raccontare tradizioni, gesti e memorie.
Il 29 maggio, negli spazi di Palazzo Camerino, sarà il momento di "Nata Due Volte", spettacolo di danza site-specific ideato da Mimma Di Vittorio. Un lavoro che si preannuncia come un attraversamento poetico dei luoghi e dei significati della rinascita, del cambiamento e dell'identità.
Il 30 maggio il festival si aprirà alla città con il Corteo Storico Multiepoca, che dalla Scuola Bovio attraverserà il centro urbano in un racconto corale capace di superare i confini della classica rievocazione storica.
A chiudere il programma sarà "Belvolo", spettacolo di danza aerea di Nico Gattullo, che in Piazza Matteotti porterà il corpo oltre il suolo e il gesto oltre il quotidiano, in una performance che promette di trasformare il cielo di Ruvo in scena.
Tra le presenze più originali e suggestive dell'edizione 2026 ci saranno anche "I Guardiani dell'Ora", due giovanissimi teatranti incaricati di accompagnare il pubblico lungo un itinerario narrativo attraverso tre secoli di storia: figure simboliche che diventeranno conservatrici del tempo e guide di un'esperienza immersiva.
Con RERUM RUBIS, Ruvo di Puglia continua a sperimentare un modo diverso di vivere il patrimonio, come un'eredità da attraversare, interpretare e riscrivere insieme.
E tutto è cominciato ieri sera. Con una presentazione che è già stata, in qualche modo, il primo spettacolo.
È questo lo spirito di RERUM RUBIS – Carafa e la Leggenda Festival, che torna a Ruvo di Puglia con un'edizione 2026 costruita attorno all'idea di trasformare il patrimonio storico e culturale in esperienza, facendo della comunità la vera protagonista.
Il primo atto è andato in scena ieri sera, mercoledì 20 maggio alle ore 17.30, a Palazzo Caputi, con l'incontro pubblico di presentazione del festival. Un appuntamento aperto alla cittadinanza che ha svelato il programma, raccontato il lavoro che ha dato forma alla manifestazione e ha condiviso il percorso creativo e partecipativo che ha accompagnato la nascita di questa nuova edizione.
Ad aprire il dialogo con il pubblico è stata Vincenza Tedone, direttrice artistica del festival, il sindaco Pasquale Chieco e l'assessora all'Istruzione e al Turismo Cecilia Tedone.
La serata è stao il momento in cui hanno preso voce le scuole del territorio, i cittadini, i gruppi di lavoro e tutte le persone che hanno contribuito, con idee, ricerca e creatività, alla costruzione di un festival che punta a essere non un evento calato dall'alto, ma un processo culturale condiviso.
Nel corso dell'incontro sono stati presentati artisti, spettacoli e appuntamenti che animeranno le tre giornate di festival.
Il viaggio inizierà il 28 maggio a Palazzo Caputi con "Sapori e Saperi – Degustazioni & Spettacoli". Le degustazioni curate dall'IPC Tandoi accompagneranno il pubblico in un percorso dove il gusto diventa strumento per raccontare tradizioni, gesti e memorie.
Il 29 maggio, negli spazi di Palazzo Camerino, sarà il momento di "Nata Due Volte", spettacolo di danza site-specific ideato da Mimma Di Vittorio. Un lavoro che si preannuncia come un attraversamento poetico dei luoghi e dei significati della rinascita, del cambiamento e dell'identità.
Il 30 maggio il festival si aprirà alla città con il Corteo Storico Multiepoca, che dalla Scuola Bovio attraverserà il centro urbano in un racconto corale capace di superare i confini della classica rievocazione storica.
A chiudere il programma sarà "Belvolo", spettacolo di danza aerea di Nico Gattullo, che in Piazza Matteotti porterà il corpo oltre il suolo e il gesto oltre il quotidiano, in una performance che promette di trasformare il cielo di Ruvo in scena.
Tra le presenze più originali e suggestive dell'edizione 2026 ci saranno anche "I Guardiani dell'Ora", due giovanissimi teatranti incaricati di accompagnare il pubblico lungo un itinerario narrativo attraverso tre secoli di storia: figure simboliche che diventeranno conservatrici del tempo e guide di un'esperienza immersiva.
Con RERUM RUBIS, Ruvo di Puglia continua a sperimentare un modo diverso di vivere il patrimonio, come un'eredità da attraversare, interpretare e riscrivere insieme.
E tutto è cominciato ieri sera. Con una presentazione che è già stata, in qualche modo, il primo spettacolo.