Ruvo nella rete europea delle Città della Mediazione

Martedi 3 febbraio l’avvio del programma a Saint Denis in Francia

lunedì 2 febbraio 2026 11.56
Ruvo di Puglia è una delle 10 città europee che compongono la prima "Rete Europea delle Città della Mediazione". L'Amministrazione Comunale partecipa infatti al progetto VITEM "Ville et Territoire de Mediation" nato con l'obiettivo di consolidare e promuovere la mediazione sociale attraverso la creazione di una rete europea di "Città della Mediazione".

Il progetto, finanziato dal programma europeo Cerv 2025, riunisce città di diversi paesi impegnate nella promozione e nella pratica della mediazione e della giustizia riparativa. Della rete fanno parte realtà della Francia, Belgio, Spagna, Portogallo e Italia.

Il progetto verrà presentato pubblicamente a Saint-Denis - Pierrefitte s/Seine (Parigi) nel corso di un convegno internazionale dal titolo "Journée VITEM" in programma dal 3 al 5 febbraio. Della rete fanno parte realtà delle città francesi di Saint-Denis - Pierrefitte s/Seine (capofila del progetto), Callac e San Quintin, portoghesi di Porto e Castelo Branco, belga Evere (Bruxelles), e le italiane Torino, Parma e, unica realtà meridionale, Ruvo di Puglia. Il partenariato comprende anche l'associazione Barro in rappresenta di Cañada, la baraccopoli più grande d'Europa che si estende su diversi comuni a sud di Madrid in cui la mediazione sociale svolge un ruolo decisivo nell'organizzazione collettiva.

La delegazione ruvese sarà guidata dal sindaco Pasquale Chieco e dell'assessore al Benessere e alla Giustizia Sociale Nico Curci, ne faranno parte le assistenti sociali del Comune Angela Maria Damato e Angela Spinelli, e gli attori della rete di Ruvo Solidale: Nicolò Serafino dell'Associazione "Un Mondo Di Bene 2.0" Aps, Eugenia Paradiso e Federica Carmen Fumarola della Cooperativa "Crisi", Nunzia Merra e Ivan Ventura volontario della Cooperativa "Oasi 2".

La mediazione sociale è portatrice dei valori della tolleranza e dell'apertura verso gli altri, interviene nei diversi ambiti della vita quotidiana per promuovere legami di fiducia fra le persone, valorizza l'accoglienza della diversità, svolge un ruolo di primo piano nella costruzione di comunità fondate sul "vivere insieme in pace".

«In tempi come quelli che stiamo vivendo, dove la violenza e la sopraffazione si fanno strada in forma prepotente – ha detto l'assessore Curciabbiamo il dovere di consolidare e diffondere nelle nostre comunità una cultura della riparazione e della pacificazione delle relazioni fra le persone, per favorire la pace, attenuare la conflittualità sociale e promuovere la convivenza sociale. Questa rete internazionale fra città europee nasce per costruire legami e scambi di buone pratiche tra amministrazioni pubbliche che credono nei valori della democrazia e del vivere insieme in pace. Ruvo di Puglia parteciperà al progetto portando la propria esperienza di comunità solidale e la storia di città accogliente e inclusiva.»