Sagra del Fungo Cardoncello a Ruvo: l'edizione della svolta sotto il segno del marchio "Sagra di Qualità"

In programma dal 13 al 15 novembre

mercoledì 4 novembre 2026 10.13
La Sagra del Fungo Cardoncello di Ruvo di Puglia si appresta a vivere una delle edizioni più importanti e significative della sua storia. Quest'anno, la manifestazione - giunta alla XXI edizione - organizzata dalla Pro Loco UNPLI APS di Ruvo di Puglia, con il coordinamento del Comitato Regionale UNPLI Puglia, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale (Assessorato alle Attività Produttive e Assessorato alla Cultura e Turismo) e l'Ente Parco Nazionale dell'Alta Murgia (Murgeopark UNESCO Global Geopark), compie un salto di qualità definitivo.

La manifestazione è infatti entrata ufficialmente a far parte del prestigioso circuito nazionale delle "Sagre di Qualità", un riconoscimento di altissimo valore promosso dall'UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d'Italia) insieme ad Associazioni di categoria per riaccendere i riflettori sulle risorse e sulle bellezze tipiche della cultura italiana.

Questo traguardo d'eccellenza ha reso necessarie scelte rigorose, mirate e profondamente rinnovate, che trovano riscontro diretto nel nuovo Regolamento della manifestazione, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Pro Loco.

La difesa dell'autenticità contro la deriva commerciale e speculativa.
L'ingresso nel circuito delle "Sagra di Qualità" risponde a una necessità morale e culturale ben precisa. Come evidenziato dalle linee guida condivise da UNPLI e da Associazioni di categoria, nell'ultimo periodo si è assistito a una proliferazione di sagre e feste popolari improvvisate, speculative e prive delle necessarie garanzie igieniche, generando una confusione che non serve a nessuno, men che meno alle famiglie che affollano queste manifestazioni. Le "sagre vere", promosse storicamente dalle Pro Loco, rappresentano l'espressione delle tradizioni più genuine dei nostri campanili.

Per tutelare questa autenticità, il nuovo regolamento di Ruvo di Puglia stabilisce che la sagra non ha natura di mercato fieristico generico né di evento commerciale indiscriminato, ma costituisce uno strumento di valorizzazione delle produzioni tipiche locali, delle tradizioni gastronomiche e delle attività economiche del territorio.

Perché le scelte particolari e l'esclusione di alcuni espositori?
Alla luce del rigoroso disciplinare tecnico richiesto dal marchio di qualità, l'Organizzazione ha dovuto compiere scelte coraggiose, operando una selezione severa che ha portato all'esclusione di alcuni espositori e di proposte non in linea con l'identità dell'evento.
Come previsto dall'Art. 5 (Attività non ammesse) e dall'Art. 14 (Prodotti e preparazioni non ammesse) del regolamento:

Bando ai prodotti industriali e al fast food generico. Sono state rigorosamente escluse le offerte alimentari standardizzate, i prodotti industriali preconfezionati e privi di collegamento con la tradizione locale, nonché preparazioni come hamburger, hot dog e kebab (salvo specifica autorizzazione per reinterpretazioni con prodotti tipici).

Stop all'assenza del Cardoncello. Non sono state ammesse proposte in cui il fungo simbolo del territorio risultasse del tutto assente o utilizzato in modo marginale e decorativo.

Evitare le sovrapposizioni. La Commissione ha limitato la presenza di operatori con offerte identiche o sovrapponibili, per garantire un'offerta varia, equilibrata e altamente rappresentativa.

Una selezione predefinita basata su un rigido disciplinare tecnico.
Tutti gli stand presenti all'edizione 2026 non partecipano per un "diritto acquisito", ma sono il frutto di una scelta predefinita e ponderata gestita da una Commissione di Valutazione.

Il processo di ammissione si fonda su parametri meritocratici rigorosi (regolati dagli articoli 3, 4 e 10 del regolamento):

Il ruolo centrale del Cardoncello. Ogni operatore del settore alimentare ha l'obbligo di inserire nel menù esposto al pubblico almeno una preparazione in cui il Fungo Cardoncello sia l'ingrediente principale e caratterizzante.

La distinzione tra sagra e ristorazione. Come ricordano le linee guida nazionali, esiste un momento per la promozione del prodotto agroalimentare (la sagra) e un momento per la sua elaborazione e valorizzazione a tavola (la ristorazione). Le due linee devono rimanere distinte ma convergenti, a garanzia della qualità per il consumatore.

Criteri di territorialità e filiera. La graduatoria ha premiato le aziende agricole produttrici, le attività con sede a Ruvo di Puglia o nell'area murgiana, e l'utilizzo prevalente di materie prime locali, prodotti certificati DOP, IGP e Presidi Slow Food.

Verso un'edizione di eccellenza
Dal 13 al 15 novembre 2026, le piazze e le vie di Ruvo di Puglia (da Piazza Matteotti a Largo Cattedrale, passando per Corso Gramsci e Via Vittorio Veneto) ospiteranno un evento che coniuga tradizione, sicurezza e rigore amministrativo (grazie anche al coordinamento telematico tramite il portale SUAP "Impresa in un Giorno").

Con queste premesse, la Sagra del Fungo Cardoncello di Ruvo di Puglia si conferma un modello virtuoso nel panorama nazionale, dimostrando che la qualità, la trasparenza e la tutela dell'identità territoriale sono le uniche chiavi possibili per una valorizzazione autentica e duratura delle eccellenze italiane.