Sicurezza nel centro storico di Ruvo. Forza Italia: «Chiediamo un presidio fisso della Polizia di Stato»
Le proposte del partito
Si è prestato soccorso al ragazzo, tamponando la ferita con un panno lanciato da un residente dal balcone per ridurre l'emorragia, salvandogli la vita. Il prestare soccorso da parte dei cittadini ruvesi però non nasconde che l'episodio riaccende violentemente i riflettori sulla sicurezza nel centro storico, scatenando dure reazioni popolari e politiche. Al centro del dibattito ci sono la richiesta di nuove misure di controllo e le forti critiche alle priorità di spesa dell'amministrazione comunale.
Forza Italia sezione Ruvo di Puglia interviene sulla questione della sicurezza nel centro storico, scatenando dure reazioni popolari e politiche:
La percezione di insicurezza tra le mura antiche è ormai tangibile: le stradine, un tempo cuore pulsante della vita cittadina, vengono percepite come zone d'ombra fuori controllo, alimentando la preoccupazione che l'esasperazione possa sfociare in pericolosi fenomeni di giustizia privata. Per frenare questa deriva, la cittadinanza chiede a gran voce un piano di interventi strutturali e immediati. Al primo posto c'è la richiesta di aprire un presidio fisso della Polizia di Stato, una maggiore azione da parte dei Carabinieri e della polizia locale. Badando però a non presidiare solo le piazze principali, serve il ripristino della circolazione a piedi degli agenti e dei militari all'interno delle stradine e dei vicoli, dove le auto di pattuglia non possono accedere.
Questo episodio rivela anche la totale insufficienza del sistema di videosorveglianza comunale che per dirne una riprende i varchi di accesso alla ZTL, ma non quelli di uscita quindi permettendo da questi l'ingresso di veicoli e persone immuni al controllo.
Un'altra misura di emergenza proposta è quella di prolungare i turni della Polizia Locale attraverso straordinari, garantendo una presenza istituzionale anche nelle ore più critiche.
Si obietterà che questo comporterebbe un maggior esborso per le casse comunali, ma cosa dire dei finanziamenti di progetti ritenuti del tutto inutili rispetto alle emergenze reali del paese, come la "portineria del centro storico" legata al progetto Urbana?
La gestione dei fondi pubblici fa discutere anche sul fronte dello sviluppo economico: la distribuzione di 60.000 euro di incentivi concentrati nelle mani di appena due sole attività commerciali e con la possibilità di comprare anche macchinari e arredo usati, la riteniamo una manovra a scarso impatto sociale ed esposta a speculazioni.
Per noi con un centro storico urbanisticamente così bello si dovrebbe investire in primis su attività per le fasce economiche più alte che è dimostrato fanno da traino per lo sviluppo di un'area urbana.
Rimane comunque fondamentale il diritto dei residenti a vivere in un quartiere sicuro.