Basile presenta l'Invicta Women: «Invicta significa non arrendersi. Vogliamo far emozionare Ruvo»
La nota completa
Invicta Women si prepara così ad affrontare la sua prima stagione: una squadra da costruire sul campo, una società da far crescere e un progetto che punta a coinvolgere progressivamente tutta la comunità.«Il progetto nasce dalla volontà di affiancare degli amici nei quali ho visto la voglia e la perseveranza di portare avanti questa idea. A livello personale ho sentito la necessità di rimettermi in gioco, dopo una parentesi che avevo chiuso con un'altra realtà sportiva di un certo livello.
Una scelta legata soprattutto alla necessità di ritrovare il significato più autentico dello sport.
Io sono una persona che dallo sport non pretende altro che quella voglia di confrontarsi in maniera pulita e onesta sui campi da gioco. Quando quell'entusiasmo viene meno, uno come me si ferma. Io mi ero fermato. Poi mi hanno coinvolto queste persone, valide, oneste e vere, e mi sono lasciato trasportare in questa avventura.
INVICTA SIGNIFICA MAI ARRENDERSI
Il nome scelto per la società racchiude la filosofia con cui il progetto vuole affrontare il proprio percorso.
Invicta significa mai arrendersi. La volontà è proprio quella. Vogliamo creare un percorso nuovo a Ruvo. Per quello che so, non c'è mai stata una cultura di costruire una squadra femminile con dei principi che fanno parte della dirigenza tutta: lealtà sportiva, onestà e crescita dei valori.
Il progetto nasce inoltre da una base già consolidata.
Mi è piaciuto partire da un gruppo già consolidato. Sia lo staff dirigenziale sia il gruppo squadra hanno una base solida che ho scoperto essere costruita negli anni. È un gruppo che si sposta insieme perché è cresciuto insieme e condivide degli ideali. Siamo partiti da questa base e abbiamo integrato nuove figure anche a livello dirigenziale e fatto scelte ponderate sulle atlete.
NESSUN OBIETTIVO DICHIARATO, MA UNA PRECISA DIREZIONE
Per la prima stagione Basile preferisce non fissare traguardi numerici.
Non ci siamo posti obiettivi. Vogliamo crescere, e non solo sul campo attraverso le vittorie. Vogliamo costruire un progetto che coinvolga il paese, le famiglie, i ragazzi e le ragazze».
Il presidente guarda con fiducia alla rosa allestita, mantenendo però un approccio prudente.
«Abbiamo un'ottima squadra e credo che potremo ben figurare nel prossimo campionato. Però sono un uomo di sport e so che con i nomi non si va avanti. Le vittorie si costruiscono con le atlete, con la squadra, ma anche fuori dal campo.
Un concetto che Basile sintetizza così:
Nello sport non vince necessariamente il più forte, vince chi ci crede. Nelle squadre ancora di più. Se crei un gruppo vincente non è detto che automaticamente si vinca, ma stiamo lavorando per costruire un gruppo forte.
Poi una promessa, senza pronostici: Abbiamo creato un'ottima squadra, ma per scaramanzia non dico niente. Iniziamo. Ho tanta voglia che si cominci e facciamo parlare il campo per i risultati.
VOGLIAMO CHE RUVO SI EMOZIONI CON NOI
Il risultato sportivo, però, rappresenta soltanto una parte della visione dell'Invicta Women.
Facciamo parlare il campo per i risultati e lasciamo che siano le vicende extracalcistiche a raccontare il nostro impegno, il nostro coinvolgimento e la crescita di questa società».
Da qui l'appello alla città.
La cosa che più mi piacerebbe è che l'Invicta non venisse vista semplicemente come una squadra di calcio femminile, ma come un progetto nel quale la città possa riconoscersi. Vorrei che le famiglie, i ragazzi, le ragazze e tutti gli appassionati sentissero questa squadra un po' propria.
E il presidente affida alla città un messaggio che sintetizza l'intero progetto:
Invicta significa non arrendersi. Vorrei che questo significato diventasse anche un sentimento della nostra città. Vorrei che Ruvo si emozionasse con noi, che credesse in queste ragazze e che, partita dopo partita, sentisse di far parte di qualcosa che sta crescendo.»