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Enti locali
Il Bio-Distretto delle Lame modello internazionale: il Marocco guarda all’esperienza di Ruvo di Puglia
Al centro del confronto agricoltura biologica, filiere agroalimentari, inclusione sociale e imprenditoria femminile
Ruvo - venerdì 6 novembre 2026
Il Bio-Distretto delle Lame si afferma come esperienza di riferimento per la cooperazione agroecologica internazionale.
Nei giorni scorsi, il territorio di Ruvo di Puglia ha accolto una delegazione del Ministero dell'Agricoltura marocchino (MAPMDREF) e del progetto DIAF, sostenuto dal Ministero Federale tedesco dell'Alimentazione e dell'Agricoltura.
La visita, inserita in un viaggio di studio nell'Italia meridionale coordinato con il supporto del CIHEAM Bari, ha avuto l'obiettivo di approfondire il modello italiano dei bio-distretti, individuando buone pratiche e strumenti di governance territoriale da trasferire in Marocco per la futura costituzione di bio-regioni.
Ad accompagnare la delegazione, tra gli altri, la coordinatrice nazionale DIAF Fatima Zahra Elmiri, Martin Baumgart e i direttori provinciali di Taourirt, Meknès e Agadir. Il programma ha previsto visite ad aziende di commercializzazione agroalimentare, realtà di agricoltura sociale e progetti dedicati all'imprenditoria femminile, testimonianze concrete di un modello di sviluppo che integra sostenibilità ambientale, valorizzazione delle filiere locali e inclusione sociale.
A raccontare l'iniziativa è stata l'assessora Emanuela Caifasso, che ha espresso soddisfazione per l'attenzione internazionale riservata al territorio. «Essere scelti come modello di studio e punto di riferimento da altre nazioni è motivo di profondo orgoglio», ha sottolineato.
La missione rappresenta un'importante opportunità di scambio istituzionale e trasferimento di competenze, confermando il ruolo dei bio-distretti quali strumenti di sviluppo locale partecipativo.
Per Ruvo di Puglia e il Bio-Distretto delle Lame, il riconoscimento internazionale testimonia il valore di un percorso fondato sulla valorizzazione delle risorse territoriali e sulle sinergie tra agricoltura, ambiente ed economia sociale, aprendo nuove prospettive di cooperazione oltre i confini nazionali.
Nei giorni scorsi, il territorio di Ruvo di Puglia ha accolto una delegazione del Ministero dell'Agricoltura marocchino (MAPMDREF) e del progetto DIAF, sostenuto dal Ministero Federale tedesco dell'Alimentazione e dell'Agricoltura.
La visita, inserita in un viaggio di studio nell'Italia meridionale coordinato con il supporto del CIHEAM Bari, ha avuto l'obiettivo di approfondire il modello italiano dei bio-distretti, individuando buone pratiche e strumenti di governance territoriale da trasferire in Marocco per la futura costituzione di bio-regioni.
Ad accompagnare la delegazione, tra gli altri, la coordinatrice nazionale DIAF Fatima Zahra Elmiri, Martin Baumgart e i direttori provinciali di Taourirt, Meknès e Agadir. Il programma ha previsto visite ad aziende di commercializzazione agroalimentare, realtà di agricoltura sociale e progetti dedicati all'imprenditoria femminile, testimonianze concrete di un modello di sviluppo che integra sostenibilità ambientale, valorizzazione delle filiere locali e inclusione sociale.
A raccontare l'iniziativa è stata l'assessora Emanuela Caifasso, che ha espresso soddisfazione per l'attenzione internazionale riservata al territorio. «Essere scelti come modello di studio e punto di riferimento da altre nazioni è motivo di profondo orgoglio», ha sottolineato.
La missione rappresenta un'importante opportunità di scambio istituzionale e trasferimento di competenze, confermando il ruolo dei bio-distretti quali strumenti di sviluppo locale partecipativo.
Per Ruvo di Puglia e il Bio-Distretto delle Lame, il riconoscimento internazionale testimonia il valore di un percorso fondato sulla valorizzazione delle risorse territoriali e sulle sinergie tra agricoltura, ambiente ed economia sociale, aprendo nuove prospettive di cooperazione oltre i confini nazionali.

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