Il “W il Ping” di Ruvo di Puglia gioca alla pari ma cede alla capolista
Il 5-2 premia l’esperienza de L’Azzurro Molfetta “C”, ma l’ASD TT Ruvo esce tra gli applausi dopo una sfida decisa ai dettagli e ai quinti set
mercoledì 25 febbraio 2026
Una sconfitta che non ridimensiona, ma certifica la crescita. Nell'ultimo turno casalingo, l'ASD TT Ruvo lotta punto su punto contro la capolista L'Azzurro Molfetta "C", cedendo 5-2 al termine di un confronto ad alta intensità tecnica, segnato da tre incontri risolti alla "bella" e da scambi di livello superiore alla categoria.
L'avvio è di quelli che alzano immediatamente la temperatura agonistica. Di Gioia parte aggressivo in risposta, cercando profondità sul rovescio avversario, ma Giovine dimostra grande maturità tattica: variazioni di rotazione, servizio corto e improvvise accelerazioni in topspin le consentono di spuntarla 11-9 al quinto set. Un match equilibratissimo, deciso da due errori non forzati nel finale.
La reazione ruvese è immediata e concreta. Giuseppe Minafra interpreta il match con intelligenza tattica contro Amato: blocchi attivi sul topspin avversario, buona gestione del servizio–terza palla e chiusure precise di diritto valgono il punto dell'1-1.
Nel terzo singolare, l'esperienza della capitana Minervini emerge nei momenti chiave contro Luigi Zappatore. Dopo una fase centrale giocata sul filo dell'equilibrio, la molfettese alza la qualità in apertura e nel gioco corto, costringendo il ruvese a forzare dalla media distanza: break decisivo e nuovo vantaggio ospite.
Lo spartiacque della sfida arriva nel doppio. Minafra-Zappatore provano a imporre ritmo con schemi rapidi e ricerca costante del pivot di diritto, ma Minervini-Giovine rispondono con maggiore fluidità negli scambi e migliore gestione delle transizioni difesa-attacco. Il 3-1 ospite pesa sull'economia dell'incontro, soprattutto per come matura: set combattuti, ma chiusi con freddezza dalla coppia molfettese.
Il sigillo virtuale lo mette ancora M. Giovine, protagonista di un autentico duello tecnico contro Minafra. Scambi prolungati in topspin contro topspin, grande qualità nelle aperture su palla tagliata e ritmo altissimo. Anche in questo caso si arriva al quinto set, dove a fare la differenza sono la precisione in risposta al servizio e la lucidità nei punti sopra il nove.
Nel finale Di Gioia conquista con merito il punto su Sallustio, gestendo con ordine il gioco corto e capitalizzando gli errori avversari, mentre l'ingresso del giovanissimo Ninni Zappatore — subentrato a papà Luigi — rappresenta un segnale importante per il futuro del club.
Il 5-2 conclusivo premia la maggiore esperienza e la solidità mentale della capolista, ma il Ruvo resta ancorato a un prestigioso terzo posto. Una posizione costruita con continuità di rendimento e che ora andrà difesa con determinazione dall'assalto delle inseguitrici coratine.
La prossima tappa è già fissata: il 7 marzo trasferta sul campo del Foggia, con l'obiettivo di ritrovare punti e continuità. Se la prestazione contro la prima della classe è questo il livello, il "W il Ping" ha tutte le carte per blindare il podio e continuare a crescere.
L'avvio è di quelli che alzano immediatamente la temperatura agonistica. Di Gioia parte aggressivo in risposta, cercando profondità sul rovescio avversario, ma Giovine dimostra grande maturità tattica: variazioni di rotazione, servizio corto e improvvise accelerazioni in topspin le consentono di spuntarla 11-9 al quinto set. Un match equilibratissimo, deciso da due errori non forzati nel finale.
La reazione ruvese è immediata e concreta. Giuseppe Minafra interpreta il match con intelligenza tattica contro Amato: blocchi attivi sul topspin avversario, buona gestione del servizio–terza palla e chiusure precise di diritto valgono il punto dell'1-1.
Nel terzo singolare, l'esperienza della capitana Minervini emerge nei momenti chiave contro Luigi Zappatore. Dopo una fase centrale giocata sul filo dell'equilibrio, la molfettese alza la qualità in apertura e nel gioco corto, costringendo il ruvese a forzare dalla media distanza: break decisivo e nuovo vantaggio ospite.
Lo spartiacque della sfida arriva nel doppio. Minafra-Zappatore provano a imporre ritmo con schemi rapidi e ricerca costante del pivot di diritto, ma Minervini-Giovine rispondono con maggiore fluidità negli scambi e migliore gestione delle transizioni difesa-attacco. Il 3-1 ospite pesa sull'economia dell'incontro, soprattutto per come matura: set combattuti, ma chiusi con freddezza dalla coppia molfettese.
Il sigillo virtuale lo mette ancora M. Giovine, protagonista di un autentico duello tecnico contro Minafra. Scambi prolungati in topspin contro topspin, grande qualità nelle aperture su palla tagliata e ritmo altissimo. Anche in questo caso si arriva al quinto set, dove a fare la differenza sono la precisione in risposta al servizio e la lucidità nei punti sopra il nove.
Nel finale Di Gioia conquista con merito il punto su Sallustio, gestendo con ordine il gioco corto e capitalizzando gli errori avversari, mentre l'ingresso del giovanissimo Ninni Zappatore — subentrato a papà Luigi — rappresenta un segnale importante per il futuro del club.
Il 5-2 conclusivo premia la maggiore esperienza e la solidità mentale della capolista, ma il Ruvo resta ancorato a un prestigioso terzo posto. Una posizione costruita con continuità di rendimento e che ora andrà difesa con determinazione dall'assalto delle inseguitrici coratine.
La prossima tappa è già fissata: il 7 marzo trasferta sul campo del Foggia, con l'obiettivo di ritrovare punti e continuità. Se la prestazione contro la prima della classe è questo il livello, il "W il Ping" ha tutte le carte per blindare il podio e continuare a crescere.