altamurgia
altamurgia
Enti locali

"Biodiversità Resilienza e Cambiamenti Climatici" , al Parco si discute di corretta gestione del Capitale Natura

I Parchi Nazionali del sud Italia e i rappresentanti di ISPRA si incontreranno per programmare un'agenda di lavoro

Il prossimo 11 maggio 2018 ore 10,00, presso la sede dell'Ente Parco Nazionale dell'Alta Murgia in via Firenze 11, Gravina di Puglia (BA), si incontrano i Parchi Nazionali del sud Italia e i rappresentanti di ISPRA, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ente pubblico di ricerca italiano.

L'obbiettivo: un confronto e una programmazione di una fitta agenda di lavoro sull'adattamento climatico e la capacità degli uomini di mettere in campo strumenti e competenze per garantire un corretta gestione del nostro Capitale Natura.

Gli effetti del cambiamento climatico sulla biodiversità sono già visibili: la distribuzione delle specie, i periodi di fioritura e le migrazioni degli uccelli, stanno mutando.

La biodiversità avrà una maggiore resilienza e si adatterà meglio al clima che cambia se sapremo garantire un corretto stato di salute dei nostri ecosistemi. Una necessità vitale anche per garantire l'adattamento dell'uomo, poiché la nostra prosperità e il nostro benessere dipendono dai servizi eco-sistemici che la natura ci offre.

L'influenza dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi ha avuto una brusca accelerata negli ultimi anni; anche nelle regioni temperate, analogamente a quelle estreme circumpolari dove il fenomeno è più evidente, vengono descritte sempre più significativi danni a livello locale ascrivibili a fenomeni climatici a larga scala.

La loro influenza si somma, in direzione uguale o opposta, alle modifiche degli usi antropici del suolo che, in particolare negli ultimi 50 anni, hanno interessato diverse aree del Paese, sia lungo le coste e in pianura (prevalentemente urbanizzazione e agricoltura intensiva), sia nelle aree interne (abbandono di coltivazioni svantaggiate e della zootecnia estensiva).

Sebbene cambiamenti climatici e di uso del suolo rispondano a politiche di governo del territorio a scala globale, interventi mirati a scala locale possono contribuire ad aumentare la resilienza degli ecosistemi e contribuire a mitigarne i danni, favorendo anche una migliore integrazione tra conservazione della biodiversità e attività antropiche sostenibili.

Interventi a scala locale utili a questo scopo, ad esempio, possono essere:
  1. le azioni che favoriscono la funzionalità della rete ecologica a scala di popolazione o di ecosistema, come gli interventi di ripristino e consolidamento di unità di habitat che, con funzioni di corridoi, possano diminuire la frammentazione del paesaggio;
  2. le azioni che prevedano l'utilizzo di particolari habitat che oltre a fornire specifici servizi ecosistemici, possano contribuire ad aumentare la resilienza del sistema ecologico (ad esempio zone umide come vasche di fitodepurazione, stagni di approvvigionamento idrico ad uso zootecnico, ecc.);
  3. interventi di rinaturalizzazione di habitat dominati da specie alloctone che prevedano la sostituzione con biocenosi autoctone a maggiore resilienza al clima in virtù di un maggiore contributo allo sviluppo di condizioni più mesofile nel microclima;
  4. azioni di conservazione, rafforzamento e valorizzazione di habitat relitti con funzioni importanti nel mantenimento della rete ecologica a scala di ecosistema (ad esempio formazioni boschive mesofile nelle linee di impluvio e nei valloni);
  5. azioni per la realizzazione di infrastrutture verdi nelle periferie dei centri urbani che permettano un migliore collegamento funzionale tra le aree urbanizzate e quelle agro-silvo-pastorali;
  6. azioni di sostegno di attività agro-silvo-pastorali a scarsa competitività economica, ma legate alla produzione di prodotti tipici ad alto valore di sostenibilità ambientale e di biodiversità, che abbiano un ruolo essenziale nel mantenimento degli habitat sostenuti dall'uomo e della resilienza degli ecosistemi che costituiscono;
  7. azioni innovative di gestione delle attività agro-silvo-pastorali, che ottimizzino l'uso delle risorse naturali, migliorando la qualità del sistema produttivo (ad esempio l'uso delle acque a fini zootecnici, il minor uso di sostanze chimiche in agricoltura, ecc.).
Il progetto prevede l'individuazione di progetti pilota in diversi parchi nazionali, ognuno caratterizzato da una peculiare biodiversità e dallo svolgimento di determinate attività antropiche che hanno un significativo impatto (positivo o negativo) su di essa. Dall'incontro emergeranno oltre che un calendario di appuntamenti, la individuazione di compiti e proposte operative per diversificare l'approccio e rendere più ampio lo spettro delle soluzioni da adottare nei più importati LABORATORI della natura d'Italia.
  • parco nazionale dell'alta murgia
Altri contenuti a tema
Contenimento dei cinghiali, il Parco dell'Alta Murgia corre ai ripari Contenimento dei cinghiali, il Parco dell'Alta Murgia corre ai ripari Parte l'azione prevista dall'Ente Parco per il contenimento dei cinghiali nell’Area Parco
PugliA.M.I.C.A. - 'Vivere nei Parchi', al via la seconda edizione PugliA.M.I.C.A. - 'Vivere nei Parchi', al via la seconda edizione Il progetto prevede la realizzazione di attività sportive e di educazione ambientale
La bellezza dei Parchi nel concorso Obiettivo Terra La bellezza dei Parchi nel concorso Obiettivo Terra Anche il Parco dell'Alta Murgia accanto al concorso nazionale di fotografia geografico - ambientale
Oltre 300 atleti al primo “Winter eco-trail” nel Parco nazionale dell’Alta Murgia Oltre 300 atleti al primo “Winter eco-trail” nel Parco nazionale dell’Alta Murgia Grande partecipazione di atleti all’Alta Murgia National Park Ecotrail
Eco Trail nel Parco dell'Alta Murgia: una domenica tra sport e ambiente Eco Trail nel Parco dell'Alta Murgia: una domenica tra sport e ambiente La gara è inserita nel calendario Nazionale FIDAL
La Natura vive nei Parchi, in un convegno si riflette sulla conservazione delle aree naturali La Natura vive nei Parchi, in un convegno si riflette sulla conservazione delle aree naturali Stamattina un incontro in Regione
Il prof. Domenico Nicoletti è il nuovo direttore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Il prof. Domenico Nicoletti è il nuovo direttore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Nicoletti prenderà il posto di Fabio Modesti
Incendi nel Parco dell'Alta Murgia, il report dell'estate 2017 Incendi nel Parco dell'Alta Murgia, il report dell'estate 2017 Venerdì la presentazione del rapporto sulle aree incendiate
© 2001-2018 RuvoViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
RuvoViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.