
Scuola e Lavoro
Intitolato a Don Tonino Bello il plesso "verde" della scuola Cotugno di Ruvo
«E' un modo per dare precisa identità culturale alla scuola»
Ruvo - lunedì 30 marzo 2026
9.37 Comunicato Stampa
La decisione di dedicare l'ex plesso "bianco", ora "verde" della scuola Cotugno a "Don Tonino Bello" nasce alcuni mesi fa ed è stata una idea condivisa da scuola e amministrazione del comune di Ruvo. Le ragioni le abbiamo ribadite nel corso della cerimonia di stamattina alla presenza di alunne e alunni, famiglie, personale, istituzioni civili e religiose: intitolare una scuola a Don Tonino è una scelta "impegnativa", ricca di senso anche per noi laici.
Le parole della dirigente De Palma, del prof. Sparapano e di una giovane allieva: questa intitolazione – hanno detto - significa molto più di un nome, è un modo per dare precisa identità culturale alla scuola, per indicare la scelta verso una pedagogia di relazione, fatta di dialogo di ascolto di confronto che aspira a formare coscienze critiche intorno a valori umani e civili incarnati nell'insegnamento e nella vita di Don Tonino.
Educare alla pace e alla giustizia sociale (essere "costruttori di pace"), alla bellezza e alla diversità ("convivialità delle differenze"), alla solidarietà e alla vicinanza agli ultimi, coltivare l'utopia senza appiattirsi sul realismo.
Tra i tanti possibili luoghi la scuola è quello più adatto a portare il nome di don Tonino Bello, a incarnarne i valori civili con programmi e progetti didattici, perché nella scuola si costruisce il futuro e nella scuola si vince o si perde la sfida di tradurre la sua pedagogia in relazioni personali in azioni concrete e, infine, in cittadinanza consapevole e attiva.
«Oggi ho avuto una nuova conferma dell'importanza strategica della "grande opera" della nostra Amministrazione ormai decennale, dell'investimento in progetti prima (l'armadio dei sogni) e nella acquisizione di risorse poi (da ultimo del PNRR) per realizzare nuove scuole e ristrutturare pressoché tutti gli altri plessi scolastici della nostra città (manca solo il plesso "rosa" destinatario del prossimo intervento)» così il sidaco Pasquale Chieco.
«Per questo, oltre a ringraziare ancora una volta tutti coloro che nell'Amministrazione comunale hanno reso possibile la realizzazione del nuovo plesso "Don Tonino Bello", ho sentito di dover ringraziare anche la dirigente e tutta la comunità scolastica perché noi ci abbiamo messo i progetti e i mattoni, la scuola ha scelto una precisa identità con una intitolazione che dà ancor più senso e valore e futuro al nostro lavoro di amministratori» ha concluso il sindaco di Ruvo.
Le parole della dirigente De Palma, del prof. Sparapano e di una giovane allieva: questa intitolazione – hanno detto - significa molto più di un nome, è un modo per dare precisa identità culturale alla scuola, per indicare la scelta verso una pedagogia di relazione, fatta di dialogo di ascolto di confronto che aspira a formare coscienze critiche intorno a valori umani e civili incarnati nell'insegnamento e nella vita di Don Tonino.
Educare alla pace e alla giustizia sociale (essere "costruttori di pace"), alla bellezza e alla diversità ("convivialità delle differenze"), alla solidarietà e alla vicinanza agli ultimi, coltivare l'utopia senza appiattirsi sul realismo.
Tra i tanti possibili luoghi la scuola è quello più adatto a portare il nome di don Tonino Bello, a incarnarne i valori civili con programmi e progetti didattici, perché nella scuola si costruisce il futuro e nella scuola si vince o si perde la sfida di tradurre la sua pedagogia in relazioni personali in azioni concrete e, infine, in cittadinanza consapevole e attiva.
«Oggi ho avuto una nuova conferma dell'importanza strategica della "grande opera" della nostra Amministrazione ormai decennale, dell'investimento in progetti prima (l'armadio dei sogni) e nella acquisizione di risorse poi (da ultimo del PNRR) per realizzare nuove scuole e ristrutturare pressoché tutti gli altri plessi scolastici della nostra città (manca solo il plesso "rosa" destinatario del prossimo intervento)» così il sidaco Pasquale Chieco.
«Per questo, oltre a ringraziare ancora una volta tutti coloro che nell'Amministrazione comunale hanno reso possibile la realizzazione del nuovo plesso "Don Tonino Bello", ho sentito di dover ringraziare anche la dirigente e tutta la comunità scolastica perché noi ci abbiamo messo i progetti e i mattoni, la scuola ha scelto una precisa identità con una intitolazione che dà ancor più senso e valore e futuro al nostro lavoro di amministratori» ha concluso il sindaco di Ruvo.







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