
Religioni
La silenziosa processione della Pietà a Ruvo di Puglia – L’ITINERARIO
Tra marce funebri, devozione popolare e antichi rituali
Ruvo - lunedì 23 marzo 2026
A Ruvo di Puglia, il Sabato Santo attende la processione della Pietà. Tra gli eventi più suggestivi della tradizione pugliese, il corteo processionale si immerge in un'atmosfera sospesa, fatta di silenzio, luci soffuse e partecipazione.
Organizzata dalla Confraternita del Purgatorio, la processione prende il via nel pomeriggio dal cuore antico della città. Il simulacro della Vergine Addolorata che sorregge il Cristo morto — immagine di straordinaria intensità — viene portato a spalla dai confratelli, avanzando lentamente lungo un percorso significativo. A scandire il passo è il suono delle marce funebri, eseguite con solenne compostezza, che accompagnano i fedeli in un clima di raccoglimento.
Il momento iniziale sul sagrato della cattedrale rappresenta uno dei passaggi più toccanti: qui viene eseguita la marcia funebre "Pietà", un brano che, anno dopo anno, segna l'ingresso simbolico nel dolore della Madre e prepara i presenti a vivere la processione come un vero e proprio itinerario spirituale.
Le strade si riempiono di confratelli incappucciati, cittadini e visitatori, mentre dai balconi addobbati giunge un silenzioso segno di partecipazione. Ogni gesto, ogni passo, ogni nota contribuisce a creare una narrazione che si tramanda da anni.
L'itinerario
Chiesa del Purgatorio (largo San Cleto); corso Piave; piazza della Libertà; via Giovanni Amendola; via Ten. Col. Fiore; via Nello Rosselli; corso Cotugno; piazza Matteotti; via De Gasperi; piazza M. Garibaldi; via V. Veneto; via Cattedrale; via Mons. Bruno; via I. Griffi; piazza Dante; corso G. Jatta; corso Cavour; piazza Bovio; corso Carafa; corso Gramsci; piazza Matteotti; piazza Cavallotti; corso G. Jatta; via Cattedrale; largo San Cleto, rientro nella chiesa del Purgatorio.
La processione della Pietà rappresenta il culmine dei riti penitenziali della Settimana Santa ruvese. È il momento in cui la città si raccoglie, rallenta e si riconosce in una tradizione che va oltre il tempo.
Organizzata dalla Confraternita del Purgatorio, la processione prende il via nel pomeriggio dal cuore antico della città. Il simulacro della Vergine Addolorata che sorregge il Cristo morto — immagine di straordinaria intensità — viene portato a spalla dai confratelli, avanzando lentamente lungo un percorso significativo. A scandire il passo è il suono delle marce funebri, eseguite con solenne compostezza, che accompagnano i fedeli in un clima di raccoglimento.
Il momento iniziale sul sagrato della cattedrale rappresenta uno dei passaggi più toccanti: qui viene eseguita la marcia funebre "Pietà", un brano che, anno dopo anno, segna l'ingresso simbolico nel dolore della Madre e prepara i presenti a vivere la processione come un vero e proprio itinerario spirituale.
Le strade si riempiono di confratelli incappucciati, cittadini e visitatori, mentre dai balconi addobbati giunge un silenzioso segno di partecipazione. Ogni gesto, ogni passo, ogni nota contribuisce a creare una narrazione che si tramanda da anni.
L'itinerario
Chiesa del Purgatorio (largo San Cleto); corso Piave; piazza della Libertà; via Giovanni Amendola; via Ten. Col. Fiore; via Nello Rosselli; corso Cotugno; piazza Matteotti; via De Gasperi; piazza M. Garibaldi; via V. Veneto; via Cattedrale; via Mons. Bruno; via I. Griffi; piazza Dante; corso G. Jatta; corso Cavour; piazza Bovio; corso Carafa; corso Gramsci; piazza Matteotti; piazza Cavallotti; corso G. Jatta; via Cattedrale; largo San Cleto, rientro nella chiesa del Purgatorio.
La processione della Pietà rappresenta il culmine dei riti penitenziali della Settimana Santa ruvese. È il momento in cui la città si raccoglie, rallenta e si riconosce in una tradizione che va oltre il tempo.


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