
Eventi e cultura
Nel ricordo di Vito e Marina: commovente riconoscimento alla famiglia Cascione a Ruvo di Puglia
Il Festival AVIS e il Premio “Le Mani Tese” celebrano il coraggio del dono
Ruvo - giovedì 11 giugno 2026
Ci sono storie che raccontano come l'amore possa sopravvivere al dolore e trasformarsi in un dono che genera nuova vita. Sarà proprio questo il messaggio più profondo della V edizione del Festival AVIS e della XVIII edizione del Premio Nazionale Solidarietà "Le Mani Tese", in programma sabato 13 giugno in Piazza Cavour a Bitonto, alla vigilia della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue.
Una serata che unirà spettacolo, musica, testimonianze e momenti di riflessione, ma che soprattutto renderà omaggio a uomini e donne che hanno scelto di mettere il bene degli altri al di sopra di tutto. Persone comuni diventate esempi straordinari di umanità.
Il cuore pulsante dell'evento sarà la consegna del XVIII Premio Nazionale Solidarietà "Le Mani Tese", un riconoscimento che ogni anno racconta le pagine più belle del Paese, quelle spesso lontane dai riflettori ma capaci di lasciare un segno profondo nelle coscienze.
Tra i premiati dell'edizione 2026 vi sarà la famiglia Cascione, protagonista di una vicenda che ha commosso l'intera Puglia e che oggi rappresenta uno dei più alti esempi di cultura del dono.
Il 10 aprile scorso Vito Cascione, 45 anni, si è spento improvvisamente. Nel momento più difficile che una famiglia possa affrontare, sua moglie Marina Paparella trovò la forza di compiere una scelta di straordinaria generosità: autorizzare il prelievo multiorgano presso l'Ospedale Bonomo di Andria. Grazie a quel gesto furono donati cuore, fegato, polmoni, reni e cornee. Otto persone ricevettero una nuova possibilità di vita. Otto famiglie tornarono a sperare.
Ma questa storia custodisce anche una ferita ancora aperta. Lo scorso 23 maggio è infatti venuta a mancare la stessa Marina Paparella, lasciando il figlio quindicenne e l'intera comunità attonita davanti a una doppia tragedia.
Eppure, proprio nel ricordo di Vito e Marina, emerge una lezione di straordinaria forza morale. Il loro esempio continua a vivere nelle persone che hanno ricevuto quegli organi, nei familiari che hanno ritrovato la speranza e in quanti oggi comprendono il valore immenso della donazione.
Per questo il Premio Nazionale Solidarietà 2026 sarà dedicato alla famiglia Cascione, per il coraggio dimostrato nel momento più difficile, per aver trasformato il dolore in speranza e per aver lasciato alla società un messaggio che va oltre ogni parola.
Dalle ore 18 Piazza Cavour si animerà con i mercatini dell'artigianato curati da Confartigianato, gli spazi dedicati alle eccellenze enogastronomiche e le esibizioni degli artisti di strada che coinvolgeranno grandi e piccoli in un'atmosfera di festa.
Alle 20.30 si aprirà ufficialmente il Festival della Solidarietà con l'esibizione dell'Accademia DAS diretta da Clelia Caiati. Seguiranno le performance della Jamme Band, il tributo a Raffaella Carrà interpretato da Tiziana Loconsole e l'esibizione della maestra Sabrina Schiralli.
A condurre la serata saranno la giornalista e volto televisivo Manila Gorio e lo speaker radiofonico Stefano Alicchio, che accompagneranno il pubblico attraverso racconti di coraggio, altruismo e impegno civile.
Nel corso della manifestazione saranno premiati anche cittadini provenienti da Campania, Puglia, Lombardia, Abruzzo e Veneto che si sono distinti per gesti eroici e azioni di straordinaria generosità. Alcuni hanno rischiato la propria vita per salvare quella di altre persone; altri hanno compiuto sacrifici che ancora oggi rappresentano un patrimonio morale per l'intera comunità nazionale.
Particolarmente significativa sarà inoltre la presenza di una delegazione di AVIS Argenta, gemellata con AVIS Bitonto, che condividerà con la comunità questo importante momento di memoria e riconoscenza dedicato ai valori della donazione.
Spazio anche ai donatori AVIS Bitonto che hanno raggiunto importanti traguardi nel numero delle donazioni effettuate. Un riconoscimento a chi, lontano dai riflettori, compie con costanza un gesto semplice ma fondamentale per salvare vite umane.
Più che una premiazione, quella di sabato sarà una celebrazione della parte migliore dell'umanità. Una serata per ricordare che la solidarietà non è un concetto astratto, ma una scelta concreta che può cambiare il destino delle persone.
Una serata che unirà spettacolo, musica, testimonianze e momenti di riflessione, ma che soprattutto renderà omaggio a uomini e donne che hanno scelto di mettere il bene degli altri al di sopra di tutto. Persone comuni diventate esempi straordinari di umanità.
Il cuore pulsante dell'evento sarà la consegna del XVIII Premio Nazionale Solidarietà "Le Mani Tese", un riconoscimento che ogni anno racconta le pagine più belle del Paese, quelle spesso lontane dai riflettori ma capaci di lasciare un segno profondo nelle coscienze.
Tra i premiati dell'edizione 2026 vi sarà la famiglia Cascione, protagonista di una vicenda che ha commosso l'intera Puglia e che oggi rappresenta uno dei più alti esempi di cultura del dono.
Il 10 aprile scorso Vito Cascione, 45 anni, si è spento improvvisamente. Nel momento più difficile che una famiglia possa affrontare, sua moglie Marina Paparella trovò la forza di compiere una scelta di straordinaria generosità: autorizzare il prelievo multiorgano presso l'Ospedale Bonomo di Andria. Grazie a quel gesto furono donati cuore, fegato, polmoni, reni e cornee. Otto persone ricevettero una nuova possibilità di vita. Otto famiglie tornarono a sperare.
Ma questa storia custodisce anche una ferita ancora aperta. Lo scorso 23 maggio è infatti venuta a mancare la stessa Marina Paparella, lasciando il figlio quindicenne e l'intera comunità attonita davanti a una doppia tragedia.
Eppure, proprio nel ricordo di Vito e Marina, emerge una lezione di straordinaria forza morale. Il loro esempio continua a vivere nelle persone che hanno ricevuto quegli organi, nei familiari che hanno ritrovato la speranza e in quanti oggi comprendono il valore immenso della donazione.
Per questo il Premio Nazionale Solidarietà 2026 sarà dedicato alla famiglia Cascione, per il coraggio dimostrato nel momento più difficile, per aver trasformato il dolore in speranza e per aver lasciato alla società un messaggio che va oltre ogni parola.
Dalle ore 18 Piazza Cavour si animerà con i mercatini dell'artigianato curati da Confartigianato, gli spazi dedicati alle eccellenze enogastronomiche e le esibizioni degli artisti di strada che coinvolgeranno grandi e piccoli in un'atmosfera di festa.
Alle 20.30 si aprirà ufficialmente il Festival della Solidarietà con l'esibizione dell'Accademia DAS diretta da Clelia Caiati. Seguiranno le performance della Jamme Band, il tributo a Raffaella Carrà interpretato da Tiziana Loconsole e l'esibizione della maestra Sabrina Schiralli.
A condurre la serata saranno la giornalista e volto televisivo Manila Gorio e lo speaker radiofonico Stefano Alicchio, che accompagneranno il pubblico attraverso racconti di coraggio, altruismo e impegno civile.
Nel corso della manifestazione saranno premiati anche cittadini provenienti da Campania, Puglia, Lombardia, Abruzzo e Veneto che si sono distinti per gesti eroici e azioni di straordinaria generosità. Alcuni hanno rischiato la propria vita per salvare quella di altre persone; altri hanno compiuto sacrifici che ancora oggi rappresentano un patrimonio morale per l'intera comunità nazionale.
Particolarmente significativa sarà inoltre la presenza di una delegazione di AVIS Argenta, gemellata con AVIS Bitonto, che condividerà con la comunità questo importante momento di memoria e riconoscenza dedicato ai valori della donazione.
Spazio anche ai donatori AVIS Bitonto che hanno raggiunto importanti traguardi nel numero delle donazioni effettuate. Un riconoscimento a chi, lontano dai riflettori, compie con costanza un gesto semplice ma fondamentale per salvare vite umane.
Più che una premiazione, quella di sabato sarà una celebrazione della parte migliore dell'umanità. Una serata per ricordare che la solidarietà non è un concetto astratto, ma una scelta concreta che può cambiare il destino delle persone.


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