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Salvate il soldato Sanb

A che punto è la procedura per la nuova società che gestirà i rifiuti?

Salvate il soldato Sanb. E' questa la missione cui saranno chiamati nei prossimi giorni i sindaci di Terlizzi, Ruvo, Molfetta, Corato e Bitonto, i cinque comuni che fanno parte dell'ambito di raccolta ottimale dei rifiuti (Aro Ba 1). La Sanb, come è noto, è la società a capitale pubblico, con soci i cinque comuni, che secondo i piani dovrebbe gestire in maniera unitaria il ciclo di raccolta e smaltimento dei rifiuti, la pulizia delle strade, nonché il porta a porta in tutte e cinque le città interessate. Il concetto alla base è molto semplice: un'unica società con dimensioni significative permetterebbe economie di scale, dunque risparmi in termini di costi di gestione e una maggiore efficienza.

Tutto questo almeno sulla carta. Perché nel frattempo ogni comune è andato per la propria strada, Molfetta e Bitonto hanno tenuto in piedi la propria azienda municipalizzata e alla fine la Sanb non è mai nata per davvero.
Al tal punto che, come si ricorderà, il mese scorso la Regione Puglia ha deciso il commissariamento dell'Aro Ba 1 per provare a dare una svolta.

Nei prossimi giorni è previsto un vertice a Bari con i sindaci e il commissario ad acta Gianfranco Grandaliano che la Regione ha scelto come commissariato dell'Aro Bari 1. L'obiettivo dell'incontro è fare il punto della situazione, capire a che punto è la procedura per la costituzione della newco Sanb, società privatistica ma con capitale pubblico, e soprattutto per capire quante e quali risporse serviranno per andare avanti e per attuare il piano industriale.
La società necessita di essere ricapitalizzata e al momento si registrano solo costi (per oltre 80 mila euro annui per parcelle a consulenti e revisori dei conti) e zero utili, visto che è un ente non ancora operativo che esiste solo sulla carta. Un procedimento che richiederà tempi non certo brevi, dato che la ricapitalizzazione - finanziata dai singoli comuni - dovrà passare da ogni singolo consiglio comunale.

I sindaci, soci della Sanb, dovranno trovare un accordo anche per individuare l'amministratore unico della società, la cui nomina potrebbe arrivare a breve. Sono queste solo gli atti preliminari: per essere realmente operativa, la Sanb dovrà procedere con l'acquisizione dell'Asipu di Corato (compresi operatori e mezzi), con la formula dell'acquisto del ramo di azienda. L'Asipu è l'azienda che già oggi si occupa di raccolta differenziata porta a porta a Corato, Ruvo e Terlizzi.
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